FOTO DELLA BIT, CONCERTO DI FRANCESCO BOVINO

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“E’ un prodotto molto semplice, utile, io lo reputo anche bello, di immediatezza e conoscenza del nostro paese. Una guida per far conoscere il nostro paese. E’ un prodotto dei nostri ospiti che hanno la possibilità immediata di fruire di uno strumento di conoscenza”. La guida turistica della discordia piace all’assessore Mimmo Ruggiero e anche al sindaco che apprezza il lavoro per la Bit.

20mila copie realizzate dal grafico di fiducia Ingarsia della Antilight in tempi record, stampate ad Alberobello e distribuite in parte alla Bit di Milano. A proposito della fiera meneghina, polemiche a parte, il ricordo più bello che lascerà il segno è sicuramente il concerto del tenore polignanese Francesco Bovino nella serata finale, in galleria Vittorio Emanuele II, piazza Duomo. Sono le voci degli artisti a riaccendere un barlume di speranza in questo panorama desolante.

“La serata finale - spiega l’assessore Ruggiero - ha rappresentato uno dei momenti più alti ed emozionanti, più significativi. Il connubio tra Modugno e il nostro paese è stato espresso nella forma più ampia, in un contesto magico, mondiale. Checco Zalone ci ha fatto uno spot meraviglioso. Ci siamo sentiti orgogliosi di vivere in questa città”.

IL CONCERTO DEL TENORE - Abbiamo contattato telefonicamente l’artista polignanese Bovino, ancora entusiasta di quella serata. Quando ha cantato la donna immobile del Rigoletto si è avvicinato pure Albano per complimentarsi. “Mi ha scritto il vicepresidente della provincia Nuccio Altieri. Per lui è stato un vero trionfo. In galleria tanti pugliesi e polignanesi hanno assistito al concerto. Ho conosciuto Checco Zalone, ne è venuta fuori una gag; lui pensate vorrebbe comprarsi una casa a Polignano... Ho stretto amicizia con il giornalista del tg1 Attilio Romita e ci siamo ripromessi di incontrarci un giorno a Roma. Sono in collera per l’organizzazione, volendo ottimizzare al meglio i tempi, hanno tagliato diversi pezzi, tra i quali Amara terra mia di Modugno.”.

'LA PUGLIA NON FA SISTEMA' - Per Mimmo Ruggiero la Bit resta una vetrina importante, l’esperienza è da ripetere, possibilmente da migliorare: “Reputo l’esperienza positiva. Mezzo stand della provincia di Bari era nostro. Sono state consegnate 1.100 guide. Un’esperienza positiva da migliorare. Il nostro stand aveva un piccolo handicap dovuto alla posizione a rischio. Altre regioni si sono mostrate più virtuose, avevano uno stand unico. Ancora la Puglia non riesce a fare un unico sistema nel cui interno convivono tutte le realtà. L’anno prossimo si dovrebbe andare in questa direzione. Come ogni strumento, la Bit è da utilizzare al meglio”.

Sulla guida turistica, intanto, incombono nuove incertezze: i diritti della foto di Pascali, i costi dell’intera operazione. Ma di questo, grossomodo, ne abbiamo già parlato abbondantemente.

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