TURISMO: RIGILLO DELUSO DA POLIGNANO

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Abbiamo sentito telefonicamente, in occasione delle festività pasquali, l’attore polignanese Vito Facciolla, trapiantato a Roma come tanti altri artisti di casa nostra. Vito ci ha confidato un piccolo aneddoto che vorremmo segnalare all’opinione pubblica, agli attori sociali della città e agli amministratori di Palazzo, nella speranza che possa indurre a una attenta riflessione sul futuro del settore turistico a Polignano e sul comparto dei servizi che andrebbero erogati per un buon funzionamento della macchina.

Tempo fa Facciolla ha ricevuto una telefonata dal famoso attore di teatro Mariano Rigillo. Rigillo conosce le origini polignanesi di Vito Facciolla e, dovendo organizzare la sua permanenza a Polignano per lo spettacolo del 26 marzo scorso inserito nel cartellone della stagione teatrale pugliese, desiderava ricevere qualche indicazione su dove mangiare e dormire nella nostra città, garantire un alloggio non troppo oneroso per il seguito di attori della compagnia napoletana.

“A Mariano - ricorda Facciolla - consigliai la Trattoria Comes dove si mangia bene, il rapporto qualità prezzo è ottimale, e perché Comes riceve da sempre attori di teatro e artisti.”.

Tre giorni dopo lo spettacolo di Polignano, Vito e Mariano si sono risentiti per fare il punto della sua breve capatina. “Mi sembrava un tantino deluso - ha raccontato Vito ai nostri telefoni - Disse che lui e i suoi ragazzi della compagnia riuscirono a malapena a prendere un caffè speciale. Trovarono alloggio a Barletta – altra tappa itinerante dello spettacolo – perché gli alberghi e i bad&breakfast polignanesi gli sono sembrati troppo cari, soprattutto per i ragazzi che completano il cast, spesso costretti a sacrifici di tasca non indifferenti: sapete, quando si dice la passione per l’arte e il teatro… Io, da attore che viaggia spesso in lungo e in largo per i teatri italiani, posso comprendere le loro difficoltà. E proprio perché viaggio spesso, posso confidarvi di essere stato una notte nel pieno centro storico di Jesi e di aver pagato per un appartamento intero in b&b solo 35 euro a pernotto, colazione inclusa. Ancora, potrei riportare altri esempi: a Rovigo, un appartamento, ricordo il nome…Il principino se non sbaglio…in centro a soli 35 euro.”.

Rigillo, alla fine, ha trascorso la sua breve vacanza di lavoro a Barletta, risparmiando tantissimo grazie alla soluzione proposta dagli alberghi convenzionati. “Un po’ rammaricato - ha concluso Vito - Mariano ha ammesso che se solo si fosse confrontato con dei prezzi più convenienti avrebbe certamente approfittato per trascorrere almeno dieci giorni a Polignano. Avrebbe unito l’utile al dilettevole.”.

La conversazione telefonica con Vito si è conclusa con una breve riflessione. Perché gli alberghi e i b&b polignanesi non propongono dei pacchetti, delle convenzioni per turisti, artisti, famiglie, ecc.? Come affrontare seriamente il dibattito sulla gestione dei servizi e come ottimizzare al meglio quelli che già ci sono?

 

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