Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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SI CERCA IL PETROLIO? I CAPODOGLI MUIONO

capidogli-adriatico

Mentre nella vicina Monopoli l’uragano delle contestazioni spazza via la serenità politica, a Polignano tutto tace.

Il progetto della Northern Petroleum che prevede la ricerca e l’estrazione di petrolio a largo di Monopoli, sembra non scuotere l’animo dei politici polignanesi.

I FATTI: Un decreto del Ministero dell’Ambiente dello scorso 15 ottobre concede alla Northern Petroleum, società petrolifera di Londra, il permesso di ricerca di idrocarburi “dl49 F.R.- NP” a 25 chilometri ad Est di Monopoli  per una superficie di 735,7 km quadrati.

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno nell’opinione pubblica monopolitana. I politici locali e la Regione affermano di non aver ricevuto alcuna comunicazione precedente alla pubblicazione del decreto. Si contesta al Governo la procedura, intanto l’iter burocratico della Northern è concluso impeccabilmente.

LA LETTERA DELLA NORTHERN: Ieri la sezione del PD di Monopoli, ha portato alla luce in una conferenza stampa, la lettera della Northern Petroleum per la trasmissione della “documentazione tecnica relativa alla procedura di valutazione di impatto ambientale”. Ricevuta e protocollata nel Comune di Monopoli il 5 gennaio 2009.

Il documento, è stato inviato anche ai comuni di  Polignano, Mola, Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi e Bari, nonché alla Regione.

Una piattaforma a largo di Monopoli quali conseguenze avrebbe?

Gli aspetti da considerare sono molteplici. Va innanzitutto considerato l’aspetto ambientale: la fauna marina e gli equilibri bio-marini potrebbero subire un’alterazione significativa.

A fianco della questione ambientale va considerata quella commerciale, ovvero l’impatto sulle attività di pesca.

Infine, aspetto forse più vicino all’interesse monetario comune, il turismo.

Una piattaforma nei mari vicini non faciliterà certo l’attività legata alla balneazione, parliamo dunque probabilmente di una forte riduzione del turismo estivo, vero petrolio delle nostre terre.

 

SI CERCA IL PETROLIO? I CAPODOGLI MUIONO

... fra poche ore aggiornamento...

http://www.cwazores.com/blog/image.axd?picture=2009%2F6%2FBreach4_blog.jpg

Commenti  

 
#3 Fabrizio L. 2009-12-19 12:40
Citazione:
Caro Fabrizio,

la ringrazio molto per le informazioni inviateci, eravamo a conoscenza che vi fossero dei progetti riguardanti la ricerca del petrolio in Adriatico ma apprezziamo sempre molto che le persone ci aiutino a mantenerci informati. Al momento è difficile fare ipotesi sulla tragica morte di questi animali, non ci convincono le notizie di oggi che indicano l'ingestione di plastica come causa dello spiaggiamento, dovremo aspettare che le analisi fatte sugli animali siano completate per sapere cosa ha causato questo drammatico evento.

Siamo in contatto con i ricecatori e i veterinari che si occupano della cosa, e seguiremo con attenzione ogni sviluppo, tenendo sempre in consideazione le varie possibilità.

Grazie ancora

A presto

Giorgia Monti
Così scrive Greenpeace!

Oggi la notizia più confermata è che sicuramente non è stata qualche corda o busta.

Più accreditata l'ipotesi di una risalita rapida dai fondali dovuta a qualche disturbo.

Esercitazioni militari si pensa... L'ipotesi sonar e petrolio resta plausibile.

Ripetiamo: Ipotesti.
 
 
#2 sgomento 2009-12-19 03:02
Leggete questo articolo del corriere
corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2009/18-dicembre-2009/capodogli-morti-avevano-ingerito-plastica-scambiandola-calamari-1602174444482.shtml

Si legge chiaramente a fine articolo Citazione:
Quanto al disorientamento dei cetacei provocati da agenti esterni al mare, Zizzo ha confermato che «la bassa frequenza dei sonar delle navi militari può essere una causa, ma l'ipotesi che il disorientamento possa essere legato a lavori di trivellamento sui fondali marini alla ricerca, per esempio, di petrolio, è pura fantascienza».
 
 
#1 il lettore che ci tiene a Polignano... 2009-12-18 12:17
Non è polemica quanto sto per esternare, ma, è solo uno sfogo nei confronti di chi ci governa. Primo: innanzitutto vanno bene controllate le autorizzazioni Ministeriali, in quanto la Northern Petroleum (UK) Limited è posseduta da Northern Petroleum Plc, con sede legale in Roma, ed è impegnata nell'attività di esplorazione di idrocarburi in Italia, UK, Olanda e Guinea. La stessa produce petrolio in Olanda ed in UK. Ha in programma lo sviluppo di 6 nuovi campi ad olio e gas in Olanda per il periodo 2008-2009 ed attività di esplorazione nei permessi di ricerca in Italia e precisamente in Val Padana ed aree offshore; Secondo: L'autorizzazione rilasciata dal competente Ministero è valida per l'area d'intervento ove sarà installata la piattaforma e precisamente verso la zona del capitolo di Monopoli; Terzo: l'autorità politica-amministrativa competente al caso quale provvedimento territoriale ha posto in essere; 4° ed ultima ipotesi: quando scade l'autorizzazione rilasciata dal Ministero e quale Ministero ha rilasciato la medesima. I nostri politici a livello provinciale e regionale perchè non sono intervenuti a tempo debito? perchè non hanno comunicato ai cittadini tale progetto? A questo punto, a che cosa serve organizzarsi per lo sviluppo turistico quando i nostri mari saranno inquinati dalle scorie degli olii e gas che tale impianto producerà? Sono tutti punti interrogativi che vanno ben esaminati per il futuro anche del nostro territorio e del nostro mare (unico patrimonio ereditato dalla natura). Meditate concittadini su questo importante problema, questo è il dono di Babbo Natale dei nostri governatori e di chi ha rilasciato l'autorizzazione Ministeriale......Scusate dell'importunità che ho prodotto con questo post.....
 

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