Domenica 05 Aprile 2020
   
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Buona affluenza al corteo di costa Ripagnola

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Pochi i polignanesi presenti

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Buona partecipazione di pubblico alla passeggiata organizzata dall’associazione “i pastori della costa” per sensibilizzare i cittadini all’istituzione del parco naturale a Costa Ripagnola. Tre km di abbraccio era il titolo della giornata, e cosi è stato. Circa 700 firme sono state raccolte durante la giornata, poi consegnate al presidente della Regione Puglia, Lizzo affinché si porti in consiglio regionale l’approvazione definitiva.

Un lungo corteo di sigle politiche, associazioni ambientaliste dei comuni limitrofi a Polignano si sono dati appuntamento a Cala Fetente per poi proseguire il cammino verso Cozze, accompagnati dalla banda cittadina di Polignano.

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Immancabile la presenza dei “Verdi”, come anche del movimento cinque stelle di Rutigliano, insomma tanti cittadini e pochi polignanesi. I polignanesi presenti si potevano contare sulle dite di una mano, come anche le associazioni del paese. Sembrerebbe non fosse stato neanche recapitato l’invito.

Continuammo dunque a chiederci il perché di questo atteggiamento, e vorremmo anche capire cosa c’è dietro questa sommossa popolare non cittadina.

Intanto l’associazione “i pastori della costa” che da sempre hanno combattuto per l’istituzione del parco ha emanato un comunicato stampa, “ Prima che il Consiglio regionale cessi le proprie attività per la conclusione della legislatura, la legge istitutiva del Parco Naturale regionale di Costa Ripagnola deve essere approvata.

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Il Comitato de I Pastori della costa-Parco subito – si legge nella nota - le associazioni ed i comitati spontanei per la tutela di quell’area ritengono che, se veramente il Presidente Emiliano avesse la volontà politica di giungere a questo risultato, potrebbe impegnarsi a fondo, con la Giunta regionale, seguendo le regole vigenti.

Infatti, l’articolo 17 del Regolamento interno del Consiglio regionale consente all’Esecutivo regionale di incalzare l’Assemblea legislativa per la discussione del disegno di legge, deliberandone la richiesta di urgenza. Ciò ridurrebbe a trenta giorni il tempo massimo nel quale la Commissione consiliare competente deve rendere la relazione all’Aula. Scaduti tali termini il provvedimento viene iscritto all’ordine del giorno del Consiglio nel testo adottato dall’Esecutivo.

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Siamo certi – conclude il comunicato - che il Presidente del Consiglio regionale, Loizzo e la Commissione consiliare competente non vorranno intralciare il corso della discussione. Ed è bene sapere che contro la discussione non sono ammesse pregiudiziali di nessun genere né richieste di rinvio. Bene, Presidente Emiliano, faccia quest’ultimo sforzo per istituire il Parco. Parafrasando l'Alighieri, “_qui si parrà la tua nobilitate_” e quella dei singoli consiglieri regionali.”

Noi eravamo presenti all’iniziativa e abbiamo posto alcune domande senza però ricevere nessuna risposta adeguata. Ci piacerebbe sapere se con l’istituzione del Parco, si andrebbe incontro ad un ulteriore organo autorizzativo solo per i cittadini di Polignano, il che vuol dire più burocrazia e più lungaggini delle autorizzazioni. Inoltre ci piacerrebbe sapere chi pagherà gli stipendi agli organi che comporrà il parco, come verranno scelti i ruoli all’interno del parco.

Gli organi di gestione che compongono l'Ente Parco, che ha personalità di diritto pubblico, sede legale e amministrativa nel territorio del parco ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'ambiente, sono:
il Presidente
il Consiglio Direttivo
la Giunta Esecutiva
il Collegio dei Revisori dei Conti
la Comunità del Parco

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Il Consiglio direttivo è formato dal Presidente e da dodici componenti, nominati con decreto del Ministro dell'ambiente, scelti tra persone particolarmente qualificate per le attività in materia di conservazione della natura o tra i rappresentanti della Comunità del parco.
cinque, su designazione della Comunità del Parco;
due, su designazione delle associazioni di protezione ambientale, scelti tra esperti in materia naturalistico-ambientale;
due, su designazione dell'Accademia nazionale dei Lincei, della Società botanica italiana, dell'Unione zoologica italiana, del Consiglio nazionale delle ricerche e delle Università degli studi con sede nelle province nei cui territori ricade il parco;
uno, su designazione del Ministro dell'agricoltura e delle foreste;
due, su designazione del Ministro dell'ambiente.

Il Consiglio direttivo delibera in merito a tutte le questioni generali ed in particolare sui bilanci, che sono approvati dal Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro del tesoro, sui regolamenti e sulla proposta di piano per il parco, esprime parere vincolante sul piano pluriennale economico e sociale, elabora lo statuto dell'Ente parco, che è adottato con decreto del Ministro dell'ambiente, d'intesa con la regione.

Intanto il comune di Polignano a mare in collaborazione con le associazioni di categorie sono pronte per mettere in campo manovre per affrontare la decisione regionale nelle sedi opportune.

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