Sabato 17 Aprile 2021
   
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Parco di Costa Ripagnola: sì dai politici ma i privati frenano

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La Quinta Commissione regionale ha ascoltato le parti coinvolte nella istituzione dell’area protetta

Raccoglie consenso sui principi generali il Disegno di Legge che prevede l’istituzione del Parco naturale regionale Costa Ripagnola, seppure alcuni temono che possa diventare un boomerang per lo sviluppo del territorio. È quanto emerso dalle audizioni nella V Commissione presso la Regione Puglia presieduta da Mauro Vizzino.

L’assessore Alfonso Pisicchio ha spiegato l’importanza di considerare le aree naturali regionali un laboratorio per la conservazione e l’implementazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici attraverso lo sviluppo di attività sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

In particolare, proprio l’area inserita ne Parco Costa Ripagnola che rappresenta una parte di territorio compreso fra i Comuni di Polignano a mare e Monopoli, è un’area da rilevante valore paesaggistico e naturalistico oltre che di interesse speleologico.

Detto questo, Pisicchio ha manifestato la volontà di ascoltare tutte le istanze provenienti dal territorio, associazioni e privati cittadini che hanno interessi collegati alla zona compresa nella perimetrazione del Parco, per eventualmente emendare il disegno di legge laddove si tratti di richieste compatibili con la ratio dell’iniziativa legislativa che comunque la Regione intende approvare in tempi brevi.

Il rappresentante del Circolo Pd di Polignano a mare ha sottolineato la necessità che la tutta cittadinanza abbia voce in capitolo in queste scelte, “anche perché per alcuni esiste il rischio reale che questa idea di Parco possa bloccare tutti i progetti di sviluppo in cantiere sul territorio”.

“Difendere significa intervenire perché vengano rispettate le norme esistenti senza deroghe – ha detto il rappresentante del Pd di Polignano – ma senza che questo rappresenti una cristallizzazione degli interventi economici che il territorio si aspetta. Il binario deve essere preservare e sviluppare al contempo”.

Il “Comitato chiudiamo la discarica Martucci”, ha espresso il pieno sostegno alla legge di istituzione del Parco chiedendo tempi brevissimi “perché ogni ritardo può essere rischioso per la tutela del territorio”.

Anche per il “Comitato i pastori della costa parco subito” la legge è buona è bisogna fare prestissimo. “Aspettiamo da 23 anni la realizzazione del Parco” – hanno detto.

Qualche problema comincia ad affiorare con i comitati che rappresentano i privati cittadini, i singoli proprietari di terreni già catalogati come edificabili dal Piano regolatore di Polignano.

Giuliani Paolo Emilio, per esempio in rappresentanza di un gruppo di cittadini che hanno già presentato ricorso, perché secondo quanto hanno riferito, esistono nel ddl una serie di violazioni e di contrasti alle norme esistenti, oltre che al piano regolatore di Polignano. “Il Parco deve esistere per tutelare il territorio nel rispetto delle prospettive di sviluppo dello stesso”.

E sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Palmieri, Vito Onofrio Torres, Antonio Sardano, Lorenzo Lamanna.

Si tratta di proprietari di ettari di terreno tipizzati come turistico ricettivo. “Il Parco di fatto toglie, elimina diritti acquisiti da trent’anni. Serve salvaguardare anche queste istanze per lo sviluppo turistico. Diversamente si toglie il futuro al territorio”.

Antonio Sardano in rappresentanza di una società che opera nel turismo, ha sottolineato che non sono contrari “ma abbiamo investito capitali importanti in un terreno tipizzato con destinazione turistico alberghiera. Il Parco, che è molto importante deve tenere conto di queste esigenze che diventano anche una prospettiva di lavoro per i nostri giovani”.

Lorenzo Lamanna ha spiegato che il Parco è una soluzione per il futuro sostenibile, ma è necessario che il territorio rimanga fruibile. “Non deroghiamo al rispetto dei capisaldi della tutela ma le nostre proprietà sono state private della potenzialità di sviluppo, come se fossimo in un regime totalitario laddove non esiste i diritto alla proprietà”.

Il presidente Vizzino ha convocato per la prossima seduta della Commissione il Comune di Polignano a mare.

 

L’appello del Comitato: “Lotteremo fino all'ultimo respiro di questa legislatura”

La discussione per l’adozione della Legge Regionale per la costituzione del Parco di Costa Ripagnola, primo parco naturale sulla costa barese al confine con il territorio delle città di Mola e di Conversano, è ormai incardinato ai lavori del Consiglio Regionale della Puglia.

L’istituzione del parco è un dovere verso i cittadini Pugliesi perché il paesaggio costiero che da Ripagnola si estende fino a Monopoli guardando le colline della premurgia è memoria e futuro del nostro territorio, è ragione di identità culturale che pervade la storia della nostra terra.

La legge istitutiva del Parco Costiero di Ripagnola oltre a tutelare definitivamente natura ed ambiente rappresenta uno strumento di rilancio strategico nel settore turistico ed agro-alimentare dell’intera area della nostra Regione e del suo tessuto sociale.

La nascita del parco dopo oltre 23 anni dalla legge quadro di riferimento costituisce il punto di arrivo di un percorso che unisce le comunità locali e che ci vedrà tutti insieme, cittadini, associazioni, comitati, operatori turistici e del commercio ed imprenditori, a lavorare in sinergia per dare un futuro durevole e sostenibile a questo straordinario ambiente naturale e culturale.

Per queste ragioni i comitati e le associazioni votate alla tutela ed alla valorizzazione del territorio pugliese e alle sue bellezze paesaggistiche, storiche e naturali lanciano un appello a tutte le forze politiche presenti nel consesso regionale affinché la legge istitutiva del parco venga approvata entro la corrente legislatura.

Il Presidente della Giunta Regionale, gli Assessori ma soprattutto tutti i Consiglieri di maggioranza e di opposizione hanno tutti il dovere di impegnarsi a terminare i lavori della V^ commissione competente nel più breve tempo possibile e convocare, secondo gli strumenti dati a ciascuno dal regolamento, il Consiglio Regionale per discutere ed approvare la Legge.

COMITATO I PASTORI DELLA COSTA – PARCO SUBITO

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