Martedì 26 Maggio 2020
   
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Come cambia il rito funebre al tempo del Coronavirus

ZONA ROSSA DI NEMBRO FUNERALE VITTIMA DI CORONA VIRUS

Dobbiamo cambiare le nostre abitudini, è questa la frase più ricorrente che ci stiamo sentendo in queste settimane. Il motivo è sempre riconducibile al Coronavirus che ha colpito la nostra nazione. Tra le buone norme da seguire per ridurre al minimo il contagio e l’espandersi del virus è opportuno non stringere le mani, abbracciarsi e stare in luoghi affollati.

Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore in questi giorni, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli.

Al tempo dell’emergenza vengono stravolti dunque anche riti religiosi e comportamenti in chiesa, a partire dal fatto che il decreto dell’8 marzo 2020 ha detto stop a cerimonie civili e religiose, a matrimoni e funerali. Sono sospesi tutti i tipi di celebrazioni pubbliche. Le messe si possono seguire online o in tv, le comunioni e i battesimi sono rinviati a data da destinarsi, sono chiusi gli oratori e i corsi di preparazione al matrimonio. Le visite ai malati saranno effettuate rispettando la distanza minima e igiene, “utilizzando per quanto possibile le apposite mascherine e limitando le occasioni di interazione” ai sacramenti.

Il capitolo più doloroso è quello sui funerali, proibiti per decreto. Le regole sono molto stringenti e, anche se indispensabili, aggiungono dolore al dolore della perdita di un congiunto o di un amico. Al cimitero si può celebrare solo un breve rito della sepoltura come previsto dal Rituale per le esequie senza la celebrazione della messa. Durante le esequie al cimitero i presenti devono rispettare la distanza di almeno un metro imposta dalla normativa. Sospesi i cortei funebri a piedi, sia dalla casa sia verso il cimitero. Al termine dell’emergenza sarà corcordata con la famiglia una messa esequiale.

“I funerali subiranno una notevole variazione – le parole del titolare dell’agenzia Nico Carrieri – infatti non ci sarà più il rito funebre in chiesa e il sacerdote impartirà un’unica benedizione, al cimitero – continua Nico Carrieri – in luogo aperto e in presenza dei parenti prossimi dell’estinto. Colgo l’occasione per ricordare a tutti – conclude Carrieri – che sono annullati tutti i trigesimi e anniversari fino a quando la Diocesi Conversano/Monopoli ripristinerà il tutto. Vi terremo aggiornati.”

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