Giovedì 23 Maggio 2019
   
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Bonus per l’adozione dei cani randagi, quale risultato?

cani

La Regione Puglia spende quasi 27 milioni di euro per il randagismo (dati LAV) senza ottenere risultati, il futuro della gestione del randagismo non è nell’ammassare i cani nei canili ma potrebbe essere quello di collocarli presso famiglie ed aziende che abbiano luoghi idonei, anche solo temporaneamente, fino all’arrivo di una adozione definitiva. Un dato allarmante è che la Puglia è tra le regioni con il più alto tasso di cani abbandonati per le strade.

Attraverso la legge del 1995 la Regione Puglia, al fine di realizzare sul proprio territorio un corretto rapporto uomo-animale-ambiente e in attuazione di quanto disposto dalla legge 14 agosto 1991, n. 281, promuove, disciplina e coordina la tutela degli animali di affezione, persegue gli atti di crudeltà e i maltrattamenti nei loro confronti nonché il loro abbandono. Le funzioni di vigilanza sul trattamento degli animali, la tutela igienico-sanitaria degli stessi, nonché i controlli connessi all'attuazione della presente legge sono attribuiti ai Comuni, che li esercitano mediante le unità sanitarie locali.

Inoltre presso il Settore veterinario di ogni U.S.L. è istituita l'Anagrafe canina, alla quale devono essere iscritti tutti i cani entro i primi sei mesi di vita o, se randagi, entro trenta giorni dopo essere stati raccolti. Entro novanta giorni dalla data di avvenuta iscrizione all'Anagrafe canina il cane verrà identificato mediante un sistema di riconoscimento elettronico (Microchips) inserito sottocute con metodi che non arrechino danno e dolore all'animale.

Pertanto, nell’ottica di adottare ogni iniziativa utile al benessere degli animali e al risparmio delle spese comunali, tra l’associazione consumatori Polidream, alcuni volontari dell’associazione animalista “Gli Animali di San Vito” e l’Amministrazione è stata sottoscritta una convenzione con la quale si programma l’apertura dell’ Ufficio dei diritti degli animali, presso il Comando di Polizia Municipale per l’avvio di campagne di informazione, di educazione al consumo e di sensibilizzazione, ma soprattutto per far adottare i cani custoditi nel canile convenzionato col Comune, di programmare un incentivo di 200 euro l’anno per chi adotta un cane, oltre all’istituzione di una banca dati dei cani ricoverati presso i canili rifugio e di quelli affidati ai privati. Dunque un ottimo modo per contrastare il randagismo ma anche per puntare al risparmio per le casse comunali che al momento ha una spesa, per la gestione dei cani trovati sul territorio polignanese e custoditi dai canili vicini di circa 700 euro all’anno.

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