Domenica 05 Aprile 2020
   
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Le associazioni di categoria unite per uno stesso obiettivo

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Un passo storico per Polignano

Un vecchio proverbio polignanese citava “ne ban a M’nupgh ne associazione a P’ghgnen”, che tradotto in italiano voleva dire “nessuna banda a Monopoli nonostante avesse il conservatorio, nessuna associazione a Polignano, cioè che il paese non fosse in grado di riunirsi in gruppi associativi.

Un proverbio antico che negli anni ha segnato molte generazioni, ed è stata sempre la pecca più grossa di questo paese. Un problema tanto grosso e irrisolvibile che non ha permesso la crescita di uno dei comparti economici più importanti come l’agricoltura. Una “guerra” tra cittadini che operavano nello stesso settore senza nessun motivo logico, e che ha portato alla distruzione del miglior prodotto agricolo raccolto a Polignano come la patata.

Ma questa ormai è storia vecchia, anzi con il passare degli anni diventerà un racconto popolare da tramandare alle generazioni. Ora, febbraio 2020 si rifà la storia. A Polignano a mare è stata scritta una pagina nuova che potrà finalmente cancellare quel vecchio proverbio, che non faceva onore al paese. In questo momento le associazioni di categoria, albergatori, commercianti, ristoratori e artigiani hanno fatto squadra. Hanno sancito quella unione storica che mancava e che potrebbe finalmente far fare quel salto di qualità all’intero paese.

Dunque, quattro associazioni insieme con un unico obiettivo. Lo sviluppo del paese, il futuro delle prossime generazioni e il benessere dei cittadini. Ma andiamo con ordine. Finalmente abbiamo capito l’utilità del tavolo de turismo, intorno al quale è stato possibile far convivere tante realtà diverse, con esigenze altrettanto diverse ma con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise.

Piena soddisfazione del presidente dei commercianti, “è un momento storico, e sono soddisfatto del lavoro fatto in questi anni – il commento di Leo Antonicelli – abbiamo fatto finalmente squadra, abbiamo capito che soltanto stando insieme possiamo cambiare il nostro paese. Con questo non vuol dire che abbiamo risolto tutti i problemi, ma è un grande passo tanto auspicato e mai raggiunto. Ora possiamo dire, partiamo. Devo dare merito anche al Sindaco Domenico Vitto con il quale c’è stato sin da subito un buon dialogo, abbiamo visto quell’apertura ad ascoltarci e a trovare delle soluzioni condivise. A dimostrazione del buon dialogo con l’amministrazione – continua Antonicelli – è, la decisione condivisa di individuare un manager in campo turistico. Una figura che sia in grado di indirizzarci verso delle scelte più idonei e magari cercare di fare meno errori possibili.”

Ecco appunto, il manager del turismo. Una figura che in questi anni sta avendo un sacco di richieste, tanto che sono arrivate a circa 105 corsi universitari e una cinquantina di master, mettendo sul mercato circa 3mila laureati triennali l’anno. Una figura importante che si occupa della promozione e del rilancio turistico di un dato territorio. Riesce ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane ed economiche a disposizione al fine di valorizzare le peculiarità culturali, ambientali, enogastronomiche che costituiscono l’attrattiva turistica della destinazione stessa. Dunque una persona competente nel settore a cui affidare il brand del paese, da scegliere sicuramente attraverso un concorso pubblico e che sia il più trasparente possibile. Cosi si eviterebbe di associare la figura ad un determinato politico o ad un determinato settore merceologico.

“Ci sono voluti anni ma finalmente ci siamo riusciti – è il commento del presidente degli albergatori Alberto Nistrio – questo è quello che Polignano deve fare. Un grande passo effettivamente, ma questo non vuol dire che abbiamo raggiunto l’obiettivo, anzi ora è il momento di partire con ancora più vigore. Oltre alla figura del manager del turismo, vi anticipo che abbiamo pensato anche ad una card identificativa per il turista, un modo per far sentire il visitatore, cittadino Polignanese. Inoltre è arrivato il momento anche di valutare altre fiere, altri modi per promuovere il nostro paese.”

Finalmente, e ci sentiamo di scriverlo a caratteri cubitali, Polignano cambia rotta. Un’integrazione senza precedenti che cercherà di soddisfare le esigenze di tutti, compreso i cittadini. Certo, perché il turismo passa anche dal benessere dei cittadini, che anche se non coinvolti principalmente hanno un ruolo fondamentale, quello di far sentire i turisti a casa. Il cittadini deve anche collaborare in questo progetto di unione, affinchè possa trarre quel beneficio nella vita di tutti i giorni. Più turisti arrivano, più si sentono accolti più soldi entrano nelle casse del paese attraverso la tassa di soggiorno che può servire per apportare le modifiche necessarie al benessere cittadino.

Insomma le associazioni ci stanno provando a invertire quel vecchio proverbio polignanese, ma serve l’aiuto di tutti. Serve incrementare il numero di iscritti alle associazioni, serve l’aiuto dei cittadini, tutti compresi.

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