Martedì 25 Giugno 2019
   
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IL SINDACO BOVINO DOMANI A MONOPOLI

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Un incontro tra i sindaci di Monopoli, Polignano a Mare, Mola di Bari, Fasano, Ostuni, Carovigno e Brindisi e i rappresentanti istituzionali di Regione Puglia e Provincia di Bari si terrà domani lunedì 21 dicembre alle ore 16 in sala consiliare “Ignazio Perricci” al Palazzo di Città di Monopoli.

L'argomento su cui si discuterà riguarda i tre permessi di ricerca idrocarburi richiesti dalla società Northem Petroleum nelle acque antistanti la costa compresa tra Bari e Brindisi.

Lo ha deciso il tavolo permanente istituzionale riunitosi ieri sera presso il Comune di Monopoli su convocazione del delegato del Sindaco Emilio Romani, l’Assessore alle Attività Marinare Pierantonio Munno, e alla presenza degli esponenti politici di tutte le forze di maggioranza e opposizione.

Commenti  

 
#2 antonio-43 2009-12-20 21:46
Lo stesso 29 gennaio 2008 il Ministero dell'Ambiente assegna alla Northern Petroleum (UK) Limited il 5° titolo italiano in Adriatico Meridionale e che quindi il titolo assegnato all'area d'intervento che riguarda i nostri Comuni D60, D61 e D149 sono suoli marini considerati come aventi un notevole potenziale dato esplorativo. Il numero di portata e recupero barili di petrolio e gas sono già individuate dalla Società Northern Petroleum (londinese). In effetti la Northern Petroleum detiene una partecipazione del 100% nella licenza preliminare, ma una controllata da parte dell'ATI Oil Plc, in cui detiene una partecipazione del 37,05% di capitale di capitale sociale. Quindi, il recupero da effettuare si aggira sui 36,5 milioni di barili di riserve. E' un grosso bussines che le nostre Autorità competenti dovranno controllare. Per precisare più dettagliatamente il giro d'affari, la Società in questione è impegnata nell'attività di esplorazione di idrocarburi in Italia, UK, Olanda e Guinea. Ha in programma lo sviluppo di 6 nuovi campi ad olio e gas in Olanda e l'attività di esplorazione in Italia, nei permessi di ricerca è prevista la Val Padana ed aree offshore. Il compito delle nostre autorità e quello di controllare bene la documentazione, il progetto esecutivo dell'impianto e quanto previsto nel Decreto Ministeriale rilasciato alla Northern Petroleum (UK) Limited.
 
 
#1 antonio-43 2009-12-20 21:16
Il mio intervento è solo per complimentarmi con chi ha sentito la necessità di organizzare l'incontro di tutti i Sindaci dei Comuni interessati al problema petrolio e gas. E' importante conoscere l'esame delle operazioni di questa "Panoramica", Il 29 gennaio 2008 la Northern Petroleum Plc annuncia che la sua consociata interamente controllata Società Northern Petroleum (UK) Limited è stata avvisata del premio preliminare di offshore italiano licenza d60F.R.NP che copre il raggio di 742 Km.quadrati. Tale società è stata invitata, dal Ministero competente, a preparare lo studio d'impatto ambientale, in quanto il lavoro di installazione della piattaforma è pronto. Quindi, la Regione Puglia, al momento, non può rilasciare alcuna autorizzazione all'installazione d'impianto se non prima la c.d. Societtà ottiene il Nulla-Osta alla V.I.A.(Valutazione Impatto Ambientale, ai sensi dell'art. 23 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n° 152, il c.d. Codice dell'Ambiente), rilasciato dalla competente Autorità Ministeriale previa tavola rotonda "Stato-Regioni". L'articolo 27 di detto Decreto stabilisce che le altre Autorità (Comuni-Provincia e Regione) che, per le loro specifiche competenze ambientali, possono essere interessati agli effetti sull'ambiente del proprio territorio dovuti alla realizzazione e all'esercizio dell'opera o intervento progettato. Gli stessi Enti interessati devono essere consultate, al momento della decisione, sulla portata delle informazioni da includere nello studio di impatto ambientale e sul loro livello di dettaglio. Quindi, anche i Comuni hanno la competenza territoriale di esprimere il proprio parere favorevole o negativo. Al momento, non è stata rilasciata alcuna autorizzazione definitiva per lo specchio d'acqua marina nei pressi del Comune di Monopoli. E' solo da tenere in considerazione che tutte le Regioni interessate al caso hanno espresso parere negativo al trivellamento del fondo marino, al fine di tutelare l'ambiente ed il patrimonio ereditario che Madre Natura ha donato a noi tutti cittadini. "il Mare". Il Mare appartiene al Popolo e spetta a noi difendere il nostro patrimonio naturale. C'è da dire altro, ma non trovo spazio disponibile. Grazie....
 

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