Venerdì 28 Febbraio 2020
   
Text Size

Turismo, nasce il codice identificativo per le strutture ricettive

turismo

Un grande passo avanti è stato fatto dalla regione Puglia per combattere l’abusivismo in campo turistico. L’estate scorsa il comune L’amministrazione Vitto iniziò quel cammino di lotta all’abusivismo, firmando una convenzione con la guardia di finanza, affinché fosse arginato il problema b&b illeciti.

Risultati che non abbiamo mai avuto, ma in paese si notava un fermento dovuto appunto ai controlli. Tutti i i b&b, casa vacanze e alloggi estivi furono messi al setaccio, con l’aiuto dei maggiori motori di ricerca turistici e una presenza massiccia di finanza in borghese si riuscirono ad intercettare molte attività abusive. Purtroppo però nella mischia finirono molte attività in regola, o apparentemente tali. Nel senso che ci furono provvedimenti amministrativi per dei servizi descritti ma non realmente offerti.

Ma ora cambia tutto. Attraverso un disegno di legge della regione Puglia, le strutture ricettive non alberghiere avranno l’attribuzione del “codice identificativo di struttura”. L’intervento è stato necessario dopo i dati pubblicati dall’Istat, attraverso i quali si è scoperto che oltre 200mila host italiani hanno lavorato in nero in Puglia.

“Una direttiva regionale che metterà in regola il settore – le parole di Francesco de Carlo, vice presidente assohotel – finalmente si darà trasparenza ed equità tra gli operatori. Le strutture ricettive non alberghiere, come appartamenti o ville da affittare temporaneamente a turisti, dovranno essere inserite in un apposito registro regionale per ricevere il codice identificativo, una sorta di ‘bollino’ di garanzia, per risultare in regola con la pubblicità e superare la soglia dell’abusivismo.”

Il CIS (codice identificativo di struttura), deve essere indicato da tutti coloro i quali gestiscono portali telematici, su tutti gli strumenti pubblicitari e promozione dell’offerta turistica, e chi si occupa di intermediazione immobiliare e affitti brevi. Per chi non si adegua sono previste sanzioni da € 500,00 a € 5.000,00 mila euro, e a controllare sarà proprio il comune.

Un provvedimento che soddisfa in pieno gli operatori del settore che da sempre hanno sottolineato come la piaga dell’abusivismo non è solo un problema per l’imprenditore, ma per tutto il comparto turistico. Chi ci rimette è anche il turista. Infatti non si contano più tutte le truffe che si susseguono per l’offerta dei b&b fantasma. Basta una foto rubata da internet, una descrizione accattivante, un prezzo sbalorditivo è la truffa è fatta. Anche il proprietario della struttura dovrà pensarci due volte prima di inserire nell’annuncio online la propria struttura. Proprio perché il bollino servirà anche per dare la garanzia al turista che la struttura è realmente come si vede nelle foto pubblicate.

Piena soddisfazione anche dall’associazione albergatori di Polignano, “un atto della Regione Puglia teso alla regolamentazione del settore turistico extralberghiero e alla lotta all’abusivismo – si legge nella nota – esprimiamo quindi piena soddisfazione per l’intervento del Sindaco Vitto al quale confermiamo il più ampio nostro sostegno in questo impegno di civiltà.”

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI