Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Nessuna novità sullo spostamento del depuratore

depuratore

I cittadini chiedono il monitoraggio dell’aria

Non è passato molto tempo da quando i ragazzi dei nostri paesi hanno manifestato per le vie del centro contro una politica sempre più di parole e poco di fatti in ambito ambientale. I capi Mondiali si incontrano sempre più spesso nel nome dell’ambiente, della tutela ambiente, della natura per parlare di manovre necessarie da mettere in campo per tutelare il nostro habitat naturale, per poterlo preservare e consegnare intatto ai nostri figli. Tutte belle parole. Tutte notizie che vediamo nei tg e ci sembrano lontane, anzi lontanissime, senza renderci conto che è più vicino di quello che pensiamo.

E’ passato inosservato il problema depuratore a Polignano a mare. La situazione sembrerebbe meno grave rispetto agli anni scorsi, anche se rimane inattesa la promessa del Vice Sindaco sullo spostamento del depuratore.

Ma sorvoliamo su questo tema che sappiamo bene che non si tratta di una cosa imminente, anche se la notizia faceva sembrare altro, ma rimaniamo sul tema degli odori o puzze che invece continua ad farsi sentire in zona.

Il comitato “SOS depuratore” ci fa sapere che l’ultima rilevazione eseguita dall’ARPA Puglia sulla qualità dell’aria risale al lontano 2016 con punte di 16.90 ug/m3 di acido solfidrico, rispetto ai 7 ug/m3 previsti per legge e consentito dall’organizzazione Mondiale della Sanità. Dati che non lasciano tranquilli i cittadini che la settimana scorsa sono tornati a chiedere, attraverso la raccolta di 435 firme il monitoraggio dell’aria, da collocare nei pressi del depuratore per misurare gli inquinanti gassosi tipici dei processi di depurazione.

Proprio sul sito ufficiale dell’ARPA Puglia si legge che “su richiesta delle Amministrazioni locali, ARPA conduce campagne di rilevazioni con laboratori mobili.” Infatti gli ultimi dati pubblicati risalgono ad Agosto 2019 e tra i paesi coinvolti nel controllo c’è Monopoli. Secondo un comunicato emanato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio si evince che l’aumento del numero di stazioni, indica un incremento e un miglioramento nelle attività di monitoraggio e di raccolta delle informazioni dal livello locale a quello nazionale.

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