Mercoledì 28 Ottobre 2020
   
Text Size

Save the Children, i bambini pugliesi vivono una condizione di povertà

bambini-2-2-2

I dati emanati da Save the Children, durante la sua campagna “Illuminiamo il futuro” ha raccontato una Puglia non in grado di pensare al futuro dei più piccoli. Negli ultimi dieci anni il dato ufficiale in cui un bambino su quattro vive in condizioni di povertà si è fermato al 31% circa, rispetto alla media nazionale che è del 22%.

Una povertà non solo economica, nonostante i dieci anni presi in considerazione rientrano proprio nel periodo pieno della crisi economica, ma si fa riferimento anche ad una povertà educativa. I giovani pugliesi leggono sempre meno, ma sono tecnologicamente avanzati. Infatti sin da piccoli sono in grado di saper utilizzare uno smartphone, chattare, e usare audio on line. Se da un lato abbiamo bambini in grado di chattare e muoversi liberamente con tutte le innovazioni tecnologiche avanzate, dall’altra parte abbiamo bambini che non riescono a gustarsi un pranzo caldo per più di cinque giorni consecutivi.

In questa situazione si inserisce inesorabilmente l’educazione del bambini, più delle volte il compito viene lasciato ai nonni o ancora peggio alle baby sitter, che per quanto si possano impegnare nel dare un’indicazione al bambino rimane pur sempre diverse dall’idea che ha il genitore. Dunque la povertà minorile in Puglia è un dato di fatto, tanto da considerarla una vera e propria emergenza.

Ad influenzare il dato degli ultimi anni c’è anche la natalità sempre più in calo ferma al 24% rispetto al 2008, mentre cresce la presenza di bambini con cittadinanza non italiana. Non sono confortanti anche i dati sulla scuola pugliese. Save the Children ha registrato il 60% circa di edifici scolastici senza certificato di agibilità, mentre sono del 17% i ragazzi che non frequentano la scuola pugliese rispetto al 14% della media nazionale. Anche lo sport non sta passando un buon momento, un bambino pugliese su cinque non pratica nessun tipo di sport.

Drammatica anche la situazione sui NEET. Una nuova categoria nella quale si inseriscono tutti i ragazzi che non hanno voglia di studiare e lavorare. La puglia è tra i primi posti in classifica nazionale dove un giovane su quattro, in un età compresa tra i 15 e 29 anni è NEET. In questa precaria situazione si inserisce Save the Children attraverso il progetto “Illuminiamo il futuro”, con il quale sono stati recuperati circa 3000 bambini nei due punti esistenti a Bari e Brindisi.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI