Giovedì 06 Agosto 2020
   
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Stop per bollette e affitti, la richiesta di Codacons

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Come abbiamo più volte ribadito, la crisi sanitaria si sta trasformando in una vera e propria crisi economica. Tutto il sistema economico sta pesando sulle famiglie, costrette a fare i conti con i pochi risparmi rimasti. Gli stessi risparmi che più passa il tempo e più diminuiscono.

Insistenti diventano le voci sulla probabile sospensione di bollette di luce, gas e acqua, una serie di annunci su possibili stop al pagamento delle fatture per tutto il territorio nazionale. Nonostante gli annunci di qualche esponente politico, la ventilata sospensione delle bollette per tutto il territorio nazionale non è entrata nel provvedimento con le nuove misure per contrastare gli effetti economici dell’epidemia da coronavirus, il cosiddetto “decreto cura Italia” appena approvato dal governo. Resta, per ora, in piedi quanto previsto da uno dei primi decreti legge, e cioè la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti fino al 30 aprile per i Comuni che per primi sono stati colpiti dal contagio, l’originaria “zona rossa”.

Inevitabile il parere della Codacons che è intervenuta in materia chiedendo immediatamente “la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e utenze varie e degli affitti per gli immobili destinati ad uso abitativo in tutta Italia. Che ricorda come il decreto “Cura Italia” varato dal Governo contenga delle gravissime lacune che rischiano di arrecare un danno economico ingente alle famiglie italiane, e di esasperare la situazione di difficoltà in cui versano migliaia di cittadini.”

“In modo del tutto assurdo e sproporzionato il decreto non prevede alcuna sospensione degli affitti per chi non dispone di casa di proprietà, ma solo una proroga degli sfratti che, seppur utile, interesserà un numero limitati di soggetti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non vi è traccia nemmeno della sospensione di bollette per luce, gas e acqua, misura che al momento resta in piedi solo per i comuni delle ex zone rosse. Non si capisce come farà, chi ha perso il lavoro o ha visto una sensibile riduzione delle proprie entrate a causa dell’ emergenza in atto, a continuare a pagare affitti e utenze domestiche”.

“Una situazione di caos si registra poi sul fronte del turismo, per via delle disposizioni equivoche del Governo che prevedono la possibilità di voucher come forma di compensazione per eventi e viaggi annullati e soggiorni presso strutture ricettive.”

“Una disposizione assurda perché in questo momento in cui i cittadini hanno più che mai bisogno di liquidità, le imprese operanti nel settore del turismo negano i rimborsi in denaro, proponendo solo voucher da utilizzare entro un anno – aggiunge Rienzi – Il “Cura Italia” rischia di arrecare un danno per miliardi di euro alle famiglie italiane, e di avere sensibili effetti depressivi sui consumi nei prossimi mesi, riducendo fortemente la capacità di acquisto dei cittadini”.

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