Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Viaggio tra le strutture sportive

Mariano Siesto

È il turno del "Mariano Siesto"

Ancora nessun segnale dal campo Mariano Siesto, con lavori di ripristino fermo da cinque anni per il fallimento della società vincitrice del bando ma che l’amministrazione continua a prendere tempo senza dare risposte concrete.

La storia del Mariano Siesto di Polignano non ha bisogno di essere ricordata, i puntelli, le impalcature e lo stato di assoluto abbandono parlano chiaro, per l’opposizione, questa struttura rappresenta l’attenzione che l’Amministrazione Vitto riserva allo sport.

Il consigliere comunale di Forza Italia Domenico Pellegrini più volte ha cercato di portare all’attenzione pubblica la necessità di intervenire su questa struttura sportiva, con l’intento di restituire alla città intera uno spazio dedicato allo sport, considerato che Polignano non dispone di luoghi deputati alle attività sportive.

Infatti, soltanto pochi mesi fa, il Mariano Siesto era stato preso di mira da un gruppetto di ragazzi che, pur di giocare, si erano intrufolati all’interno del campetto. Subito l’amministrazione era corsa ai ripari, mettendo in sicurezza gli accessi. Tuttavia, questo episodio dimostra quanto la città abbia bisogno di spazi destinati alle attività sportive.

È passato poco più di una mese da quando vi abbiamo raccontato della situazione precaria in cui vive lo sport a Polignano a mare, tra promesse di una probabile piscina comunale e società che partono da categorie inferiori pur di portare avanti l’attività sportiva in paese. Tutte situazioni lodevoli che grazie alla passione dei volontari vanno avanti nonostante le tante difficoltà.

Questa volta abbiamo approfondito lo stato del Mariano Siesto. Un calcetto al centro del paese, che con il passare degli anni è stato utilizzato sempre meno fino al suo totale abbandono. Complice anche un bando di ristrutturazione vinto da un azienda, poi fallita. Struttura ferma da anni, e con il rischio strutturale delle murature.

Vi abbiamo raccontato la storia di alcuni ragazzi che hanno divelto il portone e si sono intrufolati per giocare a calcio. Tutto illegale sia chiaro, ma forse in questo gesto c'è un grido di aiuto dei ragazzi del paese. Una richiesta che non deve passare inosservata una mancanza di aree libere dove far fare sport. Oltre alla questione sicurezza, con il rischio che qualcuno possa farsi male. È allora ci associamo al grido di questi ragazzi. Che sia risolta il prima possibile la questione Mariano Siesto.

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