Giovedì 06 Agosto 2020
   
Text Size

Lunedì 18 maggio si riparte: le linee guida dell’Inail

barbiere covid

Dopo un’estenuante tira e molla tra Stato e regioni finalmente sempre essere arrivato un accordo definitivo per consentire la riapertura di bar, parrucchieri ed estetisti. Il presidente Michele Emiliano ha anticipato i tempi la scorsa settimana attraverso una nuova delibera, con la quale dava il via libera all’apertura seguendo però le linee guida dell’inail. Delibera che però è stata messa in discussione dopo che il Governo aveva bloccato tutte le iniziative messe in campo dai vari governatori regionali.

Ora sembra essere arrivata la fumata bianca, attraverso la quale lo Stato e le Regioni hanno trovato l’accordo per consentire l’apertura da lunedi 18 maggio, ma ci sarà un monitoraggio constante sulla situazione territoriale.

Dunque potranno riaprire bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, ma anche stabilimenti balneari, e ognuno dovrà attenersi a specifiche linee guida per garantire la sicurezza di clienti e operatori. Bisognerà puntare a una revisione degli spazi, in modo da limitare gli assembramenti: per prima cosa, quindi, si favoriranno quelle attività che consentono ai clienti di stare all'aperto, ma poi bisognerà definire nuovi limiti di capienza. Si pensa quindi a una distanza di almeno 4 metri tra un cliente e l'altro, a meno che non possano essere installate delle barriere divisorie tra un tavolo e l'altro. Dei criteri che limiteranno notevolmente le capacità di bar e ristoranti, i quali dovranno inizialmente lavorare con un numero ridotto di clienti. Non saranno consentiti i servizi a buffet. Per quanto riguarda parrucchieri, barbieri ed estetisti, si va verso un piano di riapertura basato sulla prenotazione obbligatoria, in modo da consentire la presenza di un cliente alla volta all'interno del negozio. Se le distanze tra le postazioni lo permettono, ci potranno essere più persone.

“Il Governo ha accettato la richiesta delle Regioni di consentire, a partire dal 18 maggio, la riapertura delle attività economiche lasciando a ciascuna regione, in funzione dell'effettivo pericolo epidemiologico, la decisione in margine ai tempi e alle specifiche modalità di esecuzione delle attività” la dichiarazione del presidente Michele Emiliano.

Sono state pubblicate le linee guida da parte dell’Inail che guideranno le aperture delle attività commerciali. Il Comitato tecnico scientifico istituito presso la Protezione civile ha approvato il documento tecnico elaborato dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità, che fornisce raccomandazioni sulle strategie di prevenzione da adottare per il contenimento del nuovo Coronavirus nei servizi dei parrucchieri e degli altri trattamenti estetici, in vista della ripresa delle attività dopo la fase di lockdown.

Non si tratta di disposizioni vincolanti – precisa il presidente dell’Inail, Franco Bettoni – ma di contributi di carattere scientifico. Tra le misure di prevenzione proposte, la possibilità di consentire deroghe ai giorni di chiusura, l’estensione degli orari di apertura dei locali e una razionalizzazione degli spazi tale da permettere il distanziamento, anche attraverso la realizzazione di aree di attesa all’esterno, consentendo ove possibile l’occupazione del suolo pubblico in deroga. Per garantire la sostenibilità delle attività quotidiane, è necessaria una buona programmazione di tutte le attività e dei tempi medi dei trattamenti, che andrebbero predeterminati già al momento della prenotazione, per ottimizzare i tempi di attesa e prevenire ogni forma di affollamento. La distanza minima tra le postazioni dovrebbe essere di almeno due metri ed è preferibile lavorare con le porte aperte. E’ obbligatorio l’utilizzo di mascherine di comunità da parte del cliente a partire dall’ingresso nel locale, a eccezione del tempo necessario per effettuare i trattamenti che non lo rendano possibile. È preferibile, inoltre, fare ricorso a grembiuli e asciugamani monouso.

Nel settore della ristorazione si raccomanda, di rimodulare la disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la possibilità di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie. La prenotazione obbligatoria viene indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal locale.

Nel documento relativo al settore della balneazione invece ai ritiene opportuna l’adozione da parte delle autorità locali di piani che permettano di prevenire l’affollamento delle spiagge, anche tramite l’utilizzo di tecnologie innovative.

Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate, viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara. Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È opportuno anche privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata. È da evitare, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento.Va comunque ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI