Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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L'ASSESSORE SCAGLIUSI : "FARO' UNA STRAGE"

presepe2009vivente

PRESEPE VIVENTE 2009 POLIGNANO A MARE

Per la seconda serata, il centro storico di Polignano è diventato un insieme di frammenti di immagini della Palestina di 2000 anni fa. Case, vicoli, terrazze, si sono resi scenario del cammino per seguire la stella, alla ricerca della capanna della Natività.

Tantissime le persone in coda, fin dalle 17. I volontari, ragazze e ragazzi nostri concittadini contrassegnati da una stella cometa sul petto, a sottolineare come tutto fosse incentrato sulla ricerca della capanna,  hanno guidato i gruppi di visitatori attraverso i lavori e le arti del passato. Suggestive le scene in cui si veniva a creare un interscambio tra pubblico e attori. Al mercato, per esempio, e alla locanda, alle offerte dei venditori si contrapponevano, divertite, le controfferte dei visitatori.

Alcuni scorci hanno recato messaggi importanti, quasi una carrellata sui mali del nostro mondo, messaggi a  cui l’organizzazione, curata dall’Arciprete don Gaetano Luca, dai giovani della Parrocchia Matrice con la collaborazione di Radio Incontro e del coordinamento del sig. Giovanni Mancini, ha tenuto molto.

Cartelloni e qualche video hanno associato con discrezione lavori dell’epoca ai problemi di oggi: l’angolo delle lavandaie associato alla mancanza d’acqua nel mondo, il fabbro allo sfruttamento del lavoro minorile, il forno alla fame nel mondo, e così via in un excursus che ha fatto vedere il percorso verso la Natività come percorso personale e collettivo di ciascuno di noi verso la speranza della salvezza.  Non sono stati nemmeno risparmiati temi scottanti anche per la stessa Chiesa, come la pedofilia.  “Il presepe non è ‘vivente’ – ha dichiarato don Gateano –semplicemente perché animato da personaggi in carne e ossa che si muovono, ma soprattutto perché interroga la vita di ciascuno alla luce della vita stessa del Salvatore”.

Il tema della lotta all’aborto, che si intravedeva nel manifesto  che ha tappezzato Polignano  nelle ultime settimane “Aspettiamo tutti lo stesso bambino”, ed è diventato  simbolo del desiderio di attualizzare le immagini di questo  presepe, era protagonista dello scorcio di una casa plebea.  Dietro il cartellone evocativo dei nostri giorni, una culla vuota. Proseguendo il percorso, si notava poi, in fondo alla stanza, appartati, la mamma in dolce attesa, il papà in atteggiamento protettivo, in un’atmosfera di quiete e silenziosa serenità. Sullo sfondo, un video di bambino durante la sua vita intrauterina.  Questa istantanea  di famiglia, quasi precorritrice di un’altra famiglia, quella di Nazareth, ha fatto da ‘apripista’ ai vari messaggi di questo presepe.

Ha incantato soprattutto i turisti poter sbucare, dopo stretti vicoli, nella piazza Vittorio Emanuele, e imbattersi nella facciata della Matrice su cui era proiettata una natività.

Il secondo atto della scena prevista alla corte di Erode ha visto il re preoccupato per non essere riuscito a trovare quel bambino a causa del quale teme di perdere il potere. Alla domanda di una sua cortigiana: “Cosa farai se non lo trovi?” grida: “Farò una strage!” I visitatori che hanno riconosciuto l’Assessore Scaglisusi nei panni di Erode il Grande non hanno potuto trattenersi dal mostrare dopo queste parole una qualche preoccupazione e molti sorrisi.

Molto suggestiva la scena allestita nella chiesetta di S. Stefano, in cui gli scribi chiamavano il censimento ed elencavano i nomi dei bambini nati durante l’anno.

Alle soglie di piazza San Benedetto, dov’è stata allestita la capanna della Natività, le guide si fermavano: “Adesso a guidarvi sarà una stella molto più luminosa delle nostre stelle”, lasciando ai visitatori l’ingresso in una piazza irreale, insolitamente silenziosa e spoglia, per accogliere ‘qualcosaltro’, di tutto quello che siamo abituati a vedere ogni sera.

“Le strade del percorso –ha dichiarato don Gaetano- sono la metafora del cammino faticoso della vita che si apre all’improvviso sulla piazza luminosa della stalla della Natività, che è piantata al centro delle strade e non emarginata in un altrove solitario”.

In fondo alla piazza si notava la capanna, piccola, semplice e sormontata da una stella, ad indicare la fine del percorso, l’arrivo.

L’idea  di non scegliere, per la scena della Natività, di usufruire di una casa, di una grotta, di un anfratto, di qualcosa già esistente, come per tutte le altre scene, ma di costruire la capanna ex novo, ha rimandato a diversi significati, fra tutti l’impegno a sottolineare  che il Dio-con-noi, che pure  nasce in mezzo a noi, è comunque ‘Altro’, ci spinge verso ‘Qualcosaltro’.

L’Arciprete ieri sera era uno fra i tanti volontari con la cometa appuntata sul petto, e ai tanti complimenti ricevuti, rispondeva con gentile umiltà… “Io non ho fatto niente… I ragazzi sono stati bravi!”.

Ai polignanesi resta la bellezza di vedere le proprie strade completamente trasformate, anche se solo per qualche sera. Ai tanti visitatori e turisti, la sorpresa di un presepe vivente che ha saputo lasciare un significato profondo e spirituale al di là della bellezza estetica delle vesti, della scenografia e delle scene.

Al termine del percorso, è stato consegnato a ciascuno un messaggio, assieme agli auguri di buon anno: una frase scelta dagli scritti sacri o dei padri della chiesa, che mostri un aspetto sempre diverso della nascita di Gesù in mezzo a noi.

A breve un video con alcune scene del Presepe...

A voi i commenti!

http://picasaweb.google.it/redazionepolignanoweb/Anno2009?authkey=Gv1sRgCJitzJjkz4Thag&feat=directlink
presepe09

Commenti  

 
#13 sgomento 2010-01-07 23:44
Sottoscrivo l'ultimo.
 
 
#12 aiutiamo a crescere 2010-01-07 18:44
Le attività commerciali erano tutte aperte e nessuno dell'organizzazione si è permesso di dire che erano chiuse. Semplicemente alcune attività hanno prima visto quanta gente portasse il presepe, quando poi hanno visto un buon numero hanno pensato bene di aprire e per di piu di fare polemica. Forse un vero commerciante dovrebbe sfruttare queste occasioni(vedi trattoria da modesto), bastava chiedere all'organizzazione che ruolo, con la sua attività, potesse coprire all'interno del presepe e sicuramente avrebbe giovato e nn solo per il periodo di natale. Per quanto riguarda gli altri commenti vi voglio solo far notare gli sguardi meravigliati dei BAMBINI che potevano vedere con i propri occhi quello che studiano SOLO sui libri.
Queste manifestazioni sono da considerare momenti di crescita del paese(vedi pezze di greco), quindi tutto paese deve dare il proprio contributo e non criticare e basta....
 
 
#11 luisi 2010-01-07 18:25
...non è un volersi lamentare o voler far polemica a tutti i costi..ma bisogna prendere atto che dei disagi le attività commerciali in questi giorni della rappresentazione del presepe li hanno avuti.....se poi vogliamo fare i buonisti solo perchè è Natale e mettere la testa sotto la sabbia liberissimi di farlo ma resta sempre il fatto che il presepe ( ottima idea) poteva essere organizzato non solo così ma anche in altro modo tutto qua....senza andare a discapito delle attività commerciali... che scusate rammendarlo ma in inverno è nei giorni di festa che si batte ferro ma dato che è Natale e viene una volta l'anno sorvoliamo pure vero??? A molti clienti è stato detto che per quelle sere tutte le attività erano chiuse cosa non vera assolutamente!!!!Il problema di Polignano è che se si fà un passo in avanti in automatico se ne fanno tre indietro.....non si tratta di pochezza mentale ma.. Vittoria
 
 
#10 olof-Rini 2010-01-05 01:38
Ciao sgomento e ciao Nathan vi posso assicurare che alcuni tizi non mi hanno fatto passare e quindi l'accesso al locale a me non è stato garantito. é ovvio che sono felice per Polignano se ci sono 16mila visitatori.Poi qualcuno parla di attività dei locali a scopo di lucro e mi chiedo il perché una attività commerciale debba essere penalizzata da un evento organizzato da 2 associazioni ONLUS??? Secondo me sarebbe bastato semplicemente far circolare la gente liberamente nel centro storico senza bloccare le strade. Non si può obbligare la gente a seguire un percorso obbligato.
 
 
#9 Nathan Never 2010-01-04 17:40
Poveri noi, lamentarsi solo perchè si è potuti accedere con difficoltà per circa lo 0,17% delle ore disponibili in un anno (in un anno ci sono 8760 ore, il presepe durerà nei 3 giorni 15 ore, basta un pò di proporzioni e il calcolo è fatto) è indice della pochezza mentale a cui qualcuno pretende che ci abituamo. Buona birra, lì c'erano sicuramente % più alte.
 
 
#8 sgomento 2010-01-04 15:24
A quanto mi risulta (perchè conosco alcuni degli organizzatori del presepe, come ho dovuto spiegare nell'articolo di Mr. Sardella Show) l'accesso ai locali del centro storico era garantito a chiunque, residenti ed avventori. E' chiaro, poi, che il conivolgimento delle attività commerciali (come lo intendete voi, cioè con un certo scopo di lucro) non sarebbe stato adatto ad una manifestazione organizzata da 2 enti ONLUS. Per quanto riguarda i residenti, evidentemente non vi siete fatti un giro per il Presepe. Avreste visto e sentito i residenti felici di vedere il centro storico rivivere. Per concludere rispondo ad Olof con una domanda: meglio 1 persona (o 2 o 3) in più da Lucio o 12 mila (che con il 6 gennaio potranno diventare 16mila) persone in giro per il Centro Storico e la città (che poi, magari a Lucio ci ritornano)? Da agnostico (io) a laico (tu)...giusto per essere chiari...
 
 
#7 cado dalle nubi 2010-01-04 14:36
Olof, sono pienamente daccordo con te, l'idea del presepe è buona, ma si doveva tener conto delle attività presenti nel centro storico e degli abitanti, magari rendendoli partecipi e non trattarli con arroganza come è stato fatto, almeno da alcuni soggetti. Dato che è un evento organizzato dalla chiesa, bisognava essere tutti più buoni...
 
 
#6 olof-Rini 2010-01-03 23:48
ciao pochezza criticare???? era una semplice constatazione. Io per Polignano ho deciso di non impegnarmi più poichè è un paese molto ingrato dei confronti dei giovani e poi perchè non vivo più qui. A Polignano si ha solo visibilità se organizzi qualcosa per conto della chiesa o se hai qualcuno che ti appoggia nel comune. Poi quel poco spazio che rimane devono ritagliarsele le poche associazione che fanno qualcosa di decente. Da laico mi infastidisce il fatto che per poter andare a bere una birra da Lucio nel centro il Primo Gennaio dovevo supplicare i tizi vicino ai nastri per farmi passare nel centro storico e per evitarmi la fila. A me il presepe vivente non interessa quindi avrei gradito che il presepe vivente fosse organizzato in un'altra maniera. Penso che i cittadini abbiano il diritto di passeggiare nel centro storico liberamente senza dover seguire percorsi obbligati.


auguri e grazie a tutti coloro che in questo Natale hanno reso Polignano PEGGIORE!
 
 
#5 pochezza 2010-01-03 19:50
il signor Osvaldo non ha visto nulla e forse non è stato neanche in queste strade e forse era satollo del cibo e sciamava in questo sito per digerire. Se ci fosse stato e avesse visto gli sguardi dei partecipanti non avrebbe così parlato. Del tuo bagordo commento e del tuo natale cosa resta? E Olof cosa fa per Polignano oltre che criticare? Se a voi polignanastri sta bene sono criticare buon anno!

E auguri e grazie a tutti coloro che in questo Natale hanno reso Polignano migliore!
 
 
#4 olof-Rini 2010-01-03 18:31
Non era possibile passeggiare normalmente per il centro storico poichè le strade erano chiuse. Roba da matti che solo a Polignano si poteva verificare. Concordo pienamente con Osvaldo quando dice "o ho visto semplice folklore cristiano condito coi soliti messaggi “edificanti” come spot pubblicitari. Peraltro mancava il tema del respingimento degli immigrati in mare e del riconoscimento della culture “altre” di temi scomodi che riguardano la chiesa non ne ho visti e soprattutto non ho visto uno "spessore" in questo evento . Comunque se ai Polignanesi sta bene questo allora va bene......

Buon anno a tutti
Olof
 
 
#3 Gennaro 2010-01-03 18:23
Il commento precedente ha spunti interessanti! Ma in fondo sembra qualunquista!!
Gennaro
 
 
#2 Giuseppe Giuliani 2010-01-03 12:52
Se imparasse a non "VIOLENTARE IL TEMPO" Sig. Osvaldo capirebbe che il Natale ed i relativi segni dello stesso sono per chi prega e và in chiesa perchè ne senta una vera esigenza la festa più importante dell'anno accanto alla Pasqua e se per lei non è la stessa cosa è solo un suo problema ma non giudichi tutto il Mondo! Meditate gente, meditate!
 
 
#1 osvaldo 2010-01-03 01:49
Io ho visto semplice folklore cristiano condito coi soliti messaggi “edificanti” come spot pubblicitari. Peraltro mancava il tema del respingimento degli immigrati in mare e del riconoscimento della culture “altre”.

Certo, capisco il senso ormai folkloristico e turistico di questi eventi.

In effetti cos’altro chiedevano quegli sciami di spettatori ormai satolli, se non fare due passi fra qualche distrazione per smaltire i bagordi natalizi?

Ci fossero stati carri di carnevale, feticci, pupazzi di neve finta al posto di quelle scenografia sulla natività, davvero sarebbe stata la stessa cosa.

Infondo al netto dei bagordi e dei ragali, cosa resterebbe di quella festa che chiamiamo natale?
 

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