Sabato 17 Aprile 2021
   
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L’emergenza sanitaria fa aumentare i posti letto

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La Cina dona 300 mila mascherine

In un piano di riordino ospedaliero è consentito chiudere alcuni ospedali per poi essere riconvertiti nel territorio. Cioè trasformarli in presidi ambulatoriali, come ad esempio il pronto soccorso di Polignano a mare. Dunque milioni di euro pubblici spesi per ristrutturare ospedali, pagare personale, magare medici senza però una reale efficace sul territorio. Ma quello che stiamo vivendo in questo momento di pandemia è solo il risultato di tanti anni di scelte politiche sbagliate.

Nel 2017 il sistema sanitario pugliese non ha bruciato cassa, senza la necessità di «aiutini» da parte del bilancio autonomo. Ecco perché, per la prima volta da almeno 15 anni, la manovra della Regione Puglia non ha destinato soldi alle Asl, se non i 50 milioni imposti dal governo come contributo al rinnovo dei contratti del personale. La relazione al previsionale 2019 predisposta dall’assessore Raffaele Piemontese dà conto del miglioramento dei conti sanitari, evidenziando come - di pari passo - siano migliorati anche alcuni indicatori fondamentali dell’assistenza.

L’altra voce critica è la spesa per i farmaci, che continua ad assorbire 150-200 milioni più del tetto di spesa. In questo senso vanno lette le iniziative di contenimento, che stanno portando le Asl a una più attenta verifica delle prescrizioni dei medici di base, e che dovrebbero poi portare a incrementare la distribuzione diretta da parte degli ospedali. In parallelo, la Regione ha aderito alla campagna nazionale «#IoEquivalgo» per promuovere i generici: l’effetto per le casse pubbliche è nullo, il servizio sanitario rimborsa la specialità a costo più basso, la differenza è a carico del cittadino, ma si spera di educare a un consumo di farmaci più sano e meno orientato agli interessi di chi li produce e di chi li prescrive.

Ora “grazie” se cosi possiamo dire, all’emergenza sanitaria Michele Emiliano è stato costretto a rivedere il piano ospedaliero Pugliese, approvando velocemente il nuovo piano degli ospedali pugliesi Da 1.760 a 2.000 posti letto per affrontare l’emergenza coronavirus. La task force regionale pugliese sta studiando come potenziare ulteriormente la rete ospedaliera che, allo stato attuale, prevede 1.760 posti letto riservati ai pazienti Covid-19.

Nel frattempo la Cina ha donato 200mila mascherine alla Puglia. Centomila mascherine chirurgiche sono state regalate dal governatore della provincia del Guandgong Ma Xingrui; altre 100mila sono arrivate dal distretto di Futian. La Protezione civile regionale ha prelevato il materiale sotto bordo dell'aereo, giunto nell'aeroporto di Bari Palese, e lo ha trasportato nei depositi dove sono stati posti sotto sorveglianza e distribuiti alle Asl per il loro utilizzo. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha ringraziato il governatore della Provincia del Guangdong Ma Xingrui con una lettera nella quale esprime sincera gratitudine per questo dono, rinnovando i sentimenti di amicizia nei confronti del popolo cinese. Un'altra lettera di ringraziamento da parte di Emiliano è stata inviata al distretto di Futian.

Questi doni si sommano alle 100mila mascherine che sono state donate dalla città di Canton alla città di Bari e che sono arrivate

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