Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Iniziati i lavori di ristrutturazione a Costa Ripagnola

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Per la Serim si tratta di rimozione di amianto. “I pastori della costa” sul piede di guerra!

Sono partiti i lavori di realizzazione del resort a Costa Ripagnola. La Serim, azienda guidata da Modesto Scagliusi ha presentato il progetto di trasformazione dei trulli presenti sul territorio privato in camere d’albergo. Lavori che hanno provocato l’ira delle associazioni che lottano per la tutela di quel tratto di costa, e che rischia di creare un vero e proprio boomerang nei confronti di emiliano in vista delle prossime votazioni Regionali.

Nel frattempo l’associazione “I pastori della costa” continuano a far sentire la propria voce e attraverso un comunicato stampa, propongono al Presidente Emiliano cosa fare. “Vogliamo aiutare la Regione Puglia ed il Presidente Emiliano a fare la cosa giusta che lo stesso Emiliano ha detto di voler fare, e cioè proteggere costa Ripagnola ed evitare che l’insediamento turistico lì approvato, e del quale sono cominciati i lavori, deturpi irreversibilmente l’area. Per fare questo è necessario che la Regione Puglia quantomeno sospenda l’efficacia del provvedimento di VIA/Autorizzazione Unica Ambientale rilasciato a SERIM a marzo scorso. La legge consente di farlo se lo si vuol fare”.

Le azioni poste in essere finora hanno riguardato un’istanza al Comune di Polignano per l’avvio del procedimento di annullamento/revoca in autotutela del Permesso di Costruire rilasciato a SERIM, inviato anche al Presidente della Regione Puglia ed un’istanza al Catasto ed all’Agenzia del Territorio per la verifica della correttezza di accatastamento di alcuni fabbricati rurali interessati dal progetto SERIM che, nel 2005, sono stati accatastati nella categoria A/7 “Villini” pur non avendone, probabilmente, le caratteristiche.

“L’inizio dei lavori non è stato un segnale amichevole – hanno detto I Pastori della costa e gli altri esponenti di comitati ed associazioni-. Sappiamo che la battaglia si farà sempre più dura ma sappiamo che il Presidente Emiliano è dalla nostra parte. Per dimostrarlo fattivamente, però, gli chiediamo di produrre atti conseguenti. I passi successivi, in caso di inerzia da parte dell’amministrazione regionale e di quella locale, saranno ancora più decisi e le azioni più forti, sia dal punto di vista mediatico e di coinvolgimento delle popolazioni che dal punto di vista legale.”

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