Martedì 07 Aprile 2020
   
Text Size

Parco Costa Ripagnola, nessuno si ferma a pulire

costa ripagnola (2)

Se questo è un parco, si potrebbe dire. Infatti la preoccupazione maggiore forse è più rivolta alla mentalità dei cittadini, piuttosto che al valore di un parco Naturale. Certo il parco darebbe un valore aggiunto al paese, prenderebbe in considerazioni tutti quei turisti che amano il turismo sostenibile, naturale. La gestione dei rifiuti è un tema di grande interesse sociale, economico e ambientale.

costa ripagnola (2)

In generale nei parchi naturali sono vietate tutte le attività che: “possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat”. Dunque la stazione di trasferenza di rifiuti, che comporta la movimentazione di rifiuti, con conseguente ampio e continuativo traffico di autocarri all’interno dell’area protetta, lo stoccaggio di essi nel Parco naturale, in attesa del ritrasferimento presso i siti di destinazione finale, la captazione del percolato e gli altri interventi realizzabili in loco, costituiscono attività che possano costituire “grave pregiudizio agli equilibri naturali”. Ma purtroppo molto spesso i Parchi e riserva naturali sono nel mirino degli incivili e dei vandali.

“Rifiuti spiaggiati e plastiche in mare, turismo e traffico navale, bracconaggio e pesca illegale sono i fattori che attualmente affliggono con maggiore intensità la biodiversità delle AMP italiane.” E’ lo studio del WWF Italia. “Per il futuro, le principali minacce sono invece ritenute essere i cambiamenti climatici, seguiti da rifiuti spiaggiati e plastiche o reti fantasma in mare. Per quanto riguarda strategie e strumenti di gestione, quasi il 70% delle AMP ha un Piano di gestione approvato in via definitiva e quasi l’80% degli enti ha approvato il proprio Regolamento.”

costa ripagnola (1)

Quello nelle foto è quello che abbiamo trovato nella zona considerato “Parco naturale Protetto” dalla regione Puglia. Materiale edile, buste con alimenti sono solo alcuni dei rifiuti trovati in quella zona. Lasciati in quel posto perchè poco frequentato, senza controllo, e quindi una possibilità per tutti gli sporcaccioni che del parco naturale, se ne sbattono altamente. Figuriamoci se l’istituzione del parco naturale potrebbe far cambiare idea loro o renderli più attenti. Diventa ancora più drammatica la situazione se consideriamo che quei rifiuti sono li da molti mesi, e nessuno si prende il fastidio di toglierli. Lo stesso evento di qualche settimana fa che ha visto coinvolti le associazioni ambientaliste, sono passate immortalando la situazione in foto pubblicate dopo sui social ma nessuno si è preoccupato di fermarsi a ripulire.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI