Martedì 25 Febbraio 2020
   
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Consorzio "Trulli Grotte Mare": debito da 40mila euro

Trulli grotte mare

Il consorzio "Trulli Grotte Mare" è stato un consorzio turistico tra nove comuni, delle province di Bari e di Brindisi, Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Fasano, Locorotondo, Monopoli, Noci, Putignano e Polignano a mare, con affinità culturali, economiche e sociali, con comune patrimonio ambientale, artistico e monumentale.

È stato creato nel 2005 allo scopo intraprendere una politica per la valorizzazione del territorio per mezzo della promozione di attività culturali ed economiche e di valorizzare le ricchezze del territorio (trulli, grotte e mare), dalle quali il consorzio ha ripreso il proprio nome. Solo dalla fine del 2009 il Consorzio ha incominciato realmente ad attivare iniziative pregevoli sul territorio e ad interagire con gli operatori locali.

L'iniziativa scaturisce dalla necessità di una più mirata ed accurata valorizzazione e promozione del territorio di riferimento, oltre che dalle ormai note esigenze della Pubblica Amministrazione di improntare la propria azione a criteri di trasparenza, pubblicizzazione migliore erogazione dei servizi e razionalità organizzativa e si colloca nell'ottica di una ormai invocata e non più prorogabile attuazione di "politica turistica”. È in dubbio che, ormai, da qualche anno a questa parte, il turismo è considerato il "volano dell'economia", primo conduttore di posti di lavoro, apporto e distribuzione di ricchezza e sviluppo socio-culturale.

Occuparsi, quindi, di promozione del territorio e organizzazione turistica in modo "artigianale e poco industriale" non è più possibile. Occorre, ormai, fare ricorso ad iniziative dalle dimensioni di professionalità che corrispondono alle problematiche che si devono affrontare. È necessario, pertanto, ripartire dalla costruzione di una immagine atta a garantire positive e scontate ricadute sul fronte turistico.

Dunque, un’idea nata per formare una squadra piu ampia e compatta per creare servizi per il comparto turistico. Peccato che dal 2005 non si è vista nessuna traccia del consorzio. Anzi, forse a memoria d’uomo si ricorda qualche evento legato al comparto della pesca e dell’agricoltura a largo Ardito. Evento che è durato un battito di ciglia. Una cosa pero il consorzio non ha mai smesso di chiedere ed è stato proprio il canone annuale, pari a circa 9mila euro all’anno. Per cosa, ancora non l’abbiamo capito.

Rimane agli atti che nel 2009 complice la legge che vietava i consorzi tra gli enti, qualche comune facente parte del consorzio ha capito che era il caso di tirarsi fuori da un gruppo praticamente inutile.

Ora il consorzio è in liquidazione e per il comune di Polignano è arrivato il pagamento di 40mila euro per le quote associative degli anni passati, precisamente dal 2012 al 2015.

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