Domenica 18 Agosto 2019
   
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Ufficializzati i dati dell’ecotassa 2018

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Polignano pagherà 6,97 euro per ogni tonnellata smaltita in discarica

Nel dicembre del 1995 è stato istituito, a favore delle Regioni, il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (“ecotassa“). L’istituzione del tributo risponde a finalità ambientali consistenti nel favorire la minore produzione di rifiuti, il recupero dagli stessi di materia prima e di energia, la bonifica di siti contaminati e il recupero di aree degradate. Tale finalità emerge sicuramente dai vincoli di contabilità pubblica dei bilanci delle Regioni, che prescrivono una destinazione del 18% del gettito rinveniente dall’ecotassa a favore di fondi regionali destinati a finanziare il riciclo, smaltimenti alternativi, bonifiche e recuperi. Discenderebbe da detto vincolo di destinazione la denominazione del tributo quale tributo “speciale “.

Per rifiuti solidi, nei quali sono ricompresi i fanghi palabili; ogni sostanza quindi di cui il produttore si disfa, è obbligato o abbia deciso di disfarsi, avviandola allo smaltimento. La diversa classificazione dei rifiuti in urbani, assimilati agli urbani, speciali non assimilabili, speciali nelle sue diverse classificazioni rileva solamente per la determinazione della misura del tributo dovuto.

L’ecotassa è prevista dall’ar¬ticolo 7 della legge regionale 22 dicembre 2011, l’aliquota massima (25,82 euro a tonnellata) è applicata ai Comuni che non raggiungo¬no, nel periodo di riferimento 1°settembre – 31 agosto di cia¬scuna annualità, il 40 per cen¬to di raccolta differenziata.

Sono anche previsti dei criteri di premialità in caso di adeguamento da parte dei Comuni, in forma singola e/o associata, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, e la predisposizione del regolamento di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti; elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata; elevata qualità di raccolta degli imballaggi, attraverso sistemi di raccolta monomateriale; ma anche elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta anche mediante sistemi informativi territoriali.

La legge prevede però anche delle fasce per i Comuni che regi¬strano percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 30 per cento ma inferiori al 40 per cento cui sono riconosciute le premialità di riduzione del 12,5 per cento dell’aliquota di prima fascia, detto indicatore può essere utilizzato nelle annualità successive a condizione che vengano raggiunte le percentuali; riduzione di un ulteriore 12,5 per cento dell’aliquota di prima fascia.

Va detto che in una fase particolarmente difficile per le imprese e le famiglie, l’ecotassa non può essere una ulteriore penalizzazione per la comunità pugliese.

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