NUOVO APPALTO RIFIUTI: CHI GESTIRA'? RIFLESSIONE

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A BREVE SCADE IL CONTRATTO: CHI GESTIRA' I RIFIUTI A POLIGNANO?

Riflessioni su inciviltà, normative e appalti per la gestione rifiuti, dopo un'annata da dimenticare.

 

Il contratto con l'attuale società che gestisce i rifiuti è in scadenza. Archiviato ormai il progetto Ato, bisognerà, quindi tener d'occhio il nuovo appalto (a ottobre?) e le disposizioni del capitolato spesso ignorate dalle aziende in concessione dedite allo smaltimento (in taluni casi abusivo) o sbeffeggiate dall'inciviltà della gente e inefficienza degli amministratori.

LA LEGGE 94 E SANZIONI - Oggi, intanto, diamo una notizia che riempirà di gioia molti nostri lettori che si sono dimostrati così attenti nell’ambito delle tematiche ambientali, e lanciamo un invito ai nostri amministratori.

Parliamo della legge 15 luglio 2009, n. 94, “Disposizioni in materia disicurezza pubblica” con decorrenza 8 agosto 2009, la stessa che ha permesso la recente modifica del Codice della strada. Di fronte all’inciviltà diffusa arrivano i primi provvedimenti legislativi che prevedono un notevole inasprimento delle sanzioni per chiunque imbratti le strade pubbliche gettando rifiuti da veicoli in movimento o in sosta. Le cifre di cui parliamo sono importanti, si è passati daun minimo di 23 a un massimo di 92 euro - tale era l’importo per lo stesso tipo di infrazione prima della modifica estiva – a una sanzione amministrativa che non potrà essere inferiore ai 500 euro e potrà arrivare fino ai 1000.

IL PARADOSSO: SANZIONI SOLO PER "ZOZZONI". E PER CHI GESTISCE "MALE" I RIFIUTI? - Non ci si illuda che con questo provvedimento sia stata messa in atto una soluzione finale al problema della gestione dei rifiuti, sicuramente se – e dico se – queste sanzioni verranno effettivamente applicate questo sarà un ottimo deterrente per quei piccoli quotidiani sfregi alla civiltà e al rispetto degli spazi comuni, ma niente ancora si registra sul fronte dello smaltimento, motivo per cui potrebbe verificarsi il caso paradossale che a un cittadino che getta una carta da un veicolo venga inflitta una pesante multa, mentre chi gestisce i traffici di rifiuti, talvolta illegali, rischia di restare impunito. Ad oggi infatti nel nostro paese il reato ambientale non è ancora stato introdotto nel codice penale, nonostante la nuova direttiva europea 2008/99/CE, del 2008, stabilisca le tipologie di reati ambientali perseguibili penalmente e imponga a tutti gli stati europei di adeguarsi entro il 26 dicembre del 2010. Non c’è bisogno che in questa sede vengano approfonditi gli interessi che causano questa “svista” da parte dei legislatori. E’ immaginabile che in Italia anche quella dello smaltimento dei rifiuti sia una lobby a cui i politici devono dar conto. Nessuno scandalo, “è l’Italia bellezza!”.

POLIGNANO - Ma tornando a Polignano e a chi la amministra vorremmo lanciare questo invito: per quale motivo non si applicano delle sanzioni altrettanto ingenti anche ai non conducenti? Dato che il codice della strada prevede la multa solo per chi è alla guida o all’interno di un veicolo, perché non fare altrettanto con chi passeggia? Siamo sicuri che una mossa del genere ci aiuterebbe a risanare in pochissimo tempo le malandate casse comunali – visto il perpetuarsi di atteggiamenti poco civili da parte di visitatori e abitanti del paesello – e a risolvere l’increscioso problema degli “zozzoni”. Ovviamente questi sono provvedimenti che vanno applicati dopo aver arredato il paese, soprattutto nei suoi punti nevralgici, con un numero sufficiente di contenitori per i rifiuti.

IL NUOVO APPALTO - E’ naturale che quello che si auspica per Polignano sia un futuro migliore, un paese meno sporco, un minimo di senso di civiltà e attaccamento alle bellezze ambientali di cui la natura ci ha fatto dono. In attesa che arrivi tutto questo, mostriamo il polso duro contro chi imbratta. Questo pugno di ferro, sempre pronto ad  intervenire per cinque minuti di musica dopo la mezzanotte, per venti centimetri di suolo pubblico occupati da un tavolino, facciamolo sentire a chi camminando per le strade abbandona ogni tipo di rifiuto, che qui ci teniamo al decoro e all’educazione. E teniamo d'occhio il nuovo appalto, per evitare spiacevoli sorprese.