Martedì 20 Agosto 2019
   
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CGIL: +100% DOMANDE DI DISOCCUPAZIONE

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A Polignano vanno giù tutti i settori economici. Peggio l'agricoltura: gli agricoltori preferiscono non raccogliere le olive.

“La crisi economica si fa sentire sempre di più”. Lo denuncia Innocente Galluzzi, presidente della CGIL di Polignano, di ritorno da Roma alla manifestazione del 14 novembre scorso.

Se da un lato nel rapporto semestrale l'Ocse rivede al rialzo le stime sulla ripresa economica, dall’altro, le ricadute della bolla speculativa finanziaria sull’economia reale, quella della spesa, del lavoro, della piccola-medio impresa e gli effetti della globalizzazione sono una certezza.

CRISI NELL’OLIVOCOLTURA - “A Polignano - prova Galluzzi a dipingere un quadro locale, che ha tutto l’aspetto di un Caravaggio, dai forti contrasti IMG_0960bicromatici in chiaroscuro - a polignano, dicevo, la situazione è ancora più drammatica. Il settore più colpito è quello dell’agricoltura, dove i prezzi delle olive, in questo momento il prodotto stagionale,  continuano a scendere a 30-35 euro al quintale, tutto a danno del piccolo produttore”.

COME VENT’ANNI FA - Un agricoltore, fa notare il sindacalista polignanese, deve raccogliere due quintali di olive per guadagnarsi la giornata. “Nelle cooperative si fanno la macina per conto loro…è come se stessimo regredendo di decenni addietro, proprio come si faceva una volta”.

CASSA INTEGRAZIONE E TURISMO - Aumentano del 500% le casse integrazioni. Per fronteggiare la politica salariale, i magazzini di Polignano sono costretti a ricorrere ai turni di lavoro, sempre più frequenti. “Questo è il vero precariato - spiega Galluzzi - a questo punto molti agricoltori rinunciano alla raccolta di olive”. Il precariato tra i giovani è un fenomeno poco diffuso, perchè molti di loro si sono dati alla fuga, sperando di fare fortuna altrove.

Nel settore terziario, e turistico in particolare, i dati non sono affatto rassicuranti. Galluzzi prova a commentarne qualcuno: “Nel 2009 sono arrivate ben 200 domande di disoccupazione, 100 in più rispetto al 2008. Prima, una certezza poteva arrivare dal mondo della scuola, ma oggi non è più così. In questo periodo di bassa stagione, molti camerieri vengono licenziati per poi essere riassunti nella prossima primavera”.

Le vie per la ricerca di un impiego sono infinite. Ne siamo convinti. Dalla spintarella, allo spirito di intraprendenza, senza contare quanto possano essere d’aiuto le amicizie o conoscenze influenti. Può l’ufficio di collocamento dare una risposta per far fronte alla disoccupazione? “Macché - sorride ironico Galluzzi - i giovani non si iscrivono. Dilaga il fenomeno distorto, a mio avviso, delle agenzie interinali. L’iscrizione nelle liste di collocamento serve più che altro a livello burocratico, per riscuotere i ticket medicinali. Qualche amministrazione comunale attinge ancora personale da quelle liste. L'iscrizione serve per la domanda di disoccupazione”.

Il 28 novembre la Cgil di Polignano prenderà parte alla manifestazione di Bari. La Puglia è gemellata con la regione Emilia Romagna.

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