Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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BOVINO E LOMELO CONTRO LA PIATTAFORMA PETROLIFERA

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L’accordo c’è, nonostante le divergenze politiche e il rischio passerella prima del voto regionale. Un’intesa facile che arriva dopo oltre due ore di scorrevole e democratico dibattimento in aula. L’incontro tra sindaci, figure istituzionali regionali e nazionali ha prodotto un’intesa per fare chiarezza sul caso Northern Petroleum che tiene banco da diverse settimane nelle cronache locali e presto, si spera, anche su quelle nazionali.

La presidente della V Commissione Permanente Rosanna Perricci ha imbandito ieri sera, a Palazzo di Città di Monopoli, una tavola rotonda ricca di rappresentanti autorevoli del mondo politico locale e nazionale e della società civile per affrontare di petto la questione. A rappresentare Polignano, la Provincia e la Regione c’erano il Sindaco e consigliere provinciale Angelo Bovino, l’Assessore al verde pubblico, demanio e patrimonio, salute pubblica e igiene Raffaele Scagliusi, il Consigliere regionale Mimmo Lomelo, che sono intervenuti nel merito.

ESTRAZIONE PETROLIO E RISCHI AMBIENTALI PER LA COSTA - Sarà una corsa contro il tempo, anche perché dal 15 gennaio prossimo, come ha ricordato l’on. Pierfelice Zazzera (Idv), le ispezioni finalizzate all’estrazione del petrolio saranno già operative. Regione Puglia, enti locali condurranno una battaglia senza esclusione di colpi, contro Ministero dell’Ambiente e la multinazionale inglese. Una dichiarazione di guerra che vede in fondo al campo di battaglia già qualche strascico legale ma anche le elezioni regionali in Puglia che, come ribadisce il sindaco Emilio Romani d’intesa con tutti i presenti, non devono costituire un motivo di strumentalizzazione politica in chiave demagogica di un problema che coinvolge l’intero Adriatico, compresa la nostra Polignano, e tutta la comunità pugliese.

Alla proposta di Filippo Grattagliano, avvocato responsabile del tavolo tecnico, ossia quella di organizzare una “grossa manifestazione popolare, che vede istituzioni e popoli in prima fila per dire no alla piattaforma petrolifera” si sono alternate proposte più o meno convergenti. Intanto, si vuole far luce sui permessi di ricerca concessi dal Ministero dell’Ambiente del territorio e del mare alla società Northern Petroleum che vuole estrarre il petrolio. Una commissione istituzionale contatterà a breve il governo per ottenere un incontro con la Ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. La manifestazione invece è stata invocata, seppur con accenti differenti e qualche diffidenza preventiva, da entrambe le parti politiche, condotta in stile Scanzano Jonico per portare il caso alla ribalta nazionale.

BOVINO: "DIFENDIAMO IL TERRITORIO" - Quello di Bovino è un discorso cauto che non soddisfa il consigliere monopolitano del Pd, Giovanni Lacitignola. Il sindaco di Polignano è stato introdotto con gli apprezzamenti e gli elogi della bandiera blu che potrebbero a questo punto cessare di sventolare: “Io dico non solo bandiera blu, ci sono anche le vele di Legambiente che quest’anno abbiamo conseguito, sicuramente siamo al di sopra di ogni sospetto e questi risultati noi li difenderemo a denti stretti, in qualunque modo e con la partecipazione e l’ausilio di tutti quanti”. Poi, cauto, Bovino chiede chiarezza sulla vicenda invitando i presenti ad ammainare le bandiere: “ritengo che questi territori abbiano dato molto in termini di programmazione e sviluppo e che i nostri sforzi, che sono frutto di anni di sacrifici, oggi non possono assolutamente essere inficiati da queste possibilità. Non è facile pensare di risolvere le questioni energetiche perché c’è tanta demagogia di qua e di là, strisciante o palese. La verità - prosegue il sindaco di Polignano - è che tutti vorremmo fare un’energia che sia disponibile che non costi che stia probabilmente nella casa altrui…questa è demagogia. Credo che dobbiamo unirci, stare insieme, non fare il gioco delle parti, e perorare la causa. E’ una battaglia di risorse, di economia ma anche di necessità virtù dove va bandita l’ipocrisia, va portato avanti l’interesse di tutti noi, della comunità e del nostro straordinario territorio che abbiamo il dovere di difendere”.

lomelo_a_monopoli_northern_petroleumIL CASO TANGENTI A BRINDISI - Duro, invece l’intervento di Mimmo Lomelo (nella foto a destra, con Zazzera e Romani) che riaccende i riflettori sul rigassificatore di Brindisi, quando, nel 2008, una generosa longa manus probabilmente distribuì “doni” nella pubblica amministrazione: “Questa storia - ricorda il consigliere verde - ho come l’impressione di averla già vissuta, se di fronte trovi galantuomini la cosa viene smascherata e si va avanti. Questa storia è identica a quella di Brindisi e del rigassificatore. Il sindaco Minniti è un galantuomo e la cosa è andata avanti alla luce del sole dove non c’era differenza tra destra e sinistra. Il popolo scese in piazza per dire no al rigassificatore. C’è stato un silenzio colpevole dovuto alle mazzette, alle tengenti che la LNG aveva pagato a qualche amministratore e funzionario. Può accadere che qualche carta arrivi agli uffici e si fermi e qualche dipendente zelante eviti di mettere al corrente” - fa notare Lomelo in merito alle carte e alle comunicazioni mai arrivate.

Sui rischi della piattaforma petrolifera a Monopoli Lomelo riporta degli esempi tutti meridionali: “Se qualcuno di noi si fa una passeggiata sulla fascia costiera calabra vede un cimitero dello sviluppo industriale ereditato dagli anni ‘60. Per chilometri di costa ci sono solo questi grandi insediamenti che non producono nessun posto di lavoro. In Puglia sono prevenuto nei confronti di Bossi e della Lega - confessa il consigliere regionale - perché il federalismo è una gran bella cosa ma quando lo si attua veramente. Le regioni hanno ampia facoltà di decidere sul proprio territorio. Il federalismo non può essere a corrente alternata, quando è a mezzadria decide il governo per il destino degli enti locali”. Secondo Lomelo le class action potrebbero essere la risposta contro l’equipe di legali potentissimi che una multinazionale come la Northern Petroleum potrebbe ben presto mobilitare: “Queste multinazionali hanno fior di legali che pagano migliaia di euro…serve una rete nella comunità che non può limitarsi alla Provincia di Bari. Serve una rete regionale per contrastare questo tentativo”

INTRONA CONTRO GOVERNO E MINISTERO - “C’è una scelta del governo nazionale di fare della Puglia una piattaforma avanzata per la ricerca del petrolio - anzi corregge il tiro l’Assessore regionale Onofrio Introna - di fare della Puglia una pattumiera avanzata”. “Regione e comuni sono state involontariamente trascurate da un governo nazionale che su questa materia tiene un atteggiamento poco rispettoso delle prerogative degli enti locali – prosegue Introna leggendo il comunicato del ministero inviato alla società inglese in data 9 ottobre 2008 per formulare una richiesta integrativa di documentazioni. “Dopo queste documentazioni – sostiene Introna – il governo regionale non ha avuto più notizie”. Queste documentazioni integrative, a quanto pare, non sono mai state prodotte o fornite dalla Northern Petroleum.

COMITATO REGIONALE - Lunedì, 28 dicembre, alle ore 16 all’Hotel villaggio “Cala Corvino” c’è l’assemblea costituente del comitato regionale.

Commenti  

 
#3 freemind 2009-12-24 18:42
il cerchiobottismo di bovino ormai è conosciuto, dice e non dice , mai prende posizioni chiare a discapito del governo del suo paese e dello sviluppo turistico polignanese che ancora non si vede , ma intanto questo suo atteggiamento per una sua ipotetica "carriera politica", è la strada migliore....finchè non interverrano forze esterne alla politica a ristabilire legalita' e moralita' al bel paese del grande domenico modugno.
 
 
#2 manuela martignano 2009-12-23 21:40
Aggiornamenti sul caso.
Leggo e riporto: " Introna chiede incontro a min. Prestigiacomo su questione petrolio off shore
L’assessore all’Ecologia Onofrio Introna ha richiesto un incontro al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo sulla questione del permesso di ricerca di idrocarburi al largo delle coste pugliesi presentato dalla Northern Petroleum LTD. Dopo l’incontro del 21 dicembre a Monopoli con autorità e associazioni locali infatti è stato dato mandato alla Regione di illustrare al Ministero le valutazioni sugli interventi che incidono direttamente sul territorio sia dal punto di vista economico che ambientale. Infatti alla competente commissione ministeriale di valutazione ambientale alla Regione Puglia non è stato permesso di partecipare visti ritardi il decreto di nomina del rappresentante regionale – del 4 giugno 2009 – è stato trasmesso solo il 21 dicembre 2009. Introna, chiedendo l’incontro alla Prestigiacomo, ha chiesto quindi la sospensione dei decreti autorizzativi, auspicando l’allargamento della partecipazione anche alle rappresentanze delle Amministrazioni locali coinvolte." (http://www.nichivendolapresidente.org/index.php/elezioni-regionalli-2010/ultime-notizie-dalle-elezioni-regionali-puglia/345-introna-chiede-incontro-a-min-prestigiacomo-su-questione-petrolio-off-shore-)
 
 
#1 FUTURO ? 2009-12-23 19:30
Cercano di inquinare uno dei tratti di mare che e' tra i piu' puliti d'Italia e dopo tanti sforzi delle amministrazioni per renderlo tale ecco la frittata pronta del governo. Alla faccia del ministro Brambilla che dice "L'ITALIA DEVE PUNTARE AL TURISMO" ma non sappiamo in che zona !!!!!!
 

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