Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Ufficio turistico e “cubi” info-point chiusi

ufficio turistico

Un disservizio nei giorni di massima affluenza turistica

La città di Polignano è sempre più considerata una meta turistica. Ma siamo davvero sicuri di poter definire la città a picco sul mare un paese in grado di accogliere i turisti? Una città turistica consiste in un ambito territoriale nel quale ha sede un complesso di attrattive che possono soddisfare i bisogni e gli interessi di un determinato segmento di domanda turistica. I manuali di marketing turistico definiscono che una destinazione turistica può essere considerata tale solo nel momento in cui le risorse, cioè la materia prima fonte di attrazione, siano integrate con infrastrutture e servizi che consentano, rispettivamente, l'accessibilità e la fruibilità della meta desiderata. Se non sussistono queste tre caratteristiche non si ha un "prodotto" vendibile.

Le attrattive paesaggistiche a Polignano non mancano: il paesaggio suggestivo è amato e apprezzato da tutti e i turisti sono sempre colpiti dalla bellezza mozzafiato delle scogliere a strapiombo sul mare. “Siamo stati molto fortunati a ricevere in dono un paese così bello. – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – Polignano ha un potenziale incredibile, se non fosse per una carenza di servizi importanti, avremmo sicuramente più turisti ma soprattutto una qualità migliore della vita per tutti i residenti. Sono mesi che evidenziamo tutti i disservizi che vivono sia i turisti, sia i cittadini, ma non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta”.

Tra i servizi che mancano, il consigliere Pellegrini sottolinea la chiusura dell’ufficio turistico nei giorni caldi di Pasquetta e Festa della Liberazione. “Come può un paese turistico come Polignano avere l’ufficio turistico chiuso fino a fino aprile? – si chiede il consigliere comunale Domenico Pellegrini di Forza Italia – Si tratta di un servizio essenziale, perché è lo sportello preposto e responsabile nel fornire informazioni ai potenziali turisti, con l’intendo di ridurre il rischio di esperienze negative durante il viaggio. La presenza dell’Ufficio Turistico influenza positivamente l’immagine della città. Il nostro ufficio preposto è stato chiuso fino al 30 aprile, pure nei giorni caldi di Pasqua, Pasquetta e 25 aprile, come da noi denunciato pochi giorni fa – afferma Pellegrini – E’ stato riaperto soltanto il 1° maggio, in seguito alla nostra denuncia. Adesso vedremo se è stata già presa una determina o se sarà pubblicata nei prossimi giorni, a servizio attivo. La scelta di tenere chiuso l’ufficio turistico in uno dei periodi più intensi dell’anno appare senza senso e denota la scarsa attenzione del nostro assessore al Turismo, nonché sindaco Domenico Vitto, ad uno dei settori più importanti per l’economia del nostro paese”.

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