PETROLIO, CORSA ALLE REGIONALI E RESPONSABILITA'

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La corsa alle regionali, la ricerca delle responsabilità

“La responsabilità è il prezzo della grandezza”. Winston Churchill non aveva dubbi. Chi siede alla poltrona di comando è responsabile. Chi decide di decidere è responsabile.

E così, dopo lo scoppio improvviso della bomba, i nostri esponenti politici giocano a lanciarsi accuse ed invocano la ricerca delle responsabilità. In più casi hanno invitato “a non votare una classe politica responsabile di queste scelte”.

Preso atto ormai che anche il Comune di Polignano (rappresentato nel giorno della protesta a Monopoli dall'assessore Raffaele Scagliusi) ha ricevuto la famosa lettera "scarlatta" inviata dalla multinazionale Northern Petroleum il 5 gennaio 2009 (se n'è discusso ancora nell'ultima assise comunale, senza però che il sindaco Bovino fornisse sufficienti argomentazioni e chiarimenti sulla vicenda), l’interesse si è spostato dalla ricerca delle colpe municipali ed amministrative ad una più ampia politica regionale e nazionale.

Ci si batte per il consenso sul campo della sostenibilità ambientale, della salute, sfruttando la morsa della politica energetica che sta stringendo pian piano la Puglia.

Resta da capire…di chi sono le responsabilità?

Abbiamo dunque deciso di dare uno sguardo più attento al panorama politico. Insomma, mentre si decideva di ridurre il mare pugliese ad un colabrodo nero, loro, i “contendenti regionali” cosa facevano?

Prenderemo come punto di riferimento la data della prima richiesta di ricerca, relativa alla attuali aree verdi, il 30 aprile 2004. Le due aree in questione rappresentano- oltre alla famosa area rossa costellata da pozzi “aquila”- la genesi delle richieste in attesa di approvazione ora disseminate sulla nostra costa.

Dal 2005 Vendola è governatore della Regione. Il primo permesso di ricerca è stato conferito il 21 giugno 2007 (aree F39- F40).

Non solo.

Il 12 febbraio 2008, la GIUNTA Regionale Pugliese si riunisce e delibera (nella stessa seduta) ben 6 provvedimenti a favore dello "stupro ambientale" per usare le parole del Nichi.


Le delibere (ripeto, tutte del 12 febbraio 2008) sono le seguenti:
n.131 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Fiume Bradano”
n.132 Piano Regionale Attività Estrattiva – Proroga termini prosecuzione attività strattiva.
n.133 Concessione di coltivazione idrocarburi “Torrente Celone” Istanza variazione integrativa programma lavori.
n.134 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Monte Carbone”
n.135 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Manduria”
n.136 Istanza permesso di ricerca idrocarburi “Massafra”


In TUTTI i sei casi la "Giunta delibera di esprimere il proprio ASSENSO" su relazione dell'Assessore all'Ecologia, Prof. Michele LOSAPPIO.

«L´annuncio di questi investimenti corposi è un dato positivo in sé, la Puglia potrebbe addirittura configurarsi a nuovo Texas d´Europa anche se questi sono solo dati futuribili, peraltro relativi a fonti fossili di incerta entità ed esistenza. L´eventuale scoperta di giacimenti fossili può aprire nuovi scenari». (Conferenza stampa- vice presidente del Consiglio regionale, Luciano Mineo (DS) e il consigliere regionale Paolo Costantino (DS)

(Blog Mare- Pulito di Luigi Zazzera)

Componente dall’8 ottobre 2009 (novembre 2009 pubblicazione decreto aree D60/D61) della Commissione permanente Ambiente, Territorio, Beni ambientali del Senato.

E' Presidente dell'Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo (fondazione 2003) che – oltre ai copiosi finanziamenti- vanta  tra le attività “l'analisi, il monitoraggio e coordinamento di iniziative per la messa in valore di risorse e beni sociali, economici, culturali, ambientali e turistici”.

Nel marzo 2009 ha presentato con Dell’Utri e Nania una mozione importantissima dal punto di vista ambientale, che recita così:

"una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell'atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all'anidride carbonica di emissione antropica".

"Se pure vi fosse a seguito dell'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici".

Gli obiettivi intermedi e le relative sanzioni introdotte dal cosiddetto Protocollo di Kyoto e dal cosiddetto Accordo 20-20-20 si muovono in antitesi alla dinamica degli investimenti in ricerca".

È stato Assessore all'economia al comune di Bari dal luglio del 2004 a ottobre 2006.

  • ROCCO PALESE- Componente della conferenza permanente per l’emergenza sanitaria presso la Prefettura di Lecce dal 1993 al 1998.
Vice Sindaco dal 1990 al 1993 del Comune di Acquarica del Capo (Lecce) e successivamente Consigliere nello stesso comune.
Eletto per la prima volta consigliere regionale nel 1995, da sempre di area cattolica.
Presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, fino al 1997.
Iscritto a Forza Italia dal 1999; vicepresidente della Giunta Regionale Distaso, con delega al Bilancio, fino al 2000.
Vice del viceministro Giuseppe Vegas, nel Dipartimento Economico di Forza Italia nel 2000.