Martedì 22 Gennaio 2019
   
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TRICOM: CHI DOVEVA VIGILARE? SFIORATO DISSESTO

TRICOM

INCHIESTA: IL COMUNE HA RISCHIATO UN DISSESTO PER 2 MILIONI

C'è l'articolo su Panorama. Ieri, in consiglio comunale ancora liti tra maggioranza e opposizione sulle responsabilità. Chi doveva vigilare?

L'ex Assessore LUIGI SCAGLIUSI: "Matteo Colella era revisore contabile..."

L'Assessore al Bilancio MATTEO COLELLA: "Il controllo sulla TRICOM spettava a Paladino...e lo ha fatto!"

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Riscuoti i soldi e scappa. E’ il titolo apparso nel numero di Panorama del 24 settembre scorso a pag. 55 sullo scandalo TRICOM.

L’abbiamo custodito in redazione per oltre cinque giorni, in attesa che ieri, al consiglio comunale, si consumasse l’ennesimo teatrino dello scarica barile tra maggioranza e opposizione: i rappresentanti delle due arcate dell’assise continuano a passarsi la patata bollente delle responsabilità.

I COLPEVOLI - A proposito di colpevoli, mentre la maggioranza accusa l’ex amministrazione di voler strumentalizzare un caso per il quale, all’epoca dei fatti, ne sarebbe stata responsabile, dall’altro, fa riflettere la nota inviata a Palazzo qualche settimana fa da Patrizia Saggese, presidente cda della Tributi Italia (più avanti Panorama ricostruisce i profili, non proprio rassicuranti di Patrizia e del fratello Giuseppe).

In ogni caso, lo spirito di quella missiva è rappresentato da una mano tesa verso il nostro comune, che nel momento tragico ha rischiato un dissesto finanziario di quasi 2 milioni di euro. Un paradosso, se si considera che è in atto un procedimento giudiziario: l’ex assessore al Bilancio Luigi Scagliusi ci aveva visto bene e oggi, in una intervista che pubblicheremo a parte, torna pure ad attaccare le scelte adottate dall’attuale titolare alle casse, Matteo Colella (allora revisore contabile quando la Tri.Com gestiva i nostri tributi ma non li restituiva al nostro comune), alla luce della variazione di bilancio approvata ieri in consiglio e della “nuova” gestione tributi.

Torniamo all’articolo scritto dalla collega Laura Maragnani su Panorama. “Si evince che allo stato attuale, in Italia, ben cinquecento comuni rischiano la bancarotta perché l'azienda che incassa le imposte poi non le versa. Sul caso indagano procure di mezza Italia”, da Latina a Bologna, da Sassari a Brindisi, passando per Bari fino a Siracusa. A Pomezia ci sarebbe un clamoroso ammanco di 137milioni.

PERCHE’ IL MINISTERO NON CANCELLA TRIBUTI ITALIA DALL’ALBO - L'Anci, si legge nell’articolo del settimanale, avrebbe più volte chiesto al ministero di cancellare la Tributi Italia dall'albo. Ma non c’è nessuna risposta. Anche il senatore pd Vincenzo Vita, a luglio, ha chiesto la cancellazione della Tributi Italia dall'albo. Perché allora tanta resistenza e omertà? Perché il ministero non cancella la Tributi Italia?

PATRIZIA E GIUSEPPE SAGGESE - Facciamo un passo indietro. Ancora dall’articolo di Panorama, si apprende che secondo la Procura di Velletri, il «dominus» è Giuseppe Saggese, che nella Tributi Italia non ha incarichi tranne quello di consulente per i «servizi speciali». Panorama traccia un profilo dettagliato di Giuseppe Saggese: “nato a Taranto nel 1960, era già attivo negli anni ‘90: con la Publiconsult è sbarcato a Nettuno, Pomezia e Aprilia”. Nel 2001 scattano le manette ai polsi di Saggese, con l'accusa di avere corrotto alcuni consiglieri comunali. Leggiamo ancora: “In azienda è subentrata la sorella Patrizia (l’autrice della famosa nota inviata qualche settimana fa alla nostra amministrazione comunale, ndr), 40 anni, avvocato. La Publiconsult ha cambiato nome in San Giorgio e poi ha acquisito altre società come la siciliana Ausonia; nel febbraio del 2008 ecco l'ultimo acquisto, la pugliese Gestor, che a Bologna era «già in arretrato di quasi 6 milioni» stima l'ex consigliere comunale Serafino D'Onofrio. Adesso il tutto si chiama Tributi Italia.

Giuseppe Saggese è stato arrestato il 28 aprile e l'8 settembre ha ricevuto, da Velletri, un avviso di garanzia per peculato. Indagati la sorella Patrizia e il manager Paolo Vito Marti, inquisito a Bologna anche per truffa aggravata, falso e frode, più una dozzina di dirigenti. Sequestrati immobili e conti bancari. E ora? «Non scapperemo con la cassa» aveva affermato Giuseppe Saggese a maggio. «Abbiamo crediti certificati per 142 milioni» ha assicurato Patrizia ai primi di settembre, promettendo il rientro dei debiti”.

PERCHE' LA LETTERA DELLA SAGGESE ALL'AMMINISTRAZIONE? - Fin qui tutto chiaro, ma la società di riscossione tributi deve ancora, al comune di Polignano, 250mila euro circa. Perché Patrizia Saggese inviò quella nota all’amministrazione comunale?

CONFLITTO CON IL MINISTERO? – Adesso si svela l’arcano. “Al ministero dell'Economia e finanze - scrive Panorama - c'è una commissione che si occupa della sorveglianza. Ne fanno parte anche le associazioni di settore, come l'Anacap, il cui presidente Pietro Di Benedetto è membro della commissione”.

E chi c’è nel direttivo Anacap? Udite udice, ancora lei, Patrizia Saggese, presidente del consiglio di amministrazione della Tributi Italia e autrice della famosa lettera inviata a Palazzo di Città a Polignano; è anche nel direttivo Anacap. Non è tutto. “Di Benedetto - riporta il settimanale - è anche avvocato della Tributi Italia: c'era lui, il 31 gennaio, quando la Corte dei conti di Bologna ha inflitto alla Tributi Italia una multa da 1,2 milioni di euro, per non avere presentato i conti giudiziali”.

CHI DOVEVA CONTROLLA LA TRICOM A POLIGNANO - L’articolo della Maragnani si chiude colellapaladino2con un inquietante interrogativo: “Il ministero non sapeva niente?”.

Noi, a questo punto, ci poniamo un ulteriore punto di domanda: Chi doveva evidenziare all’epoca l’ammanco di cassa al comune di Polignano quando abbiamo rischiato il dissesto di 2 milioni? L’organo dei Revisori dei Conti? Il dirigente comunale?

Matteo Colella, l’attuale assessore, allora revisore contabile, ha risposto alle nostre domande, in una intervista che pubblichiamo a parte: “Il controllo sulla Tricom non competava a noi – si è difeso – il controllo lo doveva fare il dirigente Paladino che puntualmente ha fatto”.

 

Commenti  

 
#27 radius 2009-10-05 22:55
bravo dylan! In pratica il rimpasto ha potenziato i dirigenti (delega alla PM trattenuta dal sindaco), ex revisore alle finanze e assessori non tecnici all'UTC e infine vice sindaco controllore e controllato in aperto conflitto di interessi...
 
 
#26 diaboliko 2009-10-05 22:14
Ergo è stato insediato un assessore compiacente al dirigente che alla prima difficoltà lo ha silurato addossandogli tutte le colpe? Ho ben letto e capito?
 
 
#25 Barrister 2009-10-05 20:46
Caro Antonio-43, grazie per i complimenti. Tuttavia devo dire che se è vero che errare è umano, è altresì vero che perseverare è diabolico. Non si può tollerare che un dirigente professionalmente preparato sorvoli su tre fideiussioni false! allo stesso modo non si deve sopprassedere rispetto alla inderogabile necessità che i revisori dei conti controllino effettivamente la situazione. Qui si apre un dibattito politico/amministrativo serio. Non possiamo fingere di dimenticare che il "rinnovamento culturale" tanto sbandierato da parte del Sindaco abbia previsto l'insediamento, al posto di colui che ha scoperchiato la pentola della Tricom, proprio di uno di coloro i quali la pentola non soltanto l'avevano lasciata chiusa sul fuoco, ma s'erano proprio dimenticati di verificare cosa stesse bollendo all'interno. Nell'equtazione si parla di binomio cavallo cavaliere vincente per indicare come per vincere una gara sia indispensabile l'affiatamento tra l'uno e l'altro. Possiamo stare tranquilli se il binomio oggi in gara è formato da uno che non ha scritto e l'altro che non ha letto? secondo me no.
 
 
#24 antonio-43 2009-10-05 20:09
Complimenti a cuore aperto a Barrister per aver portato alla ribalta solo ed esclusivamente il secondo tempo dell'intera vicenda. Sono convinto che quanto dichiarato da lui è solo la fotocopia del copione in possesso da belladinotte. Sono sicuro che anche Lei si complimenterà con Barrister!!! Caro Antonio, purtroppo le cose stanno così è inutile e non è più necessario millantare su storie inesistenti. Atteniamoci solo a quel proverbio che dice: "Sbagliare è Umano, sbaglia chi opera e non chi si gratta le p....dalla mattina alla sera". A volte tra tanti incompensi possono sfuggire anche le cose più importanti. E' bene concludere la storia "TRICOM" con questa bella filosofia altrimenti se si sveglia il "Lupo" saranno guai per tutti!!! Fra tante cose è bello anche fa prevalere la comprensione ed il perdono. Ciao ad Antonio e nuovamente complimenti a Barrister. In ogni caso, Barrister cerca di non rubarmi il mestiere.....hahaha, scherzavo. Buon pomeriggio a tutti!!!!
 
 
#23 Pierre 2009-10-05 19:29
...e' mai possibile che oggi, uno dei componenti dei Revisori Contabili e'stato nominato.... Assessore al Bilancio ?
Barrister, dimmi tu come mai...continuo a non caprci niente.
Questa e' una matassa troppo intigrata......
 
 
#22 luisi 2009-10-05 18:29
wow!!!!!!!!! per Barrister
 
 
#21 perlaverità 2009-10-05 18:05
Carissimi concittadini tutti, vogliamo tranquillizzare quanti sono preoccupati per le retribuzioni dei dipendenti Tri.Com:GLI STIPENDI SONO STATI REGOLARMENTE CORRISPOSTI!Vorremmo capire chi e perchè è tanto interessato a conoscere la nostra situazione economica. Come mai tutti si interessano alle nostre vicende se, come affermano in tanti, la vicenda Tri.Com "è un capitolo chiuso ????????????????????????????????";-)
 
 
#20 Utente77 2009-10-05 15:25
Complimenti Barrister.
Hai saputo raccontare ed analizzare in maniera obbiettiva e sopratutto realistica la vicenda Tri.Com.
Spero che gli utenti di questo sito web facciano tesoro di questa ricostruzione e non si lancino in ulteriori versioni fantasiose o continuino a millantare verità nascoste che quantunque ci fossero andrebbero rivelate immediatamente.
Belladinotte, purtroppo, anche le tue resteranno illazioni fintanto che non condividerai le tue "presunte conoscenze".
Ringrazio Barrister e attendo fiducioso il riscontro fattivo di belladinotte.
Antonio Sardano
 
 
#19 Barrister 2009-10-05 14:48
Secondo: le fideiussioni false. La polizza fideiussoria serve a garantire l'Amministrazione in caso d'inadempimento da parte del concessionario. L'aver prestato fideiussioni da parte di società "fantasma" non costituisce semplice inadempimento, dal momento che priva il Comune di qualsiasi garanzia. La cosa è tanto più grave se si considera che ad una prima polizza "fasulla" ha fatto seguito una seconda ed una terza altrattento irregolari (e la quarta non ha ritenuto di pagare il residuo credito di oltre 250mila euro secondo Fax), senza che a nessuno venisse in mente di controllare, tanto più che non si trattava di polizze emesse da Istituti di Credito o da Società assicurative conosciute sul mercato. Dov'erano gli organi di controllo? Rispetto a queto atto gravissimo, a nessuno è venuto in mente di contestare l'inadempimento alla San Giorgio quasi che si trattasse di uno scherzo rispetto al quale era possibile sostituire una polizza con altra. Poi c'è stato il problema dei mancati pagamenti: l'Assessore Colella dice che il Dirigente ha fatto il suo dovere "puntualmente"......alla faccia della puntualità! con quanti trimestri di ritardo la San Giorgio ha effettuato i versamenti? su quali conti correnti sono finiti i soldini che versavano i polignanesi? che tipo di garanzie aveva il Comune rispetto al mancato versamento degli introiti? che tipo di verifica hanno effettuato i revisori del Comune sui flussi di cassa provenienti dal Concessionario? in altri termini: dove diavolo erano i revisori del Comune? come ci tutelavano i 5 revisori polignanesi su 6? come mai i primi ad accorgersi di qualcosa sono stati i consulenti del Commissario prefettizio e poi l'assessore Luigi Scagliusi? che tipo di azione è stata promossa dal Dirigente a seguito di quella relazione?
La verità? secondo me abbiamo avuto un c... bestiale ad evitare la bancarotta. Pecato che la gestione del nostro Comune non può essere affidata alla nostra buona stella.
 
 
#18 Barrister 2009-10-05 14:47
La risposta? secondo me basta conservare i numeri dei settimanali locali per comprendere come sono andate le cose e capire che le responsabilità sono in capo ai rappresentanti del Comune in seno al CdA della Tricom, ai revisori della Tricom stessa, al Dirigente (nella doppia veste di controllore e controllato), ai revisori del Comune, in qualità di controllori del dirigente (che saranno pure degli ottimi contabili, ma che certamente hanno poca dimestichezza con le questioni amministrative e giuridiche che regolano l'attività del Comune. Di qui l'impossibilità che si nomini come revisore un dottore commercialista non iscritto nell'elenco di revisori, giusto per par-condicio in modo da poter criticare tanto i revisori di Di Giorgio quanto quelli di Bovino, evitando che qualcuno la giri in cagnara visto che l'importanza dell'argomento merita approfondimenti particolari e non prese di posizione legate all'appartenenza politica). Tanto per cominciare Fasano: la cessione delle quote è avvenuta con atto della Giunta Di Giorgio e non di Consiglio così come sarebbe dovuto accadere trattandosi di cessione di una quota del capitale sociale e, quindi, di una deminutio del patrimonio del Comune (dov'erano i revisori del Comune?).
 
 
#17 Pierre 2009-10-05 14:37
Vittoria....ci hai capito niente ????
tutti sanno tutto di tutto....
Vittoria...non so tu, ma io proporrei un confronto.....accetterebbero ??;-);-)
 
 
#16 Pierre 2009-10-05 14:31
se siamo sprovveduti....dimostracelo con i tuoi dati alla mano.., stroncando in questo modo qualsiasi ilazioni in merito.....ma fallo:cry::cry:
 
 
#15 belladinotte 2009-10-05 14:15
Molti parlano per illazioni, pochi hanno l'obiettività di parlare con i dati alla mano.Io sono fra questi ultimi.Vogliamo davvero far credere che l'amministrazione comunale di Fasano sia in mano a sprovveduti?
 
 
#14 luisi 2009-10-04 23:07
se poi...volete far capire qualcosa anche a noi non ci dispiacerebbe!!!!!!!!!!!!!!
 
 
#13 Pierre 2009-10-04 21:28
Mi voglio attenere al Titolo su dettato, pertanto mi chiedo....ma chi doveva vigilare per non sfiorare tale Dissesto?
leggo solamente un Infinito scarica barile...dove mai nessumo si assume alcuna colpa del caso.
Ma i registri....immaggino che siano stai scritti, letti ed approvati.
ed è mai possibile che nessuno ne sappia mai..... niente:o:o:o:o:o
 
 
#12 radius 2009-10-04 13:17
Belladinotte, condivido il pensiero di Antonio-43. Se le cose si sanno si dicono, se no è meglio tacere. Non ti sfiora il pensiero che altri sappiano magari meglio di te la verità dei fatti? Se li conosci bene, allora sai che Fasano è fuori di cifre superiori al milione di Euro e che ci sono altre irregolarità più pesanti sui riversamenti degli accertamenti passati. E tutto ciò non è ancora emerso...
 
 
#11 Pierre 2009-10-04 11:44
ma è vero che a Fasano...i dipendenti TRICOM non hanno percepito ancora lo stipendio ??........adesso capisco:D:D:sad::sad:
 
 
#10 antonio-43 2009-10-04 01:13
Belladinotte non è il caso di aspettare, "anche te" la mia pensione, so tutto. Il "buon" caffè me lo devi offrire fra 12 mesi e sarò io a raccontarti tutto, tutto e tutto. Se i miei "CAPI" l'ho vorranno ci prenderemo l'aperitivo fra quattro anni e tutta la storia te la racconterò a puntate. Non so il motivo perchè tutti pensano e vogliono la mia pensione!!! mi auguro che non è il tuo caso altrimenti sarà una grande delusione!!! Buonanotte e sogni d'oro.
 
 
#9 Pierre 2009-10-04 00:49
ma non e' troppo darti aspettare che Andrea vada in pensione....il tuo post, potrebbe andare in prescizione......e poi noi come facciamo a sapere tutto ????
 
 
#8 belladinotte 2009-10-04 00:26
Ciao Andrea sono bella ed informata ti assicuro che
quando andrai in pensione ti offrirò un caffè e ti
racconterò tutto. Buonanotte anche a te.
 

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