Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
Text Size

I RISCHI E L'EVOLUZIONE DELLE FORME DI COMUNICAZIONE

claudio-persic

Lunedì scorso presso la scuola San Giovanni Bosco, dove ha sede l’Associazione dell’Università della terza età, si è svolto l’incontro che rientra nell’ambito delle lezioni dedicate al progresso, alla scienza e all’attualità, che fanno parte del ciclo di incontri per il 2010. Tema della serata: “L’evoluzione delle forme di comunicazione”.

Il dibattito è stato presentato dal dott. Claudio Persic, Bibliotecario della Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università di Bari, che ha affrontato vari temi relativi ai mezzi di Comunicazione, partendo da un excursus storico sui primi “media” attraverso i vari processi migratori avvenuti a seguito del dilagare tecnologico della fine del XIX secolo che hanno avviato lo sviluppo industriale dell’inizio del XX.

COMUNICAZIONE DI MASSA - Analizzando quelle che sono le dinamiche sociali della società dell’epoca, Persic ha posto sotto la lente di ingrandimento il momento topico della nascita della comunicazione di massa avvenuta in America nei primi anni ’20 del secolo scorso.

Nella seconda parte dell’incontro il dott. Persic ha spiegato fin dove si è spinta la ricerca scientifica, in relazione ai nuovi mezzi di comunicazione, oltre a internet: fra qualche anno, saranno messi sul mercato nuovi computer quantistici, che useranno la tecnologia laser per la creazione di immagini olografiche tridimensionali che verranno riprodotte a mezz’aria su di un piano.

GLI INTERROGATIVI - L’impianto teorico del dibattito passa dagli studi di Harold Lasswell, fondatore della Comunicazione moderna, a una delle ultime teorie analitiche di B.J. Fogg della Stanford University, il quale, con la sua Captologia, pone inquietanti quesiti sul condizionamento che provoca l’uso continuato e incontrollato dei nuovi media.

Infatti, il dott. Persic ha posto l’accento sul problema del condizionamento mediatico che volontariamente o involontariamente, influisce in modo devastante sul comportamento sociale dei giovani, prendendo spunto da quanto detto dal filosofo Karl Popper: “televisione cattiva maestra”, che riteneva opportuno, per chi lavorasse nell’ambito della televisione, una “patente etica. Al fine di salvaguardare dal degrado sociale e morale i giovani”.

Alla fine della serata e’ stata consegnata a Persic una targa dell’Unitre.

IL DIBATTITO - La tecnologia si sta pian piano sostituendo all'uomo. Le relazioni sociali mediate dalla virtualità e dai nuovi media hanno ridefinito il concetto di identità: azzerato il contatto 'fisico', si svuota di senso l'autenticità stessa delle relazioni umane. Come sarà l'uomo nuovo? Quanto le nuove e vecchie generazioni sono davvero consapevoli di questi cambiamenti in atto?

Commenti  

 
#3 Claudio 2010-02-12 18:34
Grazie Francesco,
quando avro' tempo scriverò tutto quello che ho tentato di fare per la cultura in questo paese... dove sono abituati a prendersi i meriti degli altri...
 
 
#2 Francesco bo 2010-02-12 02:19
Congratulazioni Claudio, finalmente proposte interessanti e un po' di cultura a Polignano. Con l-augurio che sia solo il primo di una lunga serie.
 
 
#1 Claudio 2010-02-10 23:33
... credo che il livello concettuale, intrinseco nel Led relativo al dibattito, sia un insieme astratto di idee e concetti cognitivi che richiede una conoscenza specifica e approfondita per tematizzare e coinvolgere una "massa" di Leboniana trattazione, che era è e rimarrà tale...
Quando una certa "Comunicazione" viene trattenuta e metabolizzata, in modo da abbandonare una salutare criticità nei confronti di chi la "impone"... c'è qualcosa che non va nella comunità.
Questo dimostra che è in atto un processo di appiattimento cognitivo individuale verso il basso....
Comunque, dopo l'homo informaticus, credo che si stia sviluppando un nuovo modello di uomo: l'homo virtualis, non a caso l'industria cinematografica, da sempre anticipataria dei nuovi modelli sociali e tecnologici, vedi: "Matrix" "Avatar" o "I replicanti",tanto per citarne qualcuno, ce lo sta proponendo da tempo. (vedi la metafora del "Mito della caverna" di Platone, come si educa un popolo)
... come diceva Jung: “tutto quello che succede nel cosmo si riflette nell'animo umano”.
Ed io aggiungo: tutto quello che si agita nella "fantasia" umana prima o poi diventerà "realtà"... Potenza della “Persuasione occulta”.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI