Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Riprese in Consiglio comunale, la replica del Presidente De Donato

Franco de Donato

Caro Direttore,

ti chiedo, in qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Polignano a Mare, una replica all'articolo riportato nel numero 1 della testata settimanale La Voce del Paese dal titolo "L'Amministrazione torna sui suoi passi e finanzia una società per le riprese audio-video dei Consigli Comunali".

Nell'articolo indicato, infatti, vi sono plurime inesattezze, come di seguito vorrei spiegare. Preliminarmente mi preme evidenziare che il servizio oggetto di affidamento, con determinazione dirigenziale di avvio di una trattativa privata sul mercato elettronico, in ossequio alla normativa su acquisizione di servizi, non costa 12.000 € all'anno, come affermato. In senso opposto è prevista una spesa una tantum di € 1.500 ed un costo annuo delle prestazioni di 4.450,00 (pari ad € 412,40 mensili).

Il servizio di cui parliamo, per di più, ha carattere complesso e non sostituisce la mera trasmissione in streaming delle assemblee. Trasmissione che comunque continuerà ad essere eseguita dall'ente, con propria attrezzatura, in maniera totalmente internalizzata. Al contrario di quanto sostenuto nell'articolo il servizio descritto, per ovvie esigenze di trasparenza e correttezza amministrativa, si pone semmai come alternativo a quello attuale di sbobinatura e trascrizione delle sedute consiliari (che attualmente costa tra 1500 e 2000 euro annui).

Tanto perché ho voluto personalmente migliorare l'informatizzazione dell'assise consiliare, al fine di evitare ogni possibile difficoltà o inesattezza nelle attività di registrazione, trascrizione e conservazione dei dibattiti. Ciò attraverso il supporto di servizi e meccanismi informatizzati più evoluti (quelli oggetto dell'affidamento di cui parliamo) e tesi ad ottenere risultati diversi rispetto a quelli oggi presenti, che spesso, come è noto, non accontentano i consiglieri tutti.

L'operatore economico contattato, inoltre, collabora già con molte altre Pubbliche Amministrazioni producendo risultati eccellenti in materia di chiarezza, puntualità e trasparenza dell'azione amministrativa.

In conclusione non mi pare che la scelta che ho perseguito, volta evidentemente a rendere più trasparente, efficiente ed efficace la conservazione dei lavori consiliari da me presieduti (a tutela della collettività tutta), possa, con onestà intellettuale, essere etichettata quale opzione contraria a finalità di "spending review" o ad altre attività realizzate dall'amministrazione. E affermo ciò, pur rispettando il fondamentale diritto di critica che riconosco purché ossequioso della verità dei fatti.

Certo che l'attuale replica avrà la dovuta pubblicizzazione e diffusione, ti porgo

Cordiali Saluti

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