Venerdì 29 Maggio 2020
   
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I bar chiedono orari più flessibili

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“Vogliamo aprire alle 5 e non alle 7”

Dal 4 maggio, i bar e le attività che somministrano alimenti e bevande hanno rialzato la saracinesca. Non senza problemi però, in quanto gli esercenti e i titolari delle suddette attività hanno dovuto adeguarsi alle nuove disposizioni, introdotte con l’intento di limitare il più possibile le occasioni di diffusione del contagio.

Il sindaco Vitto, con l’ordinanza 87 del 2020 ha disposto che tutti i pubblici esercizi che si occupano di somministrazione di alimenti e bevande, compresi bar, pub, ristoranti e gelaterie, possono lavorare dalle 7.00 alle 20.00, con le modalità di asporto o di consegna a domicilio. Inoltre, è obbligatorio l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, come mascherine e guanti, per salvaguardare l’esigenza igienica e di sicurezza. Tuttavia, fin da subito è emerso che gli orari stabiliti non sono consoni all’attività tipica dei bar, in quanto in questo modo perdono tutta una ricca fascia di clientela formata dai lavoratori agricoli, che cominciano a lavorare alle 5 del mattino. Quindi, quello che chiedono i proprietari e titolari di bar è una nuova riformulazione dell’orario di apertura, già dalle 5 e non dalle 7, in modo tale da poter lavorare di più e far fronte alle scadenze economiche che torneranno a pieno regime già dai prossimi mesi.

La questione è stata sollevata dalle opposizioni consiliari. Anche Forza Italia si schiera dalla parte dei titolari dei bar.

“Per fortuna l’economia del nostro paese ha conservato una vocazione agricola – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – e questi lavoratori rappresentano da sempre una parte importante della clientela per i nostri bar, che nei tempi precedenti al covid19, lavoravano molto già all’alba, quando i lavoratori della terra si alzavano il mattino presto per andare a lavorare. In questo momento di crisi è fondamentale pensare a dei provvedimenti specifici per le singole categorie. Tutti i baristi chiedono un adeguamento degli orari di apertura, consoni al proprio lavoro, ed è giusto ascoltare le richieste che giungono dai nostri concittadini, in modo tale da facilitare la ripresa al loro lavoro abituale. I titolari dei bar si sono già attrezzati con le misure necessarie e meritano di lavorare nel rispetto della tutela dei propri dipendenti e della clientela. In questo momento, il lavoro per i bar è molto ridotto e questi orari non servono a nessuno. La clientela maggiore è quella dei lavoratori agricoli e costringere le nostre attività a rinunciare a questi guadagni è davvero ingiusto.

A Monopoli sono stati introdotti altri orari, più utili e c’è più flessibilità. Perché questo approccio non può essere introdotto anche qui a Polignano? – conclude Pellegrini – Noi ci uniamo alle altre forze di opposizione per chiedere a Vitto di venire incontro alle richieste dei nostri concittadini”.

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