Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
Text Size

SALUTE E ANTENNE: DEGRADO AL MACELLO

spiaggia-polignano-inquinamento

IERI, AL CONVEGNO ANTENNE E SALUTE, PALATTELLA E COVITO HANNO PARLATO DEL DEPURATORE, DEI FORUM CONSULTIVI, PIATTAFORMA E DEGRADO A MADONNA D'ALTOMARE

Evidentemente non si tratta che di un sogno. Polignano non ha, e forse non avrà mai, una tradizione ambientalista di cui poter far vanto. Non vorrei lanciare previsioni azzardate sul futuro, forse le generazioni che verranno sapranno invertire la tendenza, ma per ora bisogna stare ai dati di fatto, i polignanesi hanno altro a cui pensare, dell’ambiente se ne occuperanno, forse, un giorno, in una data che non è stata ancora fissata.

Bene la raccolta differenziata, nonostante le imbarazzanti prestazioni nella gestione dei rifiuti, ottima l’idea di raccogliere gli oli esausti, non c’è che dire. Ma siamo lontani anni luce da essere un comune virtuoso, di questo possiamo esserne sicuri.

ANTENNE E PERICOLO CELLULARI - E’ bastata un’antenna piazzata nei pressi del campo sportivo per mandare in fibrillazione i residenti, ma per anni nessuno si è mai lamentato delle altre antenne istallate in pieno centro e anche in prossimità di una scuola. Della questione “antenne” ne abbiamo già ampiamente parlato nei giorni che vedevano l’Ufficio Tecnico fare salti mortali e acrobazie di ogni tipo per non trovarsi obbligato a rispettare il Piano di Zonizzazione Elettromagnetica in vigore nel nostro comune. Abbiamo anche sottolineato come dai monitoraggi risultasse che le antenne non sono pericolose per la salute della comunità, non quanto un telefonino usato con poca attenzione, durante l’intervista all’Ing. Fantasia sono venute fuori anche delle piccole ma indispensabili precauzioni da prendere contro l’inquinamento da onde elettromagnetiche come per esempio posizionare in alto e a una certa distanza i modem e utilizzare sempre gli auricolari per rispondere al cellulare. Ma tutti i genitori che hanno dotato i loro figli di telefoni cellulari sono rimasti preoccupati per l’antenna vicino casa, soprattutto quando la casa era la loro e non quella di altri.

DEPURATORE AL MARE - Del depuratore nessuno ne parla, a parte i soliti appassionati del tema, a cui va riconosciuto l’impegno, ma i cui moniti rimangono sempre inascoltati, e molto spesso vengono accolti più come una scocciatura IMG_1261che come un invito da prendere più che seriamente in considerazione. Come risultato abbiamo un mare sempre più sporco di anno in anno, ma sventoliamo con orgoglio bandiere blu che nulla hanno a che vedere con la qualità del nostro mare. Basta parlare con un pescatore per venire a conoscenza di quali rifiuti siano attualmente ospitati dai nostri fondali: cadaveri di biciclette arrugginite, lattine e ferrame di ogni tipo, e chi più ne ha più ne metta. Ai racconti delle avventure di chi si è ritrovato fra le reti oggetti di questo tipo, spesso viene spontaneo reagire con una risata, in realtà c’è poco da stare allegri, il pesce che mangiamo entra in contatto con la ruggine dei ferri vecchi depositati sui fondali, e non possiamo nascondere la tristissima realtà che ormai riguarda una grandissima fetta del territorio nazionale: i tumori sono in aumento. Ma il tumore si sa, è come l’antenna, fino a quando non capita a casa mia, non è cosa grave.

PIATTAFORMA PETROLIFERA - Ora si parla di estrazione di petrolio al largo delle nostre coste, e Polignano come poteva evitare di fare la solita bella figura, risultando quella sua, una gravissima assenza rispetto al dibattito che è nato e che ha visto comuni come Monopoli stringersi intorno al problema, e impegnarsi perché la voce dei cittadini preoccupati arrivasse a chi di competenza. Siamo sempre anni e anni indietro rispetto a tutto, e anche di fronte a un percolo come quello rappresentato dalla società che vorrebbe scempio del nostro mare, nessuno dei nostri rappresentanti politici ha sentito il bisogno di alzare la voce, e quasi nessuno dei cittadini ha pensato di organizzare una bella manifestazione di protesta per far capire a chi ci amministra che bisognava prendere una posizione, possibilmente non prona.

AMIANTO - Qualcuno si è forse accorto delle innumerevoli quantità di eternit che si trovano abbandonate nelle campagne polignanesi, ah, quel  nostro innato spirito ecologista che ci guida come una cometa alla scoperta dei comportamenti più etici nei confronti della salute di chi ci vive accanto! Una volta a colloquio dalla Dott.ssa Centrone ricordo di esser rimasta sbigottita per le quantità di eternit che il Comune si trovava a dover smaltire – ovviamente a spese della comunità – a causa di questi civilissimi abbandoni. Anche qui, stesso discorso, Onofrio Torres una volta portò in Consiglio Comunale questa annosa questione, se ne è mai più riparlato? Esiste un solo politico di maggioranza o di minoranza che si sia impuntato e abbia detto da oggi insegneremo, e se necessario imporremo a questa comunità le regole del rispetto per l’ambiente, che poi equivalgono alle regole del rispetto di se stessi e delle generazioni che verranno.

CULTURA E RISPETTO PER L'AMBIENTE - Ne vogliamo parlare della nostra personalissima educazione civica? Un capitolo che forse è meglio non aprire a priori, rischieremmo di ricoprire di inchiostro pagine e pagine senza poi arrivare ad un risultato, perché queste sono cose che si apprendono in famiglia, fanno parte dell’educazione di ognuno, un altro ambito in cui la società contemporanea sembra fare acqua da tutte le parti.

Cosa si può fare per invertire le tendenze? Sarà compito di tutti gli educatori, dagli insegnanti ai genitori, passando attraverso le istituzioni. Ma in che modo si può estirpare il menefreghismo e il qualunquismo che soggiacciono all’inciviltà di certi comportamenti? Perché ormai non si tratta più neanche di sperare che una volta toccato il fondo si inizi a risalire, il fondo è già sotto i nostri piedi, gli ospedali pediatrici sono ormai cliniche oncologiche, un adulto che non si interessa a cambiare in meglio le proprie abitudini e che non si impegna per iniziare a vivere in maniera sostenibile, è un adulto irresponsabile che non ha amore nei confronti dei propri figli a cui lascerà un mondo-discarica e una vita con un’unica certezza, la morte per malattie legate all’inquinamento.

Purtroppo a Polignano nessun messia è stato all’altezza di riuscire a rendere i concittadini consapevoli dei rischi a cui si andava incontro, e nonostante gli sforzi di pochi, il paese continua a preoccuparsi di altro. Questa è un po’ una linea che va per la maggiore in tutta l’Italia, visto che siamo l’unico stato d’Europa in cui i partiti ecologisti non hanno subito impennate di consensi. Come dire: è il popolo che lo vuole e così sia. E pensare che a Polignano potremmo fare della nostra agricoltura un prodotto di altissima qualità dedicandoci alla produzione biologica, pensare che potremmo fare del turismo sostenibile un’arma che consenta al settore di sopravvivere a qualsiasi tipo di crisi. Ma quando faremo tutto questo, se non siamo neanche capaci di lasciare la macchina a casa per una sera?

Se Polignano non si risveglia ambientalista nel giro di pochissimo tempo, presto  il turismo non sarà che un ricordo, mangeremo verdura cancerogena e pesce con uno strano retrogusto di ruggine, e il tempo per scegliere sarà scaduto. Il menù è servito.

 

Commenti  

 
#2 nicolateofilo 2010-01-16 02:18
Corretto. Grazie per la segnalazione. In ogni caso può succedere. Parlare di fine della lingua italiana, in questo caso, ci sembra un pò troppo, no?
A presto.
 
 
#1 grammatica italiana 2010-01-15 23:17
I piedi non si "impuntano", o si "puntano" oppure "ci si impunta". "Impuntare" è un verbo intransitivo e si usa soprattutto in forma riflessiva, quello transitivo invece è "puntare"...

"è il tempo per scegliere sarà scaduto"... Anche quello della lingua italiana a quanto pare... Dice niente il termine "congiunzione"?
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI