Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Vito Carrieri: il progetto su Costa Ripagnola deve essere bloccato

Vito Carrieri

Continua a tenere banco la vicenda del progetto appena approvato di Costa Ripagnola, che è al centro di un dibattito accesso tra chi a in mano il permesso di costruire, chi vorrebbe tutelare la costa e chi, in questo caso le istituzioni si trova a dover rivedere il progetto con rischi di contenziosi e allungamento dei tempi.

Viene in mente l’associazione “I pastori della costa” che ogni anno e da tanto tempo si batte per proteggere quell’area invitando Regione e Comune a rivedere i permessi per l’istituzione di un parco Naturale, piuttosto che un parco Urbano. Tra i polignanesi invece spicca la voce di Vito Carrieri al quale abbiamo chiesto cosa ne pensa della vicenda e di tutto quello che potrebbe accadere.

 

Ciao Vito, da addetto ai lavori potresti farci capire realmente cosa sta succedendo in quel tratto di costa naturale. Sembrerebbe una vera e propria contrattazione sul futuro di costa Ripagnola, Qual è la tua posizione?

“Non mi piace parlare di contrattazione. Esiste un regolare permesso di costruire concesso dal Comune di Polignano per un'attività turistico-alberghiera ad un'azienda privata in una zona oggi tipizzata agricola E2. La mia posizione è di assoluto contrasto a tale decisione, per una serie di ragioni. Per me quel progetto deve essere fermato. Non entrerò nei tecnicismi, ma innanzitutto parte dell'area in oggetto è legata a vincoli di natura archeologica e ambientale, per cui ritengo che in quella zona debba insistere un'area protetta e regolamentata. Se così avvenisse, poi, queste riserve sono peraltro comunque forme di turismo, molto apprezzate e riconosciute soprattutto da quel target di turisti che diciamo di voler intercettare, di "fascia alta", o per esempio nord-europei. Oltre alla situazione vincoli, mi spaventa l'impatto di un progetto che senza un piano delle coste ben definito potrebbe, nei prossimi anni, ad effetto domino, far sorgere in tutto il tratto una serie di richieste di altri privati. Come verrebbe modificata quell'area, oggi cartolina e fotografia ammirata in tutto il mondo, di qui ai prossimi 10-15 anni, in quel caso? Quale effetto avrebbe l'antropizzazione spinta sugli ecosistemi oggi esistenti, se serve scavare per una serie di vasche imoff e di servizi di molti generi, come quelli elettrici? Quel luogo da inconfondibili caratteristiche intrinseche potrebbe perdere quella identità riconosciuta e direi unica, se più progetti partissero. In ultima analisi non riesco bene a comprendere come quei trulli, da sempre piccoli ricoveri per attrezzi agricoli, possano essere trasformati in idonee e comode suite.”

 

Più volte e in tutte le forme la Regione Puglia ha ribadito che non ci sarà una goccia di cemento sulla costa, perche nessuno ci crede?

“Perchè gli atti finora prodotti dalla Regione sono andati in totale accordo con il progetto. Ma nelle ultime settimane per fortuna sotto sollecitazione di un Comitato ambientalista, il Presidente Emiliano ha fatto una serie di dichiarazioni formali, ed aggiungerei di buonsenso, che mirano a rivedere gli atti fin qui prodotti, affinché si ridiscuta il progetto. Auspico dunque l'intervento della Regione a sospendere i lavori, se necessario coinvolgendo il privato in una trattativa.”

 

A difendere quel territorio sono molte associazioni, la più attiva è “i pastori della costa” di Conversano. Un dato da sottolineare è che di Polignano non c’è nessuno. Perche?

“I Pastori della costa è stata l'associazione che per prima ha seguito la situazione, ed ora sostenuta da molteplici associazioni ambientaliste. Polignano è rappresentata da pochi individui, è vero, ma non è completamente assente. Molta gente in giro mi chiede aggiornamenti, avendo partecipato ad alcuni incontri e presente in delegazione dal presidente Emiliano con altri polignanesi; tuttavia è vero che siamo in forte minoranza. Purtroppo è mancato il dibattito politico ed anche in parte della stampa, per un tema che è molto tecnico. E' necessario che dal lato pubblico si sollevi la questione, altrimenti la gente comune non conosce gli sviluppi di certi argomenti. E' per questo motivo che in futuro si può lavorare alla nascita di un Comitato cittadino, senza colori politici, ma a tutela esclusivamente ambientale, per monitorare le future situazioni simili ed in tempo reale.”

 

Un altro terreno che viene tolto al comparto agricolo per alimentare quello turistico. Chi meglio di te ci può descrivere la situazione del comparto agricolo in paese.

“Sono due cose diverse. Il progetto se ricordo bene prevede che sui terreni insista ancora una parte di agricoltura biologica, dunque a bassissimo impatto ambientale, per fortuna. L'agricoltura in quella zona resta una parte del paesaggio. Ma la situazione del comparto agricolo medio polignanese è più complessa e negativa, ma servirebbe una serie di articoli per analizzarne le ragioni, per cui posticiperei ad un altro momento, se sei d'accordo.”

 

Certo, ma è tema da affrontare piu volte abbiamo sollecitato l’amministrazione e più volte ci siamo chiesti se l’agricoltura è ancora un settore su cui il paese deve continuare a puntare. Comunque torniamo sul tema di Costa Ripagnola, il comune di Polignano, i pastori della costa e anche la regione vorrebbe un parco naturale e allora perche è stato concessa la possibilità di costruire?

“Perchè parliamo di diversi parchi. Il progetto, ed il Comune, sostengono l'istituzione di un parco Urbano, mentre la Regione deve intervenire finalmente ad istituire un' area naturale protetta, con molti più vincoli e reali tutele per l'ambiente e che permetta di preservare quel paesaggio stupendo ed invidiato, nei prossimi decenni. Esiste già una legge regionale, la 19/97,e la richiesta che quell'area diventi Riserva vera e propria deve solo essere portata a termine. L'istituzione della Cds regionale nei prossimi giorni è un ottimo primo segno.”

 

Nello specifico cosa prevede un parco naturale?

“Le aree naturali protette (non i parchi urbani!), come le riserve, hanno funzione di mantenere le caratteristiche di un paesaggio, conservare le risorse naturali più a lungo e l'equilibrio ambientale di un determinato luogo, aumentandone o mantenendone la biodiversità. Per questo motivo ci sono vincoli più stringenti. Tuttavia, ripeto, all'interno delle stesse è possibile fare turismo, di qualità e di rispetto e tutela.”

 

La situazione è particolare ed è appesa ad un filo, cosa potrebbe accadere secondo te?

“Come già detto, la Regione dovrebbe concludere l'iter della richiesta a Riserva. Dialogare con il Comune ed il privato potrebbe essere anche un' altra strada. Inoltre è fondamentale ascoltare la voce dei cittadini, visto che la partecipazione pubblica finora è stata assente, ma ormai è sempre più richiesta in questi percorsi. Tutte validi soluzioni. In ogni modo spero in una soluzione per evitare che i lavori siano portati avanti come da progetto.”

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