Sabato 31 Ottobre 2020
   
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L’Alberghiero di Polignano supera i confini nazionali

Margherita Manghisi

Gli alunni migliori scelti per lavorare in Olanda

La settimana scorsa ci siamo occupati dei colloqui lavorativi tenutosi a Polignano a mare per il settore turistico. Un problema che l’associazione albergatori e ristoratori hanno riscontato in questi primi giorni di preparazione alla stagione estiva. La difficoltà nel trovare giovani lavoratori pronti per l’estate tra cuochi, camerieri e lavapiatti.

Una situazione inspiegabile, considerando l’istituto alberghiero, fiore all’occhiello del paese, cosi abbiamo chiesto alla dirigente Margherita Manghisi.

 

Partiamo da un dato che vorremmo approfondire. E’ emerso in questi giorni una difficoltà per le attività del comparto turistico, nel trovare lavoratori.

"Questo ci dispiace, ma forse ha sbagliato ufficio. Noi siamo la scuola e ci occupiamo di formare i lavoratori del domani".

 

Gia questo è un chiarimento opportuno, ma come si spiega questa esigenza?

"Partiamo dal presupposto che noi siamo in un contesto territoriale abbastanza ampio, abbiamo alunni di Polignano, Monopoli, Mola di Bari, Conversano e Bari, dunque capisce bene che i nostri ragazzi vengono inseriti in un contesto più consono alla residenza in cui vivono. Non siamo un ufficio di collocamento, noi facciamo istruzione e formiamo. Se poi gli albergatori e i ristoratori di Polignano a mare si pongono il problema di voler assumere personale che viene formato all’interno della scuola, possono fare come hanno fatto alcune attività di Polignano".

 

Come fare quindi?

"Si può fare domanda per venire a scuola e poter avviare un percorso, che non è solo quello di scegliere il ragazzo/a da inserire nella propria struttura, ma si tratta di un vero e proprio percorso che parte dalle norme sulla sicurezza, fino alla spiegazione di come è strutturata la propria attività, da chi è composta insomma un percorso come dicevamo nel quale si incontra la domanda e l’offerta ed entrambi si conoscono. Dopo di che partono i colloqui, finalizzati però ad un futuro rapporto di lavoro. Questa è la metodologia che hanno seguito alcune realtà di Polignano e altre realtà europee lo stanno facendo".

 

Possiamo affermare che l’Alberghiero di Polignano supera i propri confini?

"Certo. Ed è quello l’obiettivo che ci siamo posti e lo stiamo raggiungendo. Abbiamo fatto un incontro con i responsabili dell’eures, si tratta di servizi europei per l’impiego, attraverso una rete di cooperazione, coordinata e promossa dalla Commissione europea al fine di favorire la libera circolazione dei lavoratori. Quindi sarà proprio la commissione Europea a fare dei colloqui con dei ragazzi della scuola per farli lavorare in Olanda. L’hanno chiesto e noi lo abbiamo fatto. Ci sentiamo fortemente legati al territorio se ce lo chiedono siamo a completa disposizione".

 

Un altro punto da chiarire è l’Alternanza scuola-lavoro, che ultimamente ha subito dei tagli sostanziali.

"Assolutamente si, è stato dimezzato il monte ore. Ma l’alternanza scuola-lavoro vuol dire acquisire le competenze per l’orientamento lavorativo, per capire qual è la vocazione dell’alunno in strutture organizzate. Andando nelle strutture l’alunno deve imparare tutti i ruoli all’interno del rango, ma all’interno di un sistema di tutele, e non lavorare dove manca il personale per 12 ore. Attenzione, non mi scandalizzo se il ragazzo lava anche i piatti, ma non deve essere soltanto quello, deve poter riuscire a rivestire tutti i ruoli all’interno dell’azienda".

 

Ultima domanda riguarda la difficoltà di inserire gli studenti dell’alberghiero, proprio perche i primi tre anni di scuola sono frequentati da alunni minorenni.

"Appunto. L’alternanza scuola-lavoro non deve essere vista dall’impresa come un modo per risparmiare sui lavoratori, anzi deve essere un opportunità per individuare il personale competente e farlo crescere. Noi abbiamo a disposizione un esperto dell’alternanza scuola-lavoro ed è un consulente del lavoro, per cui applica le norme che tutelano sia il lavoratore ma anche l’impresa. Ci occupiamo di fare denuncia all’ INAIL, paghiamo l’assicurazione, tutto questo anche per la tutela dell’impresa. Noi operiamo secondo quella che è la normativa. Poi se si vuole intraprendere un rapporto lavorativo con un minorenne, saranno i genitori ad intervenire, non c’erto la scuola".

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