L'8 dicembre 1989 nasceva Radio Incontro, emittente destinata a rimanere l'unica a Polignano a Mare. Con la cultura, la religione, lo sport e l'informazione, Radio Incontro ha caratterizzano da sempre la programmazione radiofonica cittadina.
Per festeggiare i 20anni di Radio Incontro, oltre alla collaborazione offerta nella realizzazione del Presepe Vivente, è stato realizzato un annullo filatelico figurativo, grazie alla collaborazione di Poste Italiane filiale di Polignano a Mare, per la quale si ringrazia il direttore Assunta Maringelli.
L'appuntamento è per il giorno 8 dicembre 2009 in Piazza Aldo Moro dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20. Si ringrazia per la collaborazione il Circolo Filatelico Numismatico Neapolis.
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Dichiarazione del presidente di Radio Incontro Domenico Scagliusi:
“La nostra associazione è giunta ai 20 anni. Un traguardo importante per la nostra struttura, che, fondata l'8 dicembre 1989 da Don Pinuccio Semeraro e da un gruppo di allora giovani della Parrocchia di Sant'Antonio, è diventata con gli anni un punto di riferimento per l'associazionismo cattolico, per la radiofonia locale e, ultimo ma solo in ordine di tempo, punto di riferimento per l'informazione polignanese. Lo slogan coniato per i festeggiamenti dei 20 anni identifica chiaramente la nostra mission: Radio Incontro è cattolica, moderna, libera. Cattolica, perché da venti anni dà voce alle comunità parrocchiali polignanesi professando quotidianamente la fede; Moderna, perché porta avanti il suo credo con un linguaggio fresco e accattivante degno dei migliori network nazionali, permettendo a decine di giovani di avvicinarsi alla fede; Libera, perché il suo impegno quotidiano di volontariato è portato avanti al di fuori da ogni legame, commerciale o politico che sia. Mi preme ringraziare infine i soci fondatori dell'emittente, tutti i soci che dal 1989 si sono avvicendati, senza non poche difficoltà, tra mixer, cuffie e giradischi, e tutti coloro che credono nel progetto Radio Incontro e lo supportano quotidianamente. Ma soprattutto il mio personale ringraziamento va a Don Pinuccio Semeraro, Don Carlo Latorre e la comunità della Parrocchia di Sant'Antonio per l'ospitalità concessa giorno dopo giorno e l'immancabile sostegno, segno di una avventura destinata a durare nel tempo. Insieme”.
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Commenti
Questa è la vera storia; il nome suggerito all'epoca da un collaboratore (Peppino Colella) era quello di una nota radio romana; l'emittente dopo circa quattro anni di attività chiuse per ristrettezze economiche, e anche perchè mal vista dall'altro.....
Questa è la vera storia.