Giovedì 20 Febbraio 2020
   
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Bando chioschi, dopo tre anni ancora nessuna risposta

chioschi

Era giugno del 2017 quando l’amministrazione Vitto decise di pubblicare un bando per la selezione e assegnazione di cinque chioschi in aree pubbliche, da adibire ad attività commerciali per la somministrazione di bevande e alimenti. La concessione avrà la durata di 20anni con il pagamento di un canone annuale in base alle zone, da duemila fino a quattromila euro in base alle aree scelte nella domanda. Furono scelti dall’amministrazione i cinque punti del paese nel quale il concorrente avrebbe dovuto piazzare il chioschetto in base ad un progetto di realizzazione già pronto. Cinque aree dicevamo, si parte da cala incina, poi portalga, via Luigi Pirandello, nei pressi del campo sportivo per intenderci, fino a raggiungere la zona di san Giovanni e perfino in contrada Cristo.

Per poter presentare domanda bisognava impegnarsi a presentare una cauzione, mediante fideiussione bancaria o polizza assicurativa a garanzia degli obblighi da assumersi del valore dei venti canoni annuali di concessione. Per l’assegnazione dell’area sono stati assegnati dei punteggi in base alla fattibilità del progetto, ai requisiti personali e alla offerta economica, e andranno a creare una graduatoria. Maggiore punteggio è stato assegnato ai giovani disoccupati da 18 a 35 anni, i partecipanti con nuclei familiari a basso reddito e anche i giovani orfani di entrambi o di un solo genitore. Per partecipare al bando bisognava presentare domanda entro la fine di Giugno 2017, e da quel momento sono passati quasi tre anni e di chioschi non c’è nessuna traccia.

L’anno scorso fu proprio il vice sindaco che a domanda precisa rispose che la commissione, intitolata per leggere le domande e formulare la graduatoria era a lavoro ed era quasi pronta la graduatoria. Stessa commissione che fu rivista dei suoi membri dopo il pensionamento di alcuni dipendenti comunali che facevano appunto parte dello staff esaminatore.

Insomma sappiamo che sono tante le domande inviate all’ufficio competente, e qualcuno ha pensato bene pure di ritirarsi visti i tempi lunghissimi e soprattutto il silenzio che l’amministrazione ha deciso di attuare. Più volte stuzzicata in materia ma fino ad oggi non si sa quale sia la situazione dei chioschi e se l’amministrazione ha intenzione di dare seguito al concorso bandito in campagna elettorale.

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