Martedì 25 Febbraio 2020
   
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200mila euro destinati alla riqualificazione di Grottone

grottone polignano (2)

Previsto un prolungamento con Cala Paura

A dicembre 2013, il Consiglio dell’Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo di investimenti effettuati nell’ambito della Politica di coesione dell’UE per il periodo 2014-2020 La Strategia di Sviluppo Locale del GAL Sud Est Barese è stata approvata dalla Regione Puglia nel settembre del 2017 con una dotazione complessiva di 7 milioni e 154 mila euro. La SSL è il risultato di un lungo processo partecipativo durato oltre 2 anni che ha visto il coinvolgimento attivo e fattivo di centinaia di stakeholder coinvolti nelle attività di progettazione attraverso focus group, sondaggi online ed interviste dirette. Questa fase ha permesso di individuare i 2 temi prioritari della SSL (1°) turismo sostenibile e (2°) sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi, i principali fabbisogni delle filiere produttive e gli interventi necessari per attuare la strategia finale attraverso un Piano di Azione Locale. L’obiettivo della SSL è rendere il territorio del Sud Est Barese maggiormente competitivo ed attrattivo attraverso il consolidamento delle filiere agro-alimentari ed ittiche, la valorizzazione delle risorse ambientali e lo sviluppo del turismo sostenibile.

La SSL nasce, quindi, da un confronto costruttivo avvenuto tra i diversi attori locali, stakeholder e abitanti – già abituati a dialogare con il GAL grazie alla costruttiva esperienza della precedente programmazione – che, stimolati dal possibile scenario che si andrà a delineare, hanno partecipato attivamente, apportando il proprio contributo alla conoscenza di fabbisogni e opportunità del territorio nonché alla definizione dei temi su cui concentrare le Azioni della nuova programmazione. In particolare, l’individuazione dei tematismi è stata realizzata attraverso un sondaggio on-line sul sito web del GAL www.galseb.it e la somministrazione di un questionario cartaceo in occasione dei seminari informativi realizzati sul territorio. Dai risultati di tale indagine sono stati identificati tre tematismi a più alta preferenza da parte del territorio coincidenti con “Turismo sostenibile”, “Valorizzazione di Beni Culturali e patrimonio artistico” e “Sviluppo innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali”.

Le caratteristiche fisiche di un territorio – natura e infrastrutture – contribuiscono, al pari del capitale umano e imprenditoriale, al rafforzamento dei relativi elementi di sviluppo. Tali caratteristiche, seppur non utilizzate direttamente nel processo produttivo delle imprese, possono promuovere, laddove adeguatamente valorizzate, condizioni favorevoli alla crescita dell’economia locale, al benessere della popolazione e, più in generale, all’attrattività del territorio. La presenza di un ricco e variegato patrimonio naturalistico da una parte e l’incremento della domanda di forme di turismo esperienziale che coinvolge laboratori artigianali, imprese agroalimentari e di servizi determinano l’esigenza di rafforzare l’offerta complessiva di servizi turistici nelle aree costiere del GAL – tutelando e valorizzando le risorse naturalistiche ivi presenti – al fine di migliorarne i livelli di relativa fruibilità in chiave responsabile e sostenibile nonché in una logica integrata con gli altri settori produttivi presenti nell’area.

Un’azione in tal senso è stata già avviata nel corso del periodo di programmazione comunitaria 2007-2013 – nei territori costieri del GAL – da parte del GAC “Mare degli Ulivi” attraverso la realizzazione, da parte delle Amministrazioni comunali interessate, di interventi di riqualificazione della costa che attraverso la realizzazione di infrastrutture pubbliche a servizio delle comunità di pesca, hanno determinato – contestualmente – un miglioramento nei livelli di fruibilità turistica dell’intera area.

L’Amministrazione Vitto, ad esempio, ha realizzato un intervento di ristrutturazione della banchina di ormeggio per le piccole imbarcazioni – e relative aree e percorsi limitrofi – contestualmente a un primo intervento di bonifica ambientale per la riqualificazione e messa in sicurezza di tutta l’area a sud-est dell’insenatura di “Cala Paura”. L’intervento più significativo e utile al fine dell’utilizzo della banchina è stata la messa in opera di un pavimento galleggiante che ha restituito l’area a operatori della pesca, bagnanti e residenti che hanno già potuto utilizzare questa suggestiva location anche come spazio per eventi. Da qui la proposta di dare continuità al percorso virtuoso già avviato e consentire la realizzazione di opere infrastrutturali che attraverso la riqualificazione, tutela e valorizzazione di aree marine e costiere concorrano a restituire le medesime agli operatori della pesca – in tal modo rafforzandone il relativo ruolo all’interno delle comunità locali – contribuendo, contestualmente, alla promozione della conoscenza del territorio, dell’ambiente e della biodiversità attraverso forme di fruizione slow e sostenibile. L’intervento concorre al raggiungimento degli obiettivi degli ambiti tematici “Sviluppo e innovazione delle filiere” e “Turismo sostenibile”.

Proseguendo dunque il progetto di Cala Paura, ora L’amministrazione Vitto è riuscita ad intercettare e ad ottenere l’affidamento di fondi pari a 200mila euro per completare l’intero progetto che prevede il ricongiungimento di Cala Paura con Grottone.

Si tratta dell’unico progetto ammesso al finanziamento e rientra in un discorso di valorizzazione e fruizione della costa voluto fortemente dall’amministrazione.

grottone polignano (1)

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