Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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Scoperti abusi edilizi di un amministratore polignanese

polignano case

Tutti gli amministratori e i dirigenti sono in possesso delle carte

Ci sono nuovi sviluppi sulla vicenda relativa alla richiesta di accesso agli atti effettuata da un tecnico polignanese, a proposito di alcuni presunti abusi edilizi commessi da un politico polignanese, oggi in carica nell’Amministrazione Vitto. Infatti, a seguito dell’ostensione, sia pure parziale, della documentazione richiesta con accesso agli atti del 20 febbraio 2018, e avvenuta in data 27 e 28 novembre del 2018, dopo il ricorso al Tar Puglia, l’architetto ha preso visione delle pratiche edilizie afferenti la proprietà dell’amministratore oggi in carica.

Lo stesso architetto ha evidenziato in una analisi dettagliata tutte le probabili anomalie riscontrate. Questa analisi è stata indirizzata al comune di Polignano, all’area tecnica – Lavori Pubblici – Edilizia Privata – Urbanistica SUAP; al dirigente Fonte Marilena Ingrassia, al responsabile del progetto Michele Giannuzzi, all’Area Polizia Locale – Contenzioso – Ecologia e Ambiente – Protezione Civile, al dirigente dott.ssa Maria Di Palma, al segretario Comunale Nunziante, al Sindaco Vitto e a tutti i consiglieri comunali e assessori della Giunta.

Dalla documentazione visionata, quindi con riserva di ulteriore verifica qualora l'ostensione delle pratiche edilizie fosse stata parziale, si rilevano immobili di proprietà del Politico Polignanese, edificati con concessione edilizia e ottenendo la successiva agibilità in data.

Dal condono edilizio, che ha previsto la sanatoria dell'ampliamento dell'autorimessa, a piano terra, dalla concessione edilizia che ha previsto la realizzazione di un muro in maniera da dividere l'unico ambiente autorimessa, in due distinti box auto, dal permesso di costruire che prevede il cambio di destinazione con relativo frazionamento delle due unità immobiliari, adibite ad autorimesse, con fusione parziale delle due stesse unità, a civile abitazione, pare che non esista continuità di legittimità urbanistica fra i diversi atti amministrativi, e quindi fra i diversi momenti storici di evoluzione dell'iter di trasformazione architettonico. Posto che nell'oggetto del condono edilizio si legge: “trattasi l'ampliamento del piano terra e realizzazione di una scala esterna”, risulta pacifico che la stessa sanatoria non può contemplare, la diversa distribuzione planimetrica dei due locali.

Dall’esame delle pratiche edilizie sono emerse dunque delle osservazioni, che a prima vista potrebbero evidenziare alcune incertezze sulla legittimità urbanistica dell’abitazione e delle relative pratiche edilizie degli immobili appartenenti all’amministratore polignanese. Pertanto, sono stati invitati i dirigenti a prendere in carico la questione, fare le dovute verifiche, ed eventualmente agire come prevede la legge.

Alle opposizione il compito di capire, ma questo si evince dalle carte originali in loro in possesso di chi si tratta e di chiedere a gran voce la legalità e il rispetto delle regole.

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