Lunedì 25 Maggio 2020
   
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Stress da trasloco: come evitarlo e quali passi seguire

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La vita è ricca di tappe e di eventi che possono sconvolgere le routine di una persona, provocando un forte impatto sulla psiche e sull’umore. Il trasloco entra di diritto nella lista dei momenti più difficili da tollerare per una persona o una famiglia, al punto da diventare una fonte di forte stress. Secondo alcuni studi, cui proprio i traslochi sono la terza causa di stress nella vita di una persona. Sono infatti pochi gli eventi traumatici che possono competere con un trasferimento e con il cambio della casa, soprattutto quando si modifica radicalmente il proprio stile di vita, ad esempio trasferendosi in un paese straniero. Ecco perché oggi si vedranno alcuni consigli per evitare lo stress, seguendo determinati passi.

Prepararsi con un discreto anticipo: più si anticipano i tempi, più si ha la possibilità di ridurre il grado di stress provocato dal trasloco. È risaputo che le cose fatte all’ultimo minuto aumentano la preoccupazione, i dubbi e le ansie, quindi è opportuno iniziare a programmare ogni step per tempo, così da alleggerire le pressioni che potrebbero accumularsi rimandando in continuazione. Inoltre, più aumenta la pressione più aumenta il rischio di commettere errori o pericolose dimenticanze.

Affidarsi ai servizi specializzati: le operazioni più semplici possono essere fatte in casa, da soli, ma quelle più complesse è bene che vengano affidate agli esperti del settore. Per fare un esempio, un caso complesso come un trasferimento all’estero dovrebbe essere affidato a professionisti come quelli di Blissmoving, che si occupano appunto di traslochi internazionali. Così facendo è possibile delegare a persone competenti tutte quelle operazioni che potrebbero metterci in grande difficoltà.

Il disbrigo delle incombenze burocratiche: meglio fare prima una lista completa delle incombenze burocratiche da sbrigare, come nel caso della comunicazione del cambio di residenza all’anagrafe. Anche il cambio delle utenze domestiche rientra in questo elenco, così come le comunicazioni del trasferimento al comune, per le tasse per l’immondizia. Infine, bisogna ricordarsi di richiedere il cambio del medico di base, anche se questa è una delle operazioni più semplici.

I pacchi e la loro conservazione: lontani dagli occhi, lontani dal cuore. Quando si iniziano a impacchettare le cose in vista del trasloco, è saggio conservarle e fare in modo che non possano diventare un intralcio. Ci sono diversi studi, infatti, che dimostrano quanto segue: oltre al fastidio fisico degli scatoloni in mezzo ai piedi, i pacchi a vista possono alzare il grado di stress, la tensione e la malinconia. Di riflesso, il consiglio è di stiparli in soffitta o in cantina, oppure di affittare un box e di conservarli al suo interno.

In conclusione, mai sottovalutare l’impatto dei traslochi sulla salute psicologica di una persona: la regola è anticipare i tempi e organizzarsi in modo intelligente.

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