Giovedì 19 Settembre 2019
   
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Parco dei Trulli approvato dalla Regione Puglia

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L’associazione “I Pastori della Costa” protesta durante “Il Libro Possibile”

“Già dal lontano 1997 la Regione Puglia individuava su tutto il territorio di Polignano a mare, quelle aree da proteggere e da destinare a riserva naturale, nella L.R n.19, tra queste anche l’area a valle della S.S. 16. Ad oggi esiste sulle carte solo un Parco Urbano e non una Riserva, due approcci ben diversi. Se per la Riserva si devono garantire gli standard necessari di tutela ambientale e fruizione pubblica, definire e programmare un piano di gestione e un corposo regolamento dell’area protetta che tenga conto di una zonizzazione degli habitat e delle loro specifiche caratteristiche peculiari di tutela, dall’altra c’è una “convezione” che definisce tutta quell’area un "parco giochi".

 

La convenzione

Ad aggravare la situazione, vista l’esigenza di ottemperare alle esigenze di fruizione, il Comune di Polignano a mare stipula lo schema di convenzione ai sensi dell’art. 16, comma 4 della NTA del PRG vigente per la realizzazione di un progetto di Riqualificazione e Valorizzazione dell’area Costa Ripagnola tramite realizzazione di attrezzature per il tempo libero in area Parco Urbano “Cala Delle Grotte”. Ditta SERIM s.r.l., adottato dal consiglio comunale di Polignano a mare al n°48 del 23 dicembre 2016, in cui si stabilisce mediante un accordo, che il privato (ditta SERIM s.r.l.) in cambio della concessione della fruizione pubblica della costa, del parco urbano e dell’area archeologica nei terreni di sua proprietà, ottiene, tramite l’avvio della procedura per il rilascio del permesso di costruire dal comune, il parere positivo per una struttura turistico alberghiera e la valorizzazione e la gestione del parco urbano stesso, previa autorizzazioni dagli uffici della Regione.

In particolare la SERIM si impegna a progettare, realizzare e a gestire a propria cure e spese tutto l’iter per il buon fine del Parco Urbano e la fruizione del parco nelle sole ore diurne, dall’altra il Comune permette l’utilizzo “riservato”, art. 7 della convenzione, per “lo svolgimento di attività culturali, ricreative ludiche, nonché per spettacoli e manifestazioni avente carattere pubblico”, per le ore diurne e notturne previa specifica autorizzazione dell’Amministrazione; inoltre, oltre alla gestione esclusiva notturna, il Comune cede alla SERIM la possibilità dell'utilizzo esclusivo di tutto il Parco Urbano per 7 gg consecutivi al mese (art. 7.3 della convenzione).

 

La procedura di VIA

Dopo 3 anni di incontri e conferenze di servizio, nel quale la SERIM e il Comune di Polignano si confrontavano con i diversi Enti preposti, sono giunte le autorizzazioni con una serie di prescrizioni che la SERIM è tenuta a rispettare per la salvaguardia del territorio.

Elemento importate per il crollo del fantomatico Parco Urbano, così come riportato nell’atto dirigenziale n.48 del 13 marzo 2019, pagg. 12 e 13, é la netta riduzione del numero dei parcheggi (meno di 50) riservati ad esclusivo utilizzo dell’attività turistica alberghiera.

Succede quindi che i parcheggi ad uso pubblico per la fruizione del parco urbano non esistono piú e se non esiste un area destinata a parcheggi pubblici non esiste neanche il parco urbano. Così la SERIM si ritrova a riqualificare predisponendo la ristrutturazione dei trulli e i camminamenti verso la costa, ad uso esclusivo dei fortunati fruitori delle suite, lasciando a bocca asciutta tutti.

 

Conclusioni

In sintesi nella convenzione all’articolo 3 afferma che la SERIM s.r.l. :

● “non potrà utilizzare l’area di parco urbano sino a quando non avrà adempiuto a realizzare e a rendere fruibile, nel termine di dodici mesi dalla data di rilascio del permesso di costruire, i parcheggi pertinenziali al Parco”;

● “si impegna ad acquisire, a propria cura e spese, tutte le autorizzazioni necessarie per realizzare e rendere fruibile il parco urbano, le viabilità di cui al punto 3.3. e 3.4 e i parcheggi ed i servizi programmati.” Alla luce di quanto detto la convenzione stipulata nel 2016 ha ancora senso di esistere? No perché ha svolto il suo compito ovvero quello di traghettare la ditta SERIM all’interno di una procedura autorizzativa, come a un cavallo di troia.

Un atto scellerato si è compiuto nel momento in cui l’Amministrazione Comunale ha dato mandato alla SERIM di seguire l’intero procedimento, spacciandolo per la realizzazione di un Parco, un intervento che la Regione ha permesso di avviare concedendo la sola attività turistica ricettiva.

Una lungimirante e attenta Amministrazione verso un vero interesse pubblico, avrebbe accolto la L. R. n. 19 del 1997 e applicato l’iter per giungere ad una Riserva Naturale. Si sarebbe dovuto presentare in Regione un progetto preliminare di Riserva, in cui la concertazione fra tutti gli attori protagonisti (privati, associazioni, imprese sul territorio, ecc), confluisce verso un unico obiettivo reale di tutela del territorio e di crescita economica diffusa. Ora che il progetto imprenditoriale autorizzato andrà a regime chi controllerà le sue attività lavorative?

Ecco perché diventa necessaria l'istituzione della Riserva regionale, con la quale si può garantire una giusta tutela degli habitat, in fase di progettazione e durante tutta la vita operativa dell'azienda.

L’amministrazione del comune di Polignano a mare e della Regione poi quali e quante colpe hanno nel presentare a nome del privato un progetto si fatto di parco pubblico, senza andare a buon fine? VOGLIAMO RISPOSTE”

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