Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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La Fimco è fallita, quale futuro per il porto turistico e il cimitero?

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Il tribunale civile di Bari ha dichiarato il fallimento della Fimco e della Maiora Group, di proprietà del gruppo Fusillo di Noci per debiti complessivi superiori ai 200 milioni di euro. Le perquisizioni erano state disposte dal pm Lanfranco Marazia e dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, gli stessi che hanno chiesto il fallimento di Fimco e Maiora. Entrambe avevano accumulato debiti per 87 milioni e, nel marzo scorso, avevano chiesto di essere ammesse alla procedura di concordato. Nessun piano, però, è stato presentato nei tempi stabiliti dalla legge, per cui è stato chiesto e poi disposto il fallimento.

La richiesta di fallimento delle due società era stata presentata da uno dei creditori, la società Futura Funds Sicav PLC, e dalla Procura di Bari, che ha aperto nei mesi scorsi una indagine per bancarotta fraudolenta.

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Stando alle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e dal sostituto Lanfranco Marazia, fino al 2018 gli imprenditori avrebbero distratto e dissipato cespiti immobiliari, complessi aziendali e partecipazioni societarie relative a strutture turistiche di Monopoli e Polignano, in favore di altre società correlate. Nell’ambito dell’inchiesta nel luglio scorso sono state eseguite perquisizioni negli uffici delle società e anche nella sede della direzione generale della Banca Popolare di Bari, principale creditore delle due imprese.

Tra le società in possesso della FIMCO c’è la Cala Ponte spa e Il cimitero, due punti del paese che non hanno lasciato indifferente l’opinione pubblica.

Ricordiamo che per quanto riguarda il porto turistico il comune di Polignano a mare è in possesso di un misero 5%, ma da quando la FIMCO ha iniziato a gestire il porto ci sono stati solo problemi. Uno tra tutti la mancanza per tutti questi anni di un bilancio depositato che potesse far capire la reale situazione del porto turistico che sono l’umore di qualcuno vicino alla società faceva trapelare una situazione in perdita. Inoltre proprio sul residenze del porto turistico c’è un’ordinanza della soprintendenza che invita la proprietà ad eliminare alcune pensiline sui balconi considerati inopportuni, e ci sarebbe anche la battaglia della consigliera Lucia Brescia, la quale sostiene che durante i lavori di costruzione del residenze sia sparito un ponte importante e storico per il deflusso delle acque piovane.

Situazione non proprio positiva anche per il cimitero. Affidato attraverso un progetto financing per il quale la società FIMCO avrebbe costruito e venduto loculi in cambio di manutenzione e gestione del cimitero. Cosa che in realtà non è mai accaduta, in quanto il cimitero è in uno stato di degrado, chi ha acquistato i loculi e pagato la quota si ritrova senza la consegna avvenuta, e ricorderete anche l’infelice farse della società che sosteneva che a Polignano si muore poco per tanto non si riesce a stare nelle spese.

Insomma una situazione che per tutti questi anni e per le tante amministrazioni succedute non si è riusciti a risolvere. Ora cambia totalmente lo scenario.

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