Lunedì 25 Maggio 2020
   
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Covid-19: gli aiuti del governo per famiglie e imprese

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Da quando è scoppiata l’emergenza Coronavirus, il Governo Conte ha cercato di mettere in campo azioni di sostegno alle imprese e alle famiglie italiane, con uno sforzo che non ha eguali nella storia nazionale.

Si è cercato di dare una risposta alle tante esigenze del nostro Paese, seppur complesse come complesso è l’odierno mondo globalizzato. “Siamo al lavoro sul prossimo Decreto che estenderà gli aiuti anche per il mese di aprile e per cui abbiamo votato un ulteriore scostamento di bilancio pari a 55 miliardi di euro – dichiara il deputato Emanuele Scagliusi – Ma le misure che abbiamo già messo in campo sono diverse”.

LAVORATORI CON FIGLI. Previsto un congedo parentale straordinario di 15 giorni per lavoratrici e lavoratori che devono accudire i figli o, in alternativa, un bonus per babysitter di 600 euro.

LAVORATORI DIPENDENTI/AUTONOMI. Strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori di tutti i settori produttivi. I beneficiari complessivi di cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario al 27 aprile sono oltre 7,5 milioni. Per mantenere intatti i livelli occupazionali in tutte le imprese, anche quelle più piccole o le cooperative sociali, è stata messa in campo la cassa integrazione in deroga attraverso le Regioni. Per il pagamento della cassa integrazione sono necessari 30 giorni dalla data di presentazione della domanda: la Regione Puglia ha fatto il primo invio lo scorso 8 aprile. Per INPS si tratta di un compito straordinario con una mole di lavoro 5 volte più elevata del normale. Abbiamo sollecitato le Regioni più pigre ma è necessario, purtroppo, attendere i tempi tecnici.

PROFESSIONISTI CON P. IVA E LAVORATORI AUTONOMI. Il bonus di 600 euro valido per marzo salirà probabilmente a 800 euro nei prossimi provvedimenti. Al 27 aprile i sussidi già erogati dall’Inps sono 3,4 milioni per un totale di circa 2 miliardi di euro. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Inps.

SOSPENSIONI MUTUI. Le famiglie che hanno difficoltà a pagare le rate possono chiedere la sospensione dei mutui per la prima casa. Con il Cura Italia abbiamo esteso questa possibilità che era riservata solamente a chi perdeva il posto di lavoro, anche a quei professionisti titolari di partita IVA che registrano un calo del fatturato a causa del COVID19.

BUONI SPESA. Per dare sostegno ai soggetti più deboli, il Governo Conte ha destinato circa 400 milioni di euro ai Comuni italiani: a Polignano sono giunti oltre 140mila euro da destinare tramite buoni spesa. Purtroppo l’Amministrazione non è stata in grado di distribuirli con un primo bando (che la nostra consigliera Maria La Ghezza, M5S) ha infatti criticato; la Giunta è stata costretta a fare un nuovo bando. Sperando, questa volta, di riuscire ad arrivare a tutti coloro che hanno bisogno di questo aiuto. Per i soggetti più deboli, comunque, il Governo Conte sta lavorando anche al Reddito di emergenza.

IMPRESE. Con il decreto Liquidità sono stati mobilitati fino a 400 miliardi di euro di credito che si aggiungono ai 350 miliardi del Cura Italia. Attraverso il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, si assicurano garanzie per 100 miliardi e procedure snellite. Al 27 aprile le richieste arrivate sono quasi 39mila per un importo finanziato di 3,7 miliardi di euro. Solo per i prestiti fino a 25mila euro con una garanzia gratuita al 100%, sono state presentate 20.835 domande per circa 450 milioni di euro di finanziamenti. Per questi prestiti basta compilare il modulo scaricabile dal sito www.fondidigaranzia.it e inviarlo alla banca tramite email. Sullo stesso sito è disponibile anche il modulo per le imprese e i professionisti che richiedono la garanzia al 90% per importi fino a 5 milioni di euro. Per gli importi fino a 800mila euro è possibile richiedere anche una copertura al 100% del finanziamento (90% garanzia dello Stato, 10% garanzia di un Confidi). Per le imprese agricole, questi finanziamenti si attivano tramite ISMEA ma presto, grazie ad un emendamento fortemente voluto dal Sottosegretario Giuseppe L’Abbate, si potrà accedere anche in maniera diretta al Fondo di Garanzia per le PMI.

EXPORT. Un’attenzione particolare è stata riservata all’export: attraverso SACE sono stati destinati alle aziende che si impegnano nel commercio estero ben 200 miliardi di euro di garanzie statali che si vanno ad aggiungere al Fondo per la promozione integrata da 150 milioni di euro previsto nel Cura Italia.

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