Giovedì 02 Aprile 2020
   
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Costa Ripagnola: l’amministrazione presenta la propria perimetrazione

perimetrazione provvisoria polignano

Continua a tenere banco la storia di costa Ripagnola, dopo l’incontro tenutosi in Regione ad inizio mese le cose non sembrano prendere una piega diversa. Anzi, da un lato ci sono le associazioni ambientaliste che continuano a puntare il dito contro l’amministrazione per non aver accettato l’invito della Regione Puglia, anzi di essere stati gli unici a votare contro, dall’altro lato invece c’è la Regione Puglia che prima fa sentire la voce grossa contro il comune di Polignano a mare, ma si calmano i toni quando l’assessore all’urbanistica Domencio Scagliusi ha esposto le idee e i motivi che hanno portato l’amministrazione ha una tale decisione.

“Polignano è già molto tutelata – commenta l’assessore – ma questo probabilmente il presidente Emiliano lo dimentica. Abbiamo già la legge Galasso attraverso la quale si vietano le aree edificabili a 300 metri dal mare, e Polignano in questo è stata molto attenta. Ho fatto notare al Presidente e a tutti i presenti che con la proposta della Regione andremmo incontro a tantissimi contenziosi, forse troppi. Perché in tal senso non sono tutelati tutti quei proprietari che fino ad oggi hanno pagato le tasse per terreni edificabili. Per tanto abbiamo chiesto che venga approvato il parco, rispettando le decisione che il comune di Polignano a mare ha assunto in questi anni. Aggiungo – continua Scagliusi – che noi siamo favorevoli all’istituzione del parco secondo dei canoni che abbiamo stabilito e che vanno verso la tutela e protezione del nostro territorio.”

Ed è proprio questa la proposta presentata durante l’ultima conferenza di servizi in Regione Puglia, durante la quale il comune di Polignano ha presentato un piano diviso in tre colori differenti (vedi foto). Rosso, bianco e giallo. Per la parte rossa si intende tutta quell’aria che era già sottoposta a vincolo e rimane così come stabilito, mentre la zona gialla è considerata quell’area per la quale i proprietari pagano le tasse per aree edificabili sempre però attenendosi alla tutela del territorio. E infine le zone bianche, cioè tutte quelle aree dove era ed è con se sentito costruire per un piano di sviluppo del paese è per andare incontro alle esigenze delle nuove generazioni. Entro fine mese ci sarà una nuova conferenza di servizi nel quale si deciderà il futuro definito sia di costa Ripagnola, ma anche di tutto il paese.

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