Giovedì 19 Settembre 2019
   
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È emergenza abitativa a Polignano

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Ci sono famiglie che vivono ancora nelle grotte

Sono state stabilite le procedure urbanistiche volte a superare le difficoltà di realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale a costi contenuti, secondo la legge regionale i Comuni possono definire ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, singoli o riuniti in consorzio, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in aggiunta alla dotazione minima inderogabile di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi.

Da informazioni assunte dai servizi sociali, si stimano attualmente almeno 20 nuclei familiari in condizioni di disagio estremo di cui almeno 4 senza fissa dimora, occupanti ricoveri come grotte o roulotte. Per tanto è stata stilata una relazione del fabbisogno di edilizia sociale e le indicazioni per soddisfarlo.

Polignano a Mare è un comune di 17.991 abitanti, il territorio comunale ha una superficie di 62,50 km², con una densità di popolazione pari a 287,86 abitanti per km² circa. Gli abitanti del comune di Polignano a Mare hanno un’età media di 42,9 anni e un reddito medio annuo di 19.239 euro. Dati forniti da ISTAT, anni 2011, 2014 e 2015. Questi dati, non possono tener conto del fenomeno progressivamente incrementatosi, dell’utilizzo degli alloggi per bed and breakfast, affittacamere e casa vacanza, che al 2018, da dati reperiti presso l’infopoint turistico, dovrebbe coinvolgere, e pertanto escludere dal mercato della locazione, almeno 296 immobili, così suddivisi: 99 bed and breakfast, 123 affittacamere, 74 case vacanza. Tale fenomeno è in continua crescita.

Nel territorio comunale vi sono 5.201 edifici, di cui il 92.92% risulta utilizzato. Il 72.54% della popolazione residente vive in abitazioni di proprietà mentre il 14.94% vive in abitazioni in affitto. Le percentuali a 100, sono in gran parte coperte da convivenze di diversi nuclei familiari, o residenti in alloggi impropri, considerando garage, box, depositi, o altri immobili non aventi la destinazione urbanistica di alloggio, in genere posti a disposizione di familiari.

Dall’analisi dei dati statistici dei comuni vicini a Polignano, si evince come, a Polignano vi è una bassa disponibilità di alloggi in locazione, e come questa condizione, incida, molto probabilmente, sul più basso tasso di natalità. Infatti se si sommano i residenti che vivono in abitazione di proprietà con quelli in locazione, almeno il 13,51% della popolazione utilizza immobili impropri. Infatti gli edifici non utilizzati ormai hanno una destinazione di tipo turistico o commerciale, pur nel rispetto dei requisiti di destinazione d’uso vigenti.

In altri termini, ci troviamo in un territorio in cui la ricchezza è prevalentemente concentrata in un numero di dichiaranti ridotto, così che è diffusa una difficoltà a far fronte ai canoni di locazione. Ma anche il mercato immobiliare, è controtendenza rispetto alla distribuzione dei redditi, dimostrando che chi ha elevate disponibilità economiche reddituali, tende ad accentrare le proprietà alloggiative, per destinarle a finalità i cui introiti sono potenzialmente più redditizi dell’affitto per civile abitazione. Ad ogni modo, in nessun comune confinante con Polignano, si registrano valori locativi assoluti così elevati, pur in presenza di redditi il cui valore, in relazione alla maggior parte della popolazione dichiarante, è pari o inferiore a 15.000 euro annui.

Questa progressione significativa dei canoni di locazione, la scarsità di immobili disponibili e la stagnazione dei redditi medio-bassi, rappresentano una situazione di emergenza, dimostrata empiricamente da due fenomeni: l’emigrazione di nuclei familiari nei comuni vicini, e l’utilizzo delle abitazioni ad uso turistico nei periodi stagionali, sottraendole al mercato delle locazioni e rendendo la disponibilità degli alloggi assolutamente insufficiente. Ciò determina, come detto sopra, un esodo di famiglie verso i comuni contermini, soprattutto per l’attuale indisponibilità di suoli e finanziamenti da destinare ad edilizia residenziale pubblica.

Nel 2017 si è definitivamente approvato l’esito del bando per l’assegnazione di alloggi popolari, non aggiornato dal 2003, per rispettare la periodicità prevista nel limite quadriennale dalla Legge Regione Puglia n. 10/2014. Tale circostanza ha consentito al Comune di procedere alle prime assegnazioni di alloggi di risulta. Un’altra attività che si sta concordando con l’Arca Puglia Centrale, e sempre nei termini della citata legge regionale, è quella della verifica del mantenimento dei requisiti degli attuali assegnatari di alloggi ERP di proprietà Arca Puglia Centrale, in particolare riferita alla stabile occupazione degli alloggi.

Il Comune di Polignano è attualmente proprietario di due alloggi con tipologia di case parcheggio, avendo comunque ereditato una situazione storicizzata di occupazione che, definitivamente sanata, potrà dare risposta ai nuclei oggetto di provvedimento giudiziario di rilascio alloggio, in misura assolutamente residuale.

Da informazioni assunte dai servizi sociali dunque si stimano, come detto in precendenza attualmente almeno 20 nuclei familiari in condizioni di estremo disagio di cui almeno 4 senza fissa dimora, occupanti ricoveri come grotte (n° 1 residente) o roulotte. Altri nuclei familiari, oltre i suddetti, pur avendo proprietà, comunque di immobili di minima metratura, non sono nelle condizioni di affrontare spese di manutenzione straordinaria, e dei servizi, come acqua, luce e gas. Alcuni di essi sono destinatari di provvedimenti di sgombero per la pericolosità degli immobili stessi.

Complessivamente risultano 198 nuclei familiari di cui 175 di cittadinanza italiana, 3 di cittadinanza di un paese aderente all’U.E.; 20 di cittadinanza extra U.E. di paesi non aderenti all’Area Schengen. Dei 198 nuclei familiari, 85 richiedenti hanno un reddito inferiore a €. 5824,81pari alla pensione minima; 33 richiedenti hanno un reddito fino a € 6.524,57 pari alla pensione sociale Inps; 68 richiedenti hanno un reddito inferiore allo scaglione di reddito successivo di €. 12.349,48 pari alla somma della pensione minima più pensione sociale; 12 richiedenti hanno un reddito fino ad €15.250,00 limite reddituale al quale la Regione Puglia fa riferimento per il sostegno ai nuclei familiari, per esercitare il diritto alla casa.

Il fabbisogno di alloggi di edilizia sociale nel territorio di Polignano a Mare è in continua ascesa per l’indubbia crescita turistica del territorio, non si ritiene di poter far fronte nei prossimi quattro anni, esclusivamente con alloggi di ERP di proprietà ARCA PUGLIA CENTRALE, pur incrementando i controlli, anche tramite accordi diretti con l’ente gestore e proprietario.

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