Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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Polivalente, amministrazione e sport: tutta la verità di Trisciuzzi

Trisciuzzi (2)

L'ex presidente della "Volare Polignano" evidenzia i problemi con i gestori del campo e l'amministrazione

È un fiume in piena Nicolò Trisciuzzi, ex presidente della “Volare Polignano”, l’unica società sportiva di calcio a 5 rimasta in paese. Trisciuzzi è stato presidente ma soprattutto fondatore della società sportiva, nata con il sogno di portare in alto il nome di Polignano.

Ripetendo o ripercorrendo gli anni d’oro dell’U.S. Polignano, società storica che è riuscita a conquistare grandi traguardi sportivi a livello nazionale. La stessa società che negli anni passati a dovuto combattere contro la negligenza e l’indifferenza amministrativa, che però grazie alla caparbietà dei soci e alla presenza di alcuni di loro nelle aule politiche è riuscita ad ottenere la gestione dell’impianto sportivo polivalente. Impianto nato sul suolo pubblico dato in gestione per 22 anni dall’amministrazione Bovino proprio alla società US. Polignano.

Dal suolo pubblico è nata la tensostruttura coperta e altri due campetti scoperti, per altro senza omologazione, secondo quello che ha scoperto Trisciuzzi. Tensostruttura nata grazie all’unione di più soci, poi con il tempo spariti, ma questo merita un approfondimento a parte.

Trisciuzzi (1)

Dunque, ritornando alle parole dell’ex presidente pare che i gestori della struttura abbiano fatto pagare la quota di affitto del campo per due allenamenti più la partita del sabato pomeriggio con un incremento del 50% rispetto all’anno scorso, passando da 30 euro ad ora a circa 70 euro, e tutto questo senza un motivo reale. Anzi i gestori hanno giustificato il gesto con la richiesta di copertura delle perdite. Giustificazione che non ha convito Trisciuzzi, ma per amore del proprio paese e dello sport ha ingoiato il rospo continuando a pagare con regolarità, tanto da essere l’unica società sportiva di Polignano a non avere debiti con il comune e soprattutto di essere in regola con i pagamenti della tensostruttura, nonostante i gestori presentassero fatture sempre diverse ma mai inferiore a 1.500,00 euro.

Ultima scenata dei gestori della tensostruttura è avvenuta il sabato tra le festività di Natale. Al polivalente si doveva tenere l’incontro di calcio in calendario valevole per il campionato di serie B Nazionale. I ragazzi della Volare Polignano, arrivati sul posto si sono ritrovati con le porte della struttura chiuse. Situazione che sarebbe costato un punto di penalizzazione in classifica, quindi il conseguente ultimo posto in classifica e tutto la difficoltà del caso di affrontare il campionato ma anche l’umore dei ragazzi.

Il motivo di tale gesto è stato giustificato dai gestori con una firma richiesta dal presidente della società sportiva su un’assicurazione di circa sette mila euro. Assicurazione che avrebbe dovuto coprire l’attività da settembre a dicembre, ma chissà perche è venuta fuori solo a dicembre. Quindi si presume che i mesi precedenti alla firma il polivalente era sprovvisto di assicurazione, e quindi i gestori fossero non in regola?

Non ha evitato neanche l’amministrazione il fondatore della volare Polignano, soprattutto nel sottolineare la mancanza totale di pianificazione del comparto sportivo, partendo proprio dalla mancanza di un assessore allo sport.

“La mia battaglia non è per farmi giustizia o per ottenere qualcosa – le parole di Trisciuzzi – ma per smuovere qualcosa in questo paese, pensando che con questa mancanza si toglie dello spazio ai nostri figli e nipoti, ma anche a figli e nipoti degli stessi membri della maggioranza.”

In verità l’amministrazione non ha mai fatto mancare il supporto elargendo un contributo annuale, come d’altronde avviene da anni e a tutte le società sportive. Contributi che in verità non hanno una logica. Nel senso che non si è mai capito con quale criterio vengono distribuiti i soldi pubblici. Perché, ad esempio la Polimnia riceve una cifra, mentre la pallavolo una cifra diversa?

Abbiamo provato a dare una spiegazione e l’abbiamo trovata proprio tra le righe della conferenza stampa di Trisciuzzi. Se è vero che la Volare è l’unica associazione sportiva che non ha debiti con il comune, vuol dire che tutte le altre società oltre a ricevere un contributo non pagano l’affitto delle strutture pubbliche in cui svolgono l’attività.

E se tutto questo è vero chi dovrebbe vigilare su questo? Il dirigente comunale che ogni anno riceve in denaro il premio per il raggiungimento degli obiettivi con quale criterio viene premiato? Tutto questo potrebbe essere considerato un danno erariale nei confronti del comune e quindi tutto il paese.

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