Sabato 25 Maggio 2019
   
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Reddito di Cittadinanza e Quota 100 spiegati da L’Abbate e Scagliusi

ReD 5 Stelle (1)

Il governo ha varato il provvedimento che raccoglie le principali misure promesse da Movimento 5 stelle e Lega. Reddito di cittadinanza e quota 100.

Secondo i piani del governo le misure approvate daranno un sostegno a circa 5 milioni di persone in povertà e consentiranno ad un milione di persone nel triennio di andare in pensione in anticipo.

Possono richiedere il reddito di cittadinanza coloro che rispettano i seguenti requisiti:

  • Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • ISEE inferiore a 9.360 euro annui;
  • Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui;
  • Patrimonio finanziario non superiore a6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili.

Nel caso di un cittadino single l'importo massimo è di 780 euro, ma si tratta di una cifra da dividere in due parti. L'importo massimo del Reddito di cittadinanza in quanto tale arriva fino a 500 euro. A questa cifra si somma un importo di 280 euro se si è titolari di un contratto di affitto o 150 se si vive in una casa di cui si sta pagando un mutuo. Solo in questo modo l'importo massimo totale può raggiungere i 780 euro. Diversamente, se ad esempio si vive in una casa di proprietà, la cifra massima arriva a 500 euro. Una somma integrativa sarà riconosciuta alle famiglie che hanno al loro interno una persona diversamente abile.

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi: entro i primi 12 mesi la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km - 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia. Dopo il primo anno anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale; dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.

Contestualmente all'approvazione del reddito di cittadinanza è stato dato il via libera anche alla possibilità di lasciare il lavoro in anticipo grazie allo scivolo pensionistico offerto dalla ormai nota Quota 100, ovvero 62 di età e 38 anni di contributi.

I requisiti per accedere a Quota 100 matureranno a partire dal primo Agosto per i lavoratori pubblici, da Aprile per i privati. La cosiddetta pensione di cittadinanza,è un'integrazione che aumenterà le attuali pensioni che sono sotto il livello di povertà. Un pensionato, se vive da solo, avrà 780 euro al mese mentre un nucleo arriverà fino a 1032 euro.“

Ecco come andare in pensione con quota 100:

  • Lavoratori privati : dal 1° aprile 2019 per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti; Dopo tre mesi: per chi ha maturato i requisiti a partire dal 1° gennaio 2019.
  • Lavoratori pubblici: dal 1° agosto 2019 per chi ha maturato i requisiti all'entrata in vigore del decreto e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti; dopo sei mesi: chi ha maturato i requisiti a partire dal 1° febbraio 2019.
  • Lavoratori scuola e Afam: dal 1 settembre in linea con l'inizio dell'anno scolastico

È possibile andare in pensione in anticipo - con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne; una volta maturati i requisiti, i lavoratori e le lavoratrici percepiscono la pensione dopo tre mesi; -le donne lavoratrici a 58 anni se dipendenti e 59 se autonome con almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018 possono optare per il pensionamento con opzione Donna (che riconosce il trattamento pensionistico alle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960, e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959 le quali abbiano maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni al 31 dicembre 2018. Al trattamento pensionistico anticipato si applicheranno le regole di calcolo del sistema contributivo). - ai lavoratori precoci non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita e potranno quindi andare in pensione con 41 anni di contributi.

Argomento spiegato nel dettaglio dai due parlamentari polignanesi, L’Abbate e Scagliusi durante un incontro tenutosi presso il comando dei Vigili urbani.

 

Dunque parliamo di una riforma importante, che potrebbe segnare il cambio nella vita di molti Italiani?

“Si, una vera e propria misura economica quella costituita dal reddito di cittadinanza e quota cento che va incontro ai bisogni di tanti cittadini italiani, di coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese che sono al di sotto della soglia di povertà. Con il reddito di cittadinanza diamo una mano per trovare lavoro, per formarsi per raggiungere una vera e propria dignità; con quota cento permettiamo davvero a qualcuno di andare in pensione e quindi di liberare dei posti di lavoro che avranno una ripercussione positiva sui giovani in cerca di lavoro.”

 

Non sono mancate le polemiche, soprattutto al sud. Dovuta ai tanti cambi di residenza e ai classici “furbetti” del reddito?

“Nel decreto ci sono già delle misure di contrasto ai cosiddetti furbetti, quindi in realtà ci sono già dei controlli perché avevamo previsto che alcune cose in distorsione ci sarebbero state. Il problema sostanzialmente è dare una risposta alla comunità e a quei pensionati che prendono una pensione minima, alcuni addirittura al di sotto della pensione minima, e la innalziamo a 780,00 così da poter dare anche a loro una vecchiaia dignitosa dopo aver lavorato una vita intera.”

 

Un aiuto concreto anche per i giovani quindi?

“Con reddito di cittadinanza permettiamo a tanti giovani di entrare nel mondo del lavoro, anche a chi ha smesso di cercare lavoro, di studiare, di formarsi. Noi diamo dei soldi e la possibilità di formarsi e riavvicinarsi al mondo del lavoro.”

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