Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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Meraviglio Natale, un siparietto social

Lestingi, Sindaco

Lestingi interroga Vitto in diretta su Facebook

Continua a tenere banco la manifestazione natalizia “Meraviglioso Natale”. Ufficialmente si è chiusa il 6 gennaio, ma quello che sta succedendo in queste settimana sta lasciando tutti sconcertati.

A mantenere accesi i riflettori sull’evento è lo stesso organizzatore nonché presidente del Gpuglia, Michele Lestingi.

La solita guerra mediatica di alcuni giornali che ha contraddistinto questo evento è tornato alla ribalta sostenendo che l’organizzatore fosse scappato con il bottino dell’evento. Inevitabile la reazione di Michele Lestingi che attraverso una diretta web è andato proprio nelle stanze del sindaco Vitto. Entrambi hanno chiarito la situazione.

Vitto ha confermato che Lestingi non è scappato. L’organizzatore ha dichiarato di non essere lui a dare i soldi al comune ma al contrario deve riceverli, e di aver chiuso l’evento in negativo. Vitto rilancia e chiede i conteggi. “Vediamo i conteggi, prima di dire che è in perdita”.

Dunque, per chiarire la questione di chi deve o non deve i soldi, partiamo dalla delibera di inizio evento presa in atto dal comune nel quale l’amministrazione destinava la stessa somma dell’anno 2017 pari a circa 25/30mila euro, dall’altra parte il Gpuglia era obbligata a pagare il suolo pubblico pari a circa 18mila euro.

Al momento non è ancora stato reso noto il calcolo preciso degli ingressi, che ricordiamo a gestirli è stata una società di Treviso, ma secondo quello che ci riferisce il presidente Gpuglia, sarebbero 120mila paganti per tutto l’evento. Ma all’appello mancherebbero circa 60mila ingressi che sempre secondo Lestingi il mancato ingresso è stato dovuto alle restrizioni che l’amministrazione ha imposto.

“Mi hanno tolto i tavoli in piazza Aldo Moro, non ho avuto più il palco per far esibire gli artisti ingaggiati per le serate dell’evento - dichiara un energico Lestingi. Un danno notevole mi è stato fatto anche non autorizzando i mercati sul ponte Lama Monachile i quali mi avrebbero pagato, e infine l’ordinanza che mi obbligava a far entrare tutti quelli che non erano interessati all’evento. Un evento che chiude in negativo con una perdita di quasi 150mila euro.”

Ad aver causato il mancato ingresso pare sia stata anche la poca collaborazione degli imprenditori del paese, intesi come gli operatori turistici che invece di collaborare con l’organizzazione, hanno cercato di aggirare “l’ostacolo ingresso” attraverso la distribuzione smisurata delle schede bianche. Schede destinate solo ai residenti di Polignano a mare.

Insomma che fosse l’anno zero lo avevamo capito, anche perche ci è stato raccontato in tutti i versi, ma ora bisogna capire cosa è realmente successo e soprattutto vorremo sapere qual è la versione dell’amministrazione?

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