Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Maltempo, per Coldiretti la situazione è gravissima

maltempo

Si chiederà lo stato di calamità

Si aggira intorno ai due milioni di euro il bilancio economico dei danni causati dal maltempo all'agricoltura nelle ultime 72 ore in Puglia, è la notizia emanata dalla Coldiretti Puglia. Il maltempo ha colpito soprattutto le colture cerasicole, viticole e agrumicole nelle campagne del barese, del tarantino e del nord Salento.

Bombe d'acqua, raffiche di vento e grandinate hanno caratterizzato le ultime settimane in Puglia, dove Coldiretti parla di "danni in campagna a produzioni agricole e alle strutture". Il periodo di Pasqua e Pasquetta è stato caratterizzato da venti forti che ha provocato gravi danni ai vigneti, "Per non parlare - dice Coldiretti - della grandinata che ha danneggiato le produzioni e le serre in provincia di Lecce con campi e strade praticamente imbiancati e pericolose lastre di ghiaccio che hanno reso impraticabili i percorsi nelle aree rurali. E oggi - afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - si teme per le ciliegie, la cui raccolta ha subito una battuta d'arresto per le forti piogge, con il rischio che il prodotto delicatissimo ne risenta".

Per Coldiretti Puglia "siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche qui dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con pesanti costi a carico dell'agricoltura, tra perdite della produzione e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne".

Sempre secondo Coldiretti da marzo a novembre del 2018 sono stati 11 i tornado e le trombe d'aria che si sono abbattuti sulla Puglia, da Lecce, a Santo Spirito di Bari e a San Foca, passando da Martina Franca, Manduria e in provincia di Brindisi e a Parabita. È "da rivedere a fondo il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale che così com'è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi ma anche il meccanismo assicurativo - si afferma - deve essere rivisto".

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