Venerdì 28 Febbraio 2020
   
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Santa Barbara, un sito archeologico mondiale preso di mira da incivili

santa barbara

L’insediamento più importante durante il Neolitico si trova in contrada santa Barbara, ad una sessantina di metri circa sul livello del mare, dal quale è possibile disporre di un completo controllo a vista del sottostante pianoro. Esso, archeologicamente caratterizzato da tre elementi scavati nella roccia, quali piccole buche tondeggianti, trincee e grotte artificiali, rappresenta uno dei più vasti, complessi e rilevanti siti archeologici del Sud Italia, inquadrabili tra la fine del VI e l’inizio del III millennio a. C. Tra i suoi monumenti fanno spicco due categorie: i fossati, gli unici oggi noti a Sud dell’Ofanto, dato che tale tipo di delimitazione è molto comune nel Tavoliere e nel Materano, rarissimo, invece, nella Puglia centro – meridionale; gl’ipogei, che mostrano una struttura molto elaborata, nonostante la pertinenza al Neolitico. In particolare l’Ipogeo Manfredi rappresenta la più antica testimonianza di ipogeo artificiale.

Questo appena descritto è la bellezza storica/culturale presente nel nostro territorio, un importanza mondiale che potrebbe descrivere la vita dei nostri antenati e non solo di Polignano ma di tutta la Puglia.

Un territorio dunque che per molti versi è ancora nelle mani di privati, cioè di contadini che inconsapevoli del valore al di sotto della propria terra hanno continuato a coltivare indisturbati, passando la proprietà di figlio in figlio. Ma ora è arrivato il momento di essere consapevoli della forza e della crescita culturale e turistica che il paese possiede.

Si può iniziare proprio da non maltrattare quei territori, e quello che appare ai nostri occhi dopo una segnalazione arrivata da un lettore è veramente raccapricciante. Un’infinita distesa di buste della spazzatura buttate, quasi in maniera costante da qualche cittadini che non ha cura neanche del proprio territorio. Vedendo le immagini si capisce che la mano dello sporcaccione potrebbe essere la stessa, vedendo il colore sempre uguale delle buste e la forma. Una mano che sta uccidendo un territorio, il suo stesso territorio che conosce molto bene, con ricordi d’infanzia e che sta lasciando in eredità ai suoi figli o nipoti in pessime condizioni.

Urge un’intesa, un accordo, un incontro tra privati proprietari dei terreni e amministrazione comunale, regione Puglia e ministero dei beni culturali, serve un passo di tutti verso l’unica direzione possibile. Rendere quell’ipogeo dall’importanza storico Mondiale un valore aggiunto del nostro territorio. Serve la consapevolezza che quell’area potrebbe essere un volano per la crescita turistica del paese, e che inevitabilmente potrebbe creare nuove opportunità lavorative per i giovani di Polignano. Gli stessi giovani che potrebbero essere i futuri proprietari di quei terreni e forse, tra questi giovani ci potrebbe essere il nipote o figlio di quell’uomo che ignora l’importanza di quel terreno.

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