Sabato 14 Dicembre 2019
   
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Parco giochi “Pinocchio”, fuori dal bando regionale per mancanza di progetti

parco giochi pinocchio

Non c'è pace per il parco giochi “pinocchio” dopo che la vecchia gestione ha deciso di lasciare la custodia. Sono passati tanti anni da quel momento ma nessuno sembra volersi prendere una vera e propria “patata bollente”.

L’ultima tegola caduta sul parco è il ritiro da parte dell’amministrazione del progetto dal bando “luoghi comuni” della Regione Puglia. Il bando prevedeva dei finanziamenti per il “sostegno e interventi all’inclusione sociale per i giovani e le fasce deboli della popolazione”, attraverso il riuso e la valorizzazione di beni immobili sotto utilizzati di proprietà pubblica. E il parco giochi rientrava in pieno in questo progetto, un modo speciale per poter intervenire ma soprattutto far rivivere quell’area verde. Ma in questo bando il comune di Polignano decise di inserire anche l’immobile confiscato in via Madonna d’Altomare, con l’obiettivo di creare attività culturali, artistiche, di formazione extrascolastiche e promozione della legalità. Insomma progetti e ambiti che avrebbero fatto rivivere due aree e immobili del paese.

Purtroppo però nessuna delle associazioni del paese ha pensato bene di partecipare, tanto che l’amministrazione si è vista costretta a ritirare i proprio immobili dal bando regionale, e quindi di lasciare la situazione ferma.

Ma perché tutti considerano il parco giochi una “patata bollente”? Secondo i ben informati che bazzicano da quelle zone, il motivo di poco interesse per quell’area starebbe proprio nella gestione e nelle attività da svolgere. Infatti, ci hanno fatto notare di come in passato sono molteplici le liti che si sono registrate tra i residenti della zona e i vecchi gestori. Liti che riguardavano per lo più schiamazzi fino a tarda sera e musica a volume alto. Situazione che più volte ha visto l’intervento dei carabinieri. Altro punto dolente del parco giochi e l’attività di ristorazione. O meglio, i vecchi gestori avevano creato il gazebo per la distribuzione e vendita di bevande, attività che gli permetteva di creare movimento e poter sopravvivere. Cosa però che al sindaco Vitto non piacerebbe e che quindi preferirebbe assegnare il parco solo ed esclusivamente per la gestione e organizzazione di attività ludiche sportive, senza nessuna attività commerciale.

Ora gestire un parco di quelle dimensioni, senza nessun ritorno o aiuto economico, seppur minimo non sarebbe di aiuto a nessuna associazione senza scopo di lucro, pertanto sarebbe opportuno bandire un concorso di idee ben regolamentato ma soprattutto con una attenta super visione, nel rispetto tutti. Residenti, gestori e cittadini.

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