IL REPORTAGE A OTRANTO DI GIAMBATTISTA GIULIANI
Otranto: turismo tutto l'anno, classe imprenditoriale e commerciale sviluppata.
Polignano: speculazione edilizia e amministratori assenti.
Seconda settimana di settembre e come al solito mi godo qualche giorno di meritato riposo. Dopo un'estate massacrante quest'anno decido di passare 4 giorni in Salento e di unire l'utile al dilettevole. Mi sono dedicato al riposo e al mare, ma anche alla ricerca di nuovi artigiani e nuovi prodotti da proporre nella prossima stagione turistica. Per chi come me vende prodotti artigianali, ceramiche e souvenirs, importanti ispirazioni possono venire recandosi in località turistiche più sviluppate della nostra Polignano.
La mia meta preferita è Otranto, per diversi motivi, per me rappresenta un modello. E' una località turistica nata nei primi anni '90, un pò come Polignano, ma che nel giro di pochi anni ci ha surclassato arrivando a livelli per noi inimmaginabili.
IL VIAGGIO A OTRANTO - Mi aggiro per il centro storico di Otranto e cerco di notare i particolari, di spiegarmi il perchè di tale successo, pur essendo Otranto infinitamente meno bella di Polignano. Si percepisce immediatamente che li si fà sul serio, la vocazione turistica è perseguita da tutto il paese, amministrazione e cittadini, non è solo una cosa da scrivere nei programmi elettorali. I politici locali si sono realmente impegnati, ma i cittadini non sono rimasti a guardare, in tanti hanno investito sul territorio, si sono moltiplicate le attività commerciali, i negozi, i b&b, gli alberghi. Gente seria ha investito il proprio denaro nell'unico settore che poteva garantire un futuro ai propri figli, il turismo appunto.
COSA OFFRE IN PIU' OTRANTO RISPETTO A POLIGNANO - Un turista che arriva a Otranto ha
1000 modi per spendere il proprio denaro se ne ha e se vuole farlo: negozi di oggettistica dei più disparati, bar e ristoranti, gite e visite guidate, concerti e spettacoli. Spendono tanto in parcheggi, quelli vicini al centro sono giustamente molto costosi, poco meno quelli più distanti.
L'amministrazione ha investito tantissimo nella promozione turistica, cartelloni di eventi impressionanti che coprono anche il periodo invernale fino al concertone di capodanno. Il centro storico è vietato alle auto h24, si scarica solo a mano, stessa cosa per quanto riguarda la zona antistante che comprende lungomare, piazza e strade adiacenti.
Tutto il resto del centro cittadino è pedonalizzato dalle 14 alle 7 del mattino successivo, in 3 giorni ho visto solo 1 macchina accedere con un permesso speciale.
Questo giova alle attività commerciali che possono realizzare esposizioni esterne molto pittoresche che fungono da attrazione per i turisti. Le stesse attività sono aperte full-time, nessuna pausa pranzo, i commessi si alternano in turni che coprono l'intera giornata. A nessuna ora è possibile trovare una serrata che invogli a cambiare paese.
I SERVIZI - C'è un ufficio turistico ricco di materiale informativo, ci sono i bagni pubblici.
Cestini dei rifiuti ogni 5 metri, dappertutto il comune ha distribuito grandi contenitori in ceramica pieni di sabbia con lo stemma del paese per la raccolta delle sigarette. Una pulizia indescrivibile, la raccolta differenziata è obbligatoria e viene fatta porta a porta.
Sono tornato dalla mia breve vacanza rammaricato, il 10 di settembre il salento è pieno di turisti, a Polignano è già inverno pieno. Dal primo di questo mese è stata già soppressa la zona pedonale sul ponte Lama Monachile (che assurdamente partiva alle 22), a giorni anche il centro storico tornerà ad essere terra di nessuno e parcheggio per tutti.
L'EDILIZIA E I PARCHEGGI A POLIGNANO - Il nostro bene più prezioso è adibito a parcheggio gratuito, chiunque
può scorrazzare liberamente, molti immobili sono in mano a speculatori che hanno comprato a poco e vogliono vendere a moltissimo. La maggior parte delle attività commerciali apre solo a tarda sera, i tantissimi turisti che ci visitano di giorno, da marzo a ottobre, sono come fantasmi che nessuno vede, nè commercianti nè amministratori.
Alcuni dicono che siamo fermi al turismo "mordi e fuggi", come se la colpa di questo fosse di chi viene a Polignano e non degli amministratori e degli imprenditori che non sanno offrire nulla di più di un gelato.
La politica a Polignano ha colpe enormi, ma anche la classe imprenditoriale e commerciale è praticamente assente.Auspico che ognuno faccia la propria parte, ci sono anni di ritardo da recuperare.

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Commenti
Chiedo ai miei colleghi commercianti un pò di coerenza, non predichiamo bene per poi razzolare malissimo. Qui la maggior parte di noi se ne frega di Polignano e si comporta malissimo. Diamo l'esempio per primi...
Ragazzi vorrei intraprendere un progetto serio di attrazione turistica via web, il sito della città di Ostuni è il più cliccato della Puglia, con migliaia di visite provenienti dalla Cina e da altre nazioni come Germania e Svezia.
Abbiamo il doppio dei nostri abitanti tra Brasile, Argentina e Stati Uniti ma non abbiamo mai attuato rapporti a distanza. E pensare che la festa di San Vito li è cosi sentita..
Noi e il nostro giornale ci impegnamo tanto per diffondere quello che più abbiamo delle nostre potenzialità. Purtroppo, oltre il poco interesse dell'amministrazione, è di fatto presente l'incuranza del cittadino.
Siamo qui per le vostre proposte.
Io, personalmente, ho l'idea di pubblicizzare nel modo opportuno(e non come siti aperti con il nome di polignano e mai funzionanti, oppure creati e mai curati..) la nostra bella (perchè è cosi ma non lo dimostra) Polignano. Preparerò durante l'inverno un progetto e ne parlerò con chi di competenza. Spero nell'appoggio di tutti i commercianti e di coloro che potranno avere l'opportunità di crescere grazie a questo progetto.
E pensare che Polignano non ha niente da invidiare a queste località anzi......
Un vero peccato!!!!!!!!!!
Questa foto l'ho scattata all'interno della mia camera d'albergo. La raccolta è rigorosa e obbligatoria per noi, un fatto culturale e abitudinario per loro.
Poi sono stato a Otranto; sottoscrivo tutto quanto ha raccontato nel tuo reportage.
Grazie e spero che qualcuno finalmente mediti.
Nicola Teofilo